Far Cry 5 – Recensione

Il segreto del successo di una azienda passa anche dalla competenza del settore del marketing. Un prodotto di qualsiasi genere, per quanto di buona qualità, passerebbe inosservato nel mercato se non introdotto e accompagnato da una campagna pubblicitaria (magari virale). E’ innegabile che Ubisoft negli ultimi anni si sia dimostrata essere una vero e proprio genio del marketing, proponendo per ciascun suo titolo campagne pubblicitarie milionarie, spesso realizzate con attori in carne e ossa. Ultimo caso è quello di Far Cry 5 il cui lancio è stato anticipato da una serie di spot televisivi (trasmessi anche in Italia) che hanno settato delle aspettative veramente alte nel pubblico, me compreso…

Per mia (s)fortuna non sono un amante degli sproloqui o delle introduzioni lunghe o prolisse e, in questo caso, Far Cry 5 è uno di quei titoli che inizia “con violenza”, come un improvviso cazzotto ricevuto in pieno volto. Appena avviato il gioco ci verrà spiegata la situazione attuale del Montana, una regione in cui un certo Joseph Seed, denominato “il Padre”, tiranneggia e domina grazie al suo gruppo di fedeli e dei membri della sua famiglia. In Far Cry 5 vestiremo i panni di un agente mandato lì sul posto, accompagnato da alcuni membri della polizia locale, con l’ordine di catturare Joseph Seed; inutile dire che le cose non vanno come dovrebbero andare e non ci vorrà troppo tempo prima che la situazione precipiti, separando il protagonista dai suoi compagni.
Senza addentrarci in troppi spoiler circa la storia, vi segnaliamo che ci vorranno circa venticinque ore di gioco per completare Far Cry 5, venticinque ore che passerete alternativamente a completare missioni principali, missioni secondarie e ad affrontare i diversi “capi” di ciascuna zona. La mappa del Montana, infatti, sarà divisa in diverse aree ognuna delle quali controllata da un membro della famiglia Seed e per giungere allo scontro con ognuno di loro, sarà necessario riempire un’apposita barra che indica i “punti ribellione” in vostro possesso ottenibili, appunto, con il completamento delle varie tipologie di missione. Il Padre, insomma, non è altro che una sorta di entità che controlla dall’alto il Montana e, sebbene non saranno tantissime le occasioni in cui potrete affrontarlo, è palpabile sicuramente la sua influenza nella valle. A rendere ancora più totale il coinvolgimento del giocatore ci pensano un’enorme quantità di dialoghi (mai superflui), registrati magistralmente e doppiati, come di consueto per i titoli Ubisoft, in lingua italiana.

Come vi abbiamo detto poc’anzi, la trama di Far Cry 5 si sviluppa in una alternanza tra missioni principali e secondarie ed è lasciata (quasi) completamente al giocatore la scelta dell’ordine delle missioni da eseguire. A rigor di logica, al fine di indebolire le linee nemiche, le prime missioni secondarie da affrontare sono quelle legate alla liberazione degli avamposti, dei veri e propri fortini controllati dai fedeli della famiglia Seed. Liberare gli avamposti non sempre è una cosa semplice ed è necessario un minimo di strategia per riuscire a venirne fuori vivi. Far Cry 5 offre diversi tipi di approccio alla missione, da quello più stealth oppure per delle rumorose smitragliate in giro per gli accampamenti: i nemici reagiranno in maniera diversa ai vostri assalti, chiamando immediatamente i rinforzi qualora optiate per un attacco più rumoroso e a viso aperto. Una volta liberato l’avamposto questo diventerà proprietà della Ribellione e vi sarà data la possibilità di fare acquisti, vendere materiale oppure assoldare qualche compagno per procedere nella missione successiva.


Far Cry 5, infatti, è un titolo che punta, e non lo fa neanche in maniera velata, alla cooperazione tra i giocatori: alcune missioni possono essere affrontate in compagnia di un amico online oppure con l’utilizzo di alcuni soldati controllati dal computer. In questi casi lo scontro si fa sicuramente più interessante e offre al giocatore la possibilità di concentrarsi anche sulla raccolta degli oggetti disseminati sulla mappa oltre al raccoglimento di oggetti dai cadaveri dei nemici. I personaggi controllati dalla CPU possono essere soldati semplici oppure speciali incontrati nel corso delle varie missioni e, per questo, dotati di specifiche abilità attive o passive che possono tornare utili nel corso dei vari combattimenti. Nonostante siano controllati dalla CPU anche i vostri compagni di guerra possono essere uccisi dal nemico, ma avrete sempre la possibilità, entro un certo lasso di tempo, di poterli rianimare e farli rientrare in gioco. Inutile dirvi che, questo potrà accadere anche nel caso in cui foste voi in pericolo: i compagni potranno accorrere in vostro soccorso e rialzarvi, anche se, abbiamo notato, che non sempre questa cosa funziona, portandovi talvolta inesorabilmente al game over.

