Sea of Thieves – Recensione

L’abbiamo atteso per anni, l’abbiamo desiderato? In molti sì. Sea of Thieves è finalmente arrivato e pronto a rivoluzionare il genere del videogioco online, portando una ventata d’aria fresca in un sistema che solo ultimamente si sta spostando dal classico immobilismo. Il multiplayer generale ha visto infatti l’ascesa di alcuni generi come il Battle Royale o l’assimilazione nel single player come in Dark Souls. Sea of Thieves che cosa propone? Un mondo aperto dove tutto è dovuto al caso, anche in modo “realistico” e che si avvicina esattamente all’esperienza di un pirata. Non sarà tutto dovuto al caso, ovviamente, né sarà relegato al solo multiplayer, ma Sea of Thieves è molto più di questo e il discorso va affrontato in maniera molto peculiare, in quanto non è semplice stabilire ciò che offre.

Forza, tutti all’arrembaggio!

Essere indecisi sull’acquisto di un gioco del genere ha perfettamente senso, anzi, è praticamente un obbligo. In realtà la mia visione delle cose implica che ogni titolo abbia bisogno di un senso di dubbio all’acquisto, non tanto per mettere le mani avanti, ma semplicemente per comprendere al meglio ciò in cui realmente stiamo investendo il nostro denaro. Ma questo è un altro discorso che magari riprenderemo, ma nel caso di Sea of Thieves il dubbio è onnipresente e, vi assicuro, lo sarà anche dopo una ventina di ore giocate. Ecco la prima mazzata sul gioco, allora non va comprato? Assolutamente sbagliato, perché prima di arrivare a delle conclusioni è giusto elencare i motivi di queste sensazioni e soprattutto dove il gioco è incredibile e dove pecca un po’. Cosa propone realmente Sea of Thieves? Per prima cosa vi verrà chiesto di creare il vostro pirata e qui abbiamo un particolare che sicuramente molti non apprezzeranno, per quanto poi possa essere un fattore così primario. La scelta del nostro pirata non può essere personalizzata davvero, ma dobbiamo scegliere tra dei modelli già impostati o cambiarli con la pressione di un semplice tasto. Ci piace il fisico che ha ma non il viso? Ce ne facciamo proporre altri sei, sperando che riusciamo a trovare il giusto compromesso tra ciò che ci interessa. Sarebbe stato sicuramente meglio inserire un semplice sistema di creazione, nemmeno troppo complesso, dove ci si poteva cambiare i fattori a proprio piacimento, dal sesso al viso, dal tipo di corpo a ciò che indossa inizialmente.

Sia chiaro che avrete la possibilità di eliminare il vostro pirata e ricrearne un altro senza particolari problemi, così come sarà possibile personalizzarlo esteticamente con barbe, uncini, gambe di legno e così via durante il gioco. Inoltre il gioco è in prima persona, quindi non “vedrete” mai il vostro pirata com’è fatto, quindi la scelta potrebbe passare in secondo piano dopo poche ore di gioco. Si tratta di una scelta che, in fin dei conti, non si comprende a pieno e di scelte così ne è completo il gioco. Partiamo poi dalla taverna di un qualsiasi avamposto presente nel mondo – enorme – di gioco. Qui faremo i primi passi sul come ricaricarci la vita, come usare gli accessori e via dicendo. Possiamo anche vedere i mercati, coloro che vendono vestiario, armi, missioni, personalizzazioni per la nave ecc. Si tratta di tutte modifiche estetiche, solo ed esclusivamente skin per i vostri oggetti, armi e abiti. Nulla di tutto ciò rende la pistola più potente di un’altra o un vestito più resistente: il gioco vi dà la possibilità di cambiare aspetto di tutto ma senza intaccare le statistiche, scelta che pure può sembrare controversa dopo ore di gioco. Ed è qui che passiamo poi all’altro lato del gioco: il gameplay.

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Commento finale: Valutare Sea of Thieves non è stato semplicissimo e non lo sarà in futuro. Il gioco, adesso com’è all’uscita, non oltre il voto che avete letto. Il motivo per cui non ho premiato con un voto migliore il gioco è perché nonostante adoro giocarci e divertirmi con la ciurma, non posso non notare certe scelte di gameplay davvero migliorabili e soprattutto i pochi contenuti in termini di obiettivi fissati. Migliorare con le compagnie non comporta nessun vantaggio, perché ogni spada colpisce allo stesso modo, ogni pistola fa lo stesso numero di danno e ogni cannone è uguale all’altro. Si tratta di conquiste estetiche che non comportano un reale obiettivo di gioco, rendendo i giocatori spaesati dopo poche ore di gioco. Il titolo offre quindi una libertà di approccio e un mondo su cui poter creare delle storie personali, come ho fatto io con la mia ciurma che abbiamo navigato per i mari alla ricerca di zone segrete e tesori in giro per il mondo, di bottiglie trovate con messaggi, ammutinamenti, tradimenti e scherzi di ogni genere. Sea of Thieves è come un libro a pagine bianche dove voi avete le basi per creare le vostre storie e il vostro divertimento, ma c’era bisogno di contenuti migliori, una storia anche semplice che accompagnava il nostro pirata e una lore che apriva ad un mondo più coerente con sé stesso. Ripeto che Rare ha specificato di non giudicare il titolo per quello che offre ora, ma per ciò che offrirà nel tempo. Io ci credo, ci voglio credere, tant’è che aggiornerò la recensione
7
voto

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