The Lone Ranger: Dietro le quinte nell’Inferno su Ruote e altre curiosità sul film

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Nel film Disney The Lone Ranger, uno dei set principali è “L’Inferno su Ruote” di Red Harrington (Helena Bonham Carter): una fantastica cornucopia popolata da una splendida e bizzarra combinazione d’incantatori di serpenti, fenomeni da baraccone, mangiatori di fuoco, mercanti di tè, medici che curano disturbi intestinali, dentisti, fanatici religiosi e operai della ferrovia, il tutto allestito sullo sfondo di tende sontuose, palchi e banchetti fatiscenti dominati dagli esterni imponenti di questo spettacolo itinerante.

La scenografa vincitrice dell’Academy Award Cheryl Carasik ha curato l’allestimento dei locali con la stessa Helena Bonham Carter, che interpreta la proprietaria del saloon. Tra le richieste della Carter per il set c’erano un paio di manette dell’epoca, frustini, libri di medicina coerenti con il 1860 e alcuni libri osé che mostravano poco più di spalle scoperte.

Di seguito il video del backstage, e tante altre curiosità sul film!

Curiosità

    • The Lone Ranger esce nelle sale cinematografiche nel 2013, esattamente 80 anni dopo che la prima comparsa del personaggio nell’etere grazie alla stazione radio WXYZ di Detroit, Michigan, il 30 gennaio 1933. E, altra coincidenza, Detroit è la città in cui il produttore Jerry Bruckheimer è nato e cresciuto!
    • Due comparse vestite nei costumi dell’epoca per la sequenza della Wild West Exhibition erano Ann Simon e la sua bambina di 10 anni Jenna Jewell Simon, rispettivamente la nipote e la pronipote di James Jewell, che ha diretto la primissima trasmissione della serie radiofonica The Lone Ranger il 30 gennaio 1933, e molte altre a seguire.
    • La creazione della maschera di Lone Ranger ha richiesto molte prove ed errori da parte della divisione makeup di Joel Harlow, con dieci disegni diversi e sette prove con l’attore Armie Hammer. La versione finale è stata stampata sotto vuoto proprio sul viso di Hammer ed è stata realizzata in una pelle di capra molto morbida.
    • Lo scenografo del film Mark “Crash” McCreery è stato così pragmatico da intagliare a mano i petroglifi dei Nativi Americani che decorano la cornice in legno attorno al diorama del Vecchio Tonto nel tendone della Wild West Exhibition e ha dipinto personalmente i simboli che compaiono sulle pareti della galleria ferroviaria lunga 60 metri che ha progettato, costruita a Creede, Colorado.
    • Per portare in vita il mondo che Mark e Gore avevano immaginato per The Lone Ranger, il personale della divisione artistica di McCreery era composto da sei direttori artistici, undici scenografi, due illustratori, un artista scenico, diversi storyboard artist, due graphic designer, due modellisti, un coordinatore della ricerca, un assistente di produzione della divisione artistica e 274 membri della squadra di costruzione.
    • Dodici strutture a grandezza naturale comprendevano la città di Colby, Texas, costruita a Rio Puerco, Nuovo Messico, inclusa una stazione ferroviaria, una stalla, un saloon, un affittacamere, una banca, un ufficio dello sceriffo e diversi negozi.
    • Costruito vicino a Colby c’era il set per un’altra città destinata ad avere un carattere diverso, Promontory Summit, Utah, costruita in legno e mattoni, più solida rispetto alla più decadente Colby. La cittadina era un elemento cruciale nella ricostruzione della famosa cerimonia di Golden Spike che ha avuto luogo il 10 maggio 1869, quando i treni della Union Pacific e della Central Pacific si scontrarono frontalmente dopo il completamento della Ferrovia Transcontinentale.
    • Il set colorato e meravigliosamente bizzarro di L’inferno su ruote è stato prefabbricato nei laboratori artistici di Albuquerque per cinque settimane e poi, nel corso di altre sei settimane, è stato montato tra le colline di Lamy, Nuovo Messico. Il risultato finale è una fantastica cornucopia popolata da una splendida e bizzarra combinazione d’incantatori di serpenti, fenomeni da baraccone, mangiatori di fuoco, mercanti di tè, medici che curano disturbi intestinali, dentisti, fanatici religiosi e operai della ferrovia, il tutto allestito sullo sfondo di tende sontuose, palchi e banchetti fatiscenti dominati dagli esterni imponenti dello Spettacolo itinerante di Red.
    • La scenografa vincitrice dell’Academy Award® Cheryl Carasik ha ricevuto consigli sull’allestimento dei locali di Red Harrington dalla stessa Helena Bonham Carter, che interpreta la proprietaria del saloon. Tra le richieste della Carter per il set c’erano un paio di manette dell’epoca, frustini, libri di medicina coerenti con gli anni 1860 e alcuni libri osé che mostravano poco più di spalle scoperte.
    • Il set della miniera di Sleeping Man, costruito nella montuosa Creede, Colorado, a un’altezza di oltre 2.740 metri sul livello del mare, è stato progettato per fondersi con gli edifici storici cittadini realmente esistenti della miniera di argento del XIX secolo. Le nuove strutture comprendevano una galleria ferroviaria lunga 60 metri con un fronte roccioso (artificiale) alto 12 metri, un chilometro e mezzo di binari ferroviari, binari sopraelevati e supporti per i carri minerari e baracche per i minatori che, sebbene di nuova costruzione, sembravano abbastanza vecchie da sfasciarsi in qualsiasi momento.