Oltre alle carneficine, Far Cry 5 offre un ampia quantità di attività secondarie a cui il giocatore può dedicarsi come per esempio la risoluzione di piccoli enigmi oppure più semplicemente il completamento di alcune missioni stunt. Non manca inoltre la possibilità di guidare i numerosi mezzi di trasporto presenti all’interno del gioco, alcuni dei quali tanto bizzarri quanto letali. Il sistema di guida è ben lontano da qualsiasi tipo di simulazione automobilistica e si presenta in certi momenti eccessivamente stravagante e poco preciso, al punto da riuscire a farvi ribaltare il veicolo anche nel caso di bassa velocità. Nonostante l’esperienza di guida, però, in Far Cry 5 diventa veramente figo quando c’è da guidare il veicolo e contemporaneamente sparare ai cattivi ai limiti della strada oppure alla guida di altri mezzi.
Come accadeva con i precedenti capitoli della serie, anche Far Cry 5 presenta un albero delle abilità del protagonista; questa volta però per ottenere i punti necessari a sbloccarle sarà necessario eseguire particolari azioni in-game ( come raccogliere un certo quantitativo di pelli di diversi animali) e non semplicemente uccidere in maniera confusionaria i nemici. Le abilità sbloccabili andranno dall’aumento dell’energia, alla possibilità di sbloccare un nuovo slot arma fino a ottenere nuovi gadget come il rampino o il paracadute.

Prima di lanciarmi nella descrizione tecnica di Far Cry 5 è opportuno raccontarvi l’esperienza di gioco in Far Cry Arcade, una sorta di minigioco introdotto dagli sviluppatori e utilizzabile attraverso alcuni cabinati disseminati sulla mappa. In Far Cry Arcade avrete la possibilità di creare delle proprie mappe o di utilizzare quelle di altri giocatori e lanciarsi in diversi tipi di sfida. L’editor per la creazione delle mappe è molto accessibile e,in questo momento, la quantità di oggetti utilizzabili dai giocatori è veramente spropositata e Ubisoft è intenzionata ad aggiungerne anche altri nel prossimo futuro. Inoltre, per quelli che potrebbero trovare poco interessante un editor delle mappe (ripeto, sarà possibile anche solamente giocare alle mappe create da altri giocatori n.d.a.), i progressi e gli oggetti ottenuti in Far Cry Arcade saranno utilizzabili nella modalità di gioco Campagna. Non male, veramente non male…

 

Abbiamo testato Far Cry 5 su PlayStation 4 Pro su di una TV Sony Bravia 4K e possiamo dire di essere veremente soddisfatti dal risultato. Come promesso, titolo Ubisoft riesce a sfruttare pienamente le potenzialità della console ammiraglia Sony, proponendo paesaggi da ammirare nella loro ricchezza e varietà di contenuti. Anche il volo, il campo visivo del giocatore è ben delineato ed è del tutto assente quello strano effetto di “apparizione improvvisa” degli oggetti all’orizzonte. Se proprio volessimo cercare un difetto nel motore grafico del gioco questo sarebbe rappresentato dai modelli dei personaggi secondari, troppo simili tra loro e mossi da animazioni non sempre convincenti.
Per quello che riguarda il sonoro, Far Cry 5 offre una colonna sonora meravigliosa, con brani che ben si sposano con l’azione e e con le ambientazioni rurali del gioco. Come segnalato in precedenza, il doppiaggio è completamente in lingua italiana.

In Conclusione

Pur non offrendo una reale novità rispetto ai precedenti capitoli della serie, Far Cry 5 si rivela essere un vero e proprio “must have” per questa generazione di console. La trama riesce a tenere incollati al pad e le cut scene riescono a far sentire il giocatore coinvolto. Il numero di missioni, di armi e di oggetti sbloccabili è veramente immenso, un qualcosa di visto raramente in un titolo catalogato come “sparatutto”. Lodevole è inoltre l’introduzione di un editor di gioco anche su console così da permettere di dare libero sfogo alla propria creatività. Far Cry 5 è un titolo semplicemente da avere e da vivere. “Un biglietto di sola andata per il Montana, prego.”

 


8.8
voto

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