Scribblenauts Showdown – Recensione

Quando gli sviluppatori confezionano un titolo valido e degno vedranno moltissimi giocatori accaparrarsene una copia al più presto chiedendone, dopo un po’ di tempo, un successore che li faccia catapultare di nuovo in quello stesso regno continuando a scoprire cose nuove, per un ciclo quasi infinito che, purtroppo, a volte può portare a cambiamenti anche drastici del gioco come succede per Scribblenauts Showdown, il titolo di cui vi parlerò oggi.

5th Cell, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo originario degli Stati Uniti, ha confezionato un nuovo capitolo della serie che non mancherà di divertirvi anche se non avete mai giocato nemmeno uno dei capitoli precedenti. Scribblenauts Showdown non ha una storia da raccontare o una modalità principale che si basa sull’esplorazione eliminando tanti nemici sul proprio cammino. Questo titolo fa del suo punto di forza i minigiochi. Infatti, come i fan della serie già sanno, questa saga ha fin dal suo primo capitolo ruotato intorno ai minigiochi e indovinelli da risolvere tramite l’utilizzo di una parola che avrebbe concluso in maniera positiva il problema di turno. Durante gli anni i capitoli successivi al primo hanno subito varie aggiunte che lo hanno reso sempre più godibile aumentando gli utenti che avrebbero fatto di tutto per accaparrarsene una copia, non perdendo mai di vista il suo perno. In questo ultimo capitolo uscito il titolo in questione passa dal genere puzzle game ad un party game vero e proprio, fornendovi un nuovo intrattenimento per le serate in famiglia o con gli amici.

Non appena entreremo nel menù principale avremo a disposizione tre opzioni di gioco. La prima, che si chiama Versus, è molto rapida nella sua esecuzione. Ci basterà infatti, collegare un secondo joypad alla console, decidere quanti match sono necessari per la vittoria, se la sfida dovrà essere impostata sulla velocità, sulle parole o entrambi ed il gioco è fatto. Ci ritroveremo con il nostro Scribblenauts, che potremo anche creare e personalizzare a nostro piacimento, e quello avversario sfidarsi senza esclusioni di colpi in vari minigiochi di fila per vedere chi sarà il vincitore. Se le sfide si concentreranno sulle parole dovremo essere veloci e intuitivi per riuscire a battere sul tempo il nostro avversario. La seconda modalità chiamata Showdown è un misto tra un gioco da tavolo e uno di carte. Ad ogni inizio turno pescheremo una carta da un mazzo e ne giocheremo una dalla nostra mano che potranno fornirci validi aiuti, se riusciremo a vincere il minigioco proposto altrimenti il bonus andrà al nostro avversario, per poi spostarci sulle caselle del tabellone sul quale saremo posizionati per arrivare primi alla casella finale per vincere la partita.

Nell’ultima modalità chiamata Sandbox, quella che più ho preferito, potremo vagare in uno dei tanti scenari messi a disposizione dal titolo per guadagnare Starite soddisfacendo le varie richieste dei personaggi che troveremo in quel mondo. Come? Con il metodo su cui si basa tutta la serie! Utilizzando le parole, o gli aggettivi dove serve, potremo far comparire gli oggetti che ci chiederanno così da completare le missioni ottenendo come ricompensa delle stelline che potremo spendere per acquistare una serie di accessori, nuove parole e sbloccare altri Scribblenauts oltre ai quattro base che potremo scegliere all’inizio. Le richieste dei personaggi nei mondi di gioco sono molto semplici e intuitive. Se un ghepardo vi mostrerà una nuvoletta con un dente, basterà utilizzare la parola corrispondente per farlo comparire e donarlo al nostro amico per soddisfare la sua richiesta.

Dal punto di vista tecnico Scribblenauts Showdown si presenta con un comparto grafico buono, molto colorato e cartoonesco come segue ogni capitolo della serie. La cura nei dettagli si nota in ogni schermata e personaggio che verrà mostrato sarà uguale ai capitoli precedenti non mostrando nessun tipo di miglioramento alcuno. La colonna sonora è orecchiabile ma alla lunga diventa noiosa, colpa della sua ripetitività. Se siete abituati coi vecchi capitoli sulle console Nintendo potreste trovare i controlli di quest’ultimo titolo un po’ scomodi. Per la felicità di chi non mastica bene le lingue straniere, confermiamo la presenza della lingua italiana in forma scritta.

Scribblenauts Showdown è un titolo perfettamente godibile ma che non splende come dovrebbe. Offrendo più divertimento in compagnia che da solo, anche se la modalità Sandbox è validissima, dovrete considerare questo titolo come un party-game e non più come il puzzle-game a cui eravate abituati a giocare, ma ho trovato il prezzo un po’ eccessivo visto che non offre nessuna miglioria rispetto ai capitoli precedenti, tranne per la modalità Sandbox che è stata implementata come “richiamo” dei vecchi titoli ma che da sola non vale di certo questo prezzo. Consigliato per coloro che amano passare serate tranquille con gli amici per qualche ora di divertimento spassionato, ma nulla più.
6
voto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.