    • Creede, Colorado, una delle location più importanti del film, ha una storia da Selvaggio West tutta sua. È stato a Creede che lo stesso Robert Ford, il “piccolo sporco codardo” che ha sparato a Jesse James, è stato ucciso a colpi di pistola nel 1892.
    • La “torre degli spiriti” abbarbicata in maniera inquietante sulla quale John Reid (Armie Hammer) si risveglia, era davvero abbarbicata in maniera inquietante sull’orlo del precipizio di Moab, il Dead Horse Point nello Utah, con uno strapiombo di oltre 600 metri sul fondovalle e sul Fiume Colorado. La piattaforma traballante stessa era alta altri 5 metri e… sì, quello in cima è davvero Armie Hammer e non uno stuntman professionista!
    • La gamba d’avorio di Red Harrington (Helena Bonham Carter) è stata disegnata dal consulente visivo Mark “Crash” McCreery e dall’illustratore Jim Carson, e poi realizzata dall’artista intagliatrice texana Linda Karst-Stone. Ne sono state fabbricate tre versioni diverse, una delle quali equipaggiata dalla divisione effetti speciali di John Frazier con una canna di pistola mobile, fuoco, fumo e comandi pneumatici.
    • La costume designer Penny Rose si è assicurata che tutto il guardaroba fosse in tessuti autentici per il periodo e il luogo: lana, cotone e seta. Non ci sono chiusure lampo, i bottoni hanno solo due fori come in quel periodo e ogni singola comparsa femminile indossa un corsetto.
    • Per rendere adeguatamente vecchio il guardaroba, Penny Rose e la sua squadra hanno utilizzato una serie di tecniche innovative, per esempio mettendo gli indumenti in una betoniera con dei ciottoli, usurandole con grattugie e, di tanto in tanto, sottoponendo i materiali alla fiamma ossidrica!
    • Prima del vero inizio delle riprese, tutti i membri principali del cast del film hanno dovuto partecipare a un “Cowboy Boot Camp” presso un ranch di Albuquerque, Nuovo Messico, per imparare a cavalcare, sparare, prendere con il laccio, sellare un cavallo, guidare carri, a seconda delle necessità.
    • Tra i consulenti tecnici specializzati incaricati di lavorare con il cast c’era un’esperta pistolera Keith Meriweather, che ha dato dimostrazioni sulle finezze nell’impugnare una pistola, come estrarre rapidamente e roteare; con lei, anche Steve Brown, uno degli otto maestri di yo-yo riconosciuti a livello mondiale, che ha dovuto insegnare a Tom Wilkinson il modo caratteristico in cui il suo personaggio, Latham Cole, rotea, afferra e rilascia un orologio da taschino.
    • Girando durante tutte le quattro stagioni, la produzione di The Lone Ranger ha sperimentato praticamente ogni condizione meteorologica immaginabile, come grandi folate di vento e polvere, neve, pioggia, pioggia ghiacciata, fulmini, grandine e caldo rovente. Il cast e la troupe hanno lavorato a temperature comprese tra -2 a +46°C.
    • Prima di iniziare con le riprese, il consulente Comanche del film, Wahathuweeka-William Voelker e il suo socio Troy “The Last Captive” hanno eseguito una cerimonia tradizionale di benedizione sui terreni degli Studios di Albuquerque, che comprendeva una magnifica Aquila Dorata chiamata “Nue Pi” (“Tornado”) che hanno cresciuto a Sia, il loro centro etno-ornitologico di Cyril, Oklahoma.
    • A Rio Puerco, Nuovo Messico, il sito scelto per le città di “Colby” e “Promontory Summit”, il vento era talmente forte che i membri della troupe lo hanno soprannominato il posto “la sabbionaia del diavolo”. Folate di vento soffiavano in ogni direzione da 40 a 110 chilometri orari, costringendo la troupe a indossare sciarpe, bandana e occhiali per proteggersi. Per la fine della giornata, però, tutti erano ricoperti di polvere dalla testa ai piedi.
    • Gore Verbinski e Jerry Bruckheimer hanno scelto volutamente i paesaggi iconici della Monument Valley nella Nazione Navajo come sfondo per la maggior parte delle riprese di The Lone Ranger per il posto che ha conquistato nella storia del western americano, reso particolarmente famoso dai film di John Ford.
    • Johnny Depp, Armie Hammer, Jerry Bruckheimer, Gore Verbinski e il resto della produzione del film sono stati accolti con un caloroso benvenuto dal Presidente della Nazione Navajo Ben Shelly, il Vice Presidente Rex Lee Jim e una folta delegazione della tribù più numerosa degli Stati Uniti d’America.
    • Per girare nel Canyon de Chelly, un’altra pietra miliare naturale della Nazione Navajo, la troupe ha dovuto utilizzare veicoli locali da safari, che sono camion a quattro ruote motrici di sessant’anni fa risalenti alla Guerra di Corea, spiritosamente soprannominati dalla popolazione locale “Shake ‘n’ Bakes” (letteralmente: shakerati e cotti al forno).
    • Sia nella Monument Valley sia nel Canyon de Chelly, molti membri chiave del cast e della produzione, compresi Johnny Depp, Armie Hammer, James Badge Dale e Gore Verbinski – non vivevano nelle loro roulotte ma all’aperto, nel campo base, divertendosi con musica e fuochi notturni. Talvolta mangiavano pane fritto e stufati tradizionali cucinati da una famiglia Navajo locale, dal momento che erano sulla loro terra.
    • Un’altra location sacra della Nazione Navajo utilizzata dai produttori era la famosa Shiprock, una formazione rocciosa alta circa 480 metri nota alla popolazione locale come Tse’Bit’Ai (“roccia con le ali”).
    • Alla fine dell’ultimo giorno di riprese nella piccola Creede, Colorado, Johnny Depp ha trascorso quasi