Le loot box: gioco d’azzardo o semplice bonus dei videogiochi?

La diffusione delle loot box, sorta di bonus a pagamento presenti in alcuni dei videogiochi più recenti, sta facendo discutere i legislatori di tutto il mondo. La questione all’ordine del giorno è se il funzionamento delle loot box sia assimilabile a quello di un gioco d’azzardo e, di conseguenza, se questi ‘tesori virtuali’ debbano essere vietati o limitati e regolati da una legge ad hoc. Se ne parla in Gran Bretagna, in Belgio, in Cina e in molti altri paesi del mondo.

Cos’è e come funziona una loot box?

La loot box è un cofanetto virtuale che gli sviluppatori di alcuni giochi hanno messo a disposizione dei gamer. La sua funzione è quella di aiutare in qualche modo il giocatore, migliorando il gioco: può permettergli ad esempio di accedere a nuove funzionalità o ottenere nuovi poteri, ma anche, molto più prosaicamente, di personalizzare un personaggio. Per entrarne in possesso ad un determinato momento del gioco bisogna acquistarla, effettuando una microtransazione. Se si trattasse solo di questo, non sarebbe certo una novità nel mondo del gaming. La differenza rispetto all’acquisto di ‘extra’ durante un gioco è importante, e sta nel fatto che non si conosce il contenuto della loot box: prima la si compra e solo in seguito la si apre, scoprendo cosa si è acquistato e, soprattutto, la sua reale utilità.

I videogiochi con le loot box

Da oltre una decina d’anni nel mondo dei videogiochi esistono le transazioni: sono state spesso utilizzate e considerate come una fonte di guadagno per gli sviluppatori e i produttori di videogiochi, soprattutto quelli gratuiti. A scatenare le polemiche, alla fine dello scorso anno, è stato tuttavia un gioco in particolare, a pagamento: Star Wars Battlefront II. Legato al franchise di Guerre Stellari, questo videogioco sparatutto pubblicato da Electronic Arts e prodotto da EA Dice, Criterion Games e Motive Studios utilizza le loot box come elemento principale. Nel suo caso, acquistarle o meno fa effettivamente la differenza se si vuole avanzare nel gioco. Altri videogame hanno suscitato le proteste dei giocatori e attirato l’attenzione delle autorità: tra questi figurano Overwatch e Call of Duty WWII.

Le loot box e la legge

Le Hawaii stanno creando una legge che vieti a determinate fasce di giocatori di accedere alle loot box, mentre in Germania la Commissione per la protezione dei giovani sta cercando di capire se e in che modo la loro esistenza violi le restrizioni delle leggi esistenti per il gioco d’azzardo. In Belgio, la Commissione sul gioco d’azzardo ha aperto un’inchiesta per stabilire se l’acquisto di questi oggetti virtuali sia assimilabile o meno al gioco d’azzardo, e in Francia l’autorità che si occupa di vigilare su questo tipo di giochi si è detta preoccupata per quanto sta accadendo. In Cina, in Giappone e in Corea del Sud, intanto, si è già deciso che i produttori di giochi con loot box saranno obbligati ad indicare le probabilità di ottenere gli oggetti desiderati, in modo tale che chi spende il proprio denaro per acquistarle lo faccia con cognizione di causa.

Le loot box e il gioco d’azzardo

Secondo gli esperti, le loot box sono un vero e proprio tipo di gioco d’azzardo, in quanto si basano sulle stesse regoli, principi e meccanismi di funzionamento delle slot machine: il loro risultato è completamente casuale e sono “giochi” a pagamento. Come le slot, infatti, le loot box hanno in comune il risultato a sorpresa, che è impossibile prevedere in quanto viene prodotto in modo automatico da un generatore di numeri casuali, basato su un algoritmo matematico fuori dal controllo umano. Stando ad alcuni legislatori, questi vari aspetti porterebbero i gamer ad iniziare un circolo di acquisti il cui scopo sarebbe quello di ottenere bonus eccezionali e avanzare di livello il più rapidamente possibile. Come alcuni ricordano, l’aleatorietà sarebbe una caratteristica comune anche ai pacchetti di figurine e ai box di bellezza, moda e altro che vengono spedite regolarmente ad alcuni di noi.
La discussione sulle loot box, in ambiti diversi come i forum per i gamer, gli uffici dei legislatori, delle autorità in materia e quelli dei produttori di videogiochi, è destinata a continuare, almeno finché non si sarà trovata una soluzione. Nell’attesa, è possibile scegliere se accelerare il gioco acquistando bonus o procedere più lentamente, ma senza aiuto esterno, mettendosi alla prova e affrontando il gioco solo grazie alle proprie abilità.


2 Comments

  1. Danielegiangregoreio
    • Nicola

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