Final Fantasy XV Windows Edition – Recensione

Somnus

Vi abbiamo già raccontato in passato cosa il titolo Square Enix vantasse al lancio, ma ora vorremmo dedicarci ad un articolo di critica che metta maggiormente in luce le criticità di questo controverso capitolo della saga. I numerosi aggiornamenti gratuiti e i DLC a pagamento voluti dal team per espandere l’universo dei quattro eroi cercano di mettere una pezza nei punti più critici della storia, e tecnicamente le informazioni aggiuntive che rivelano fanno maggiore chiarezza su alcuni aspetti inizialmente poco convincenti, ma siamo decisamente lontani dal livello di storytelling che ci aspetteremmo da un prodotto ad alto budget Square Enix.

Per quanto riguarda il gameplay, Final Fantasy XV è un JRPG che prende in prestito diverse convenzioni ludiche dei titoli esplorativi occidentali, permettendo nella prima parte di vagare in lungo e in largo per una regione piuttosto estesa (e che profuma di Open World), sia a piedi che a bordo di mezzi. Questa riedizione permette ovviamente di saggiare diverse novità in tal senso, tra cui la possibilità di muoversi con un fuoristrada e sfrecciare sul mare a bordo di uno yacht. In entrambi i casi i benefici sono più che altro estetici, ma se non altro ora è possibile accettare più di una missione di caccia alla volta, l’unica attività secondaria che esula dal rintracciare oggetti e riportarli a silenti NPC come se fossimo in un MMO.

Il sistema di battaglia rimane praticamente immutato anche a distanza di un anno, il che è un problema.

Final Fantasy XV potrebbe somigliare ad un titolo action, ma è chiaro che gli sforzi del team di sviluppo hanno dato alla luce ad una serie di meccaniche che fossero familiari ai fan di vecchia data. Così quello che ad una prima occhiata potrebbe sembrare un action frenetico sulla linea di Devil May Cry et similia si configura invece in Action RPG dove gran parte delle mosse sono eseguibili tenendo premuto il pulsante d’attacco, andando a modificare le animazioni semplicemente agendo sullo stick analogico sinistro quelle rare volte in cui sarà necessario e stando ben attenti a seguire gli input a schermo in puro stile quick time event che avvisano della possibilità di difendersi o di contrattaccare. Ora è possibile – una volta attivata l’abilità nello skill tree dedicato – prendere il controllo dei companion, ma non essendoci nella campagna principale zone specifiche pensate per loro, lo sforzo è ancora una volta considerabile poco più di un “regalo gradito”, ma certamente non necessario. Come dicevamo, il sistema di battaglia di Final Fantasy XV si rivela piuttosto problematico per via della sua quasi totale mancanza di profondità, a parte qualche rara eccezione. Certo, muoversi in lungo e in largo tenendo premuto un pulsante per vedere comporsi sullo schermo una scena degna di un frenetico film d’animazione fantasy è certamente galvanizzante, ma tutta al componente strategica tipica della serie e del genere JRPG è purtroppo sacrificata sull’altare di un’eccessiva spettacolarizzazione. Proprio questo amore smodato per la messinscena ha fatto sì che il livello di sfida del gioco in questione si abbassasse al punto di doversi sforzare per scoprire cosa succede quando si incontra effettivamente la schermata di game over. Purtroppo, anche in tal senso, gran parte della automatismi che muovono le animazioni dei personaggi durante le tecniche più spettacolari incontrano una regia spesso troppo ravvicinata e incapace di destreggiarsi in ambienti angusti o in zone ricche di vegetazione, quindi non è raro trovarsi a sfidare nemici mostruosi con fogliame in primo piano; le animazioni invece, pur essendo obiettivamente fra le migliori che ci sia mai capitato di vedere in un prodotto videoludico giapponese, creano diversi problemi a causa della loro durata, fra cui il teletrasporto di personaggi sul campo di battaglia, episodi in cui gli eroi si muovono come veri e propri “fantasmi” invincibili pur essendo colpiti da nemici o giganteschi colpi a zona e altre sviste più o meno gravi. Questo non significa che il combat system di Final Fantasy XV non possa essere apprezzato – e, anzi, per un certo verso è forse l’aspetto più godibile della produzione visto che gratifica facilmente e dà la sensazione al giocatore di essere in controllo delle piroette e delle evoluzioni dei protagonisti -, ma il nostro consiglio è quello di mettervi il cuore in pace se da un JRPG vi aspettate la necessità di pianificare anche la più basilare strategia: Final Fantasy XV è spettacolo, l’equivalente di un blockbuster hollywoodiano in salsa videoludica. Accettarlo è difficile, ma è il primo passo per riuscire ad apprezzare quel poco che di realmente valido si cela sotto il cruscotto del bolide Square Enix.

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Final Fantasy XV Windows Edition è certamente la versione attualmente più completa del quindicesimo capitolo della saga JRPG Square Enix, nonché l’unica che non soffre di compromessi tecnici di alcun tipo. Il gioco rimarrà una produzione afflitta da problemi più o meno gravi a seconda della tipologia di giocatore in cui vi riconoscete, ma se non altro il mondo di Eos non è mai stato così bello da vedere.
6.5
voto