Crest – Recensione

“Io sono il giocatore Dio tuo, non avrai altro giocatore al di fuori di me”. In un certo senso potrei riassumere così Crest, gioco per PC della  Eat Create Sleep. Il titolo vi metterà nei panni di un’ipotetica divintà di una piccola civilità(all’inizio) e far espandere il proprio mondo attraverso i comandamenti che VOI giocatori assegnerete alla comunità.  Crest comincerà con un piccolo villaggio all’interno di un isola generata casualmente su vari terreni: giungla, pianura, costa e deserto con gli ovvi bonus/malus che la natura sarà pronta ad offrirvi. Ad esempio in una zona desertiva difficilmente potrete raccogliere cibo ma avrete la possibilità di trovare molti giacimenti minerari di vario genere. L’espansione dei vostri sudditi verterà a vostro piacimento, ovvero sviluppando prima il piccolo villaggio con fattorie e miniere(se possibile) o iniziare subito l’espansione verso nuove lande da colonizzare. Il gameplay di Crest si fonda sull’assegnare i vostri comandamenti alla popolazione e, per quanto possa esser un misto tra il divertente e lo scontato, il tutto risulta macchinoso e fastidioso in alcuni tratti. Per “scrivere” un nuovo comandamento bisognerà utilizzare l’apposito interfaccia ma qui cominciano i problemi. Il giocatore potrà impartire ordini solo in macrogruppi predefiniti, come ad esempio: Abitanti della giungla-costruire- fattorie o abitanti del deserto-migrate-costa. L’impartire un nuovo comandamento comporta l’assegnazione ad X villici una determinata mansione ma spesso capita che X personaggi, all’emanazione di un nuovo comandamento, vengano dirottati verso nuovi ordini generando mal contento tra il villaggio. I malumori dei propri abitanti potrebbero render loro molto adirati nei vostri confronti e con questo vi converrà sin dall’inizio valutare ogni vostra scelta e ponderare il tutto in base alle vere necessità, anche perché nessuno vuole un Dio adirato. Resta comunque il fatto che i menù da utilizzare, saranno molto spartani e confusionari poiché non vi permetteranno di poter capire sin da subito ciò che potete fare. Ovviamente c’è un tutorial all’inizio ma la sostanza non cambia.


Graficamente parlando, Crest, si presenta con coloro molto vivaci. I modelli di: umani, flora e fauna, non peccano risultando piacevoli alla vista anche se il caricamento o la creazione del nuovo mondo di gioco risultano molto lenti anche con Pc performanti(ad esempio il mio) producendo anche cali del frame rate durante la propria sessione aggiundo anche possibili freeze, anche se rari. Nota di merito alla colonna sonora che ricorda molto le musice delle tribù africane, vista anche l’ambientazione. In conclusione, Crest si presenta come un gioco innovativo vista la tematica affronta, quasi da nessuno in passato anche per motivi spesso ovvi, ma il titolo vi porterà ad affrontare una tematica delicata come le religioni tribali e mettendo nelle vostre mani il futuro della vostra popolazione di fedeli che, in quasi tutti i momenti, resterà in silenzio ad obbedire anche se l’ordine non sarà di loro gradimento.

Il gioco certamente non è per tutti e le meccaniche spaziano tra l’RTS ed il gestionale(con difetti). Secondo il mio parere Crest non sarà sicuramente l’indie dell’anno ma per le tematiche affrontate e peril gameplay “innovativo” può regalere delle buone sessioni di gioco durante la propria giornata.
6.5
voto
Tags:,

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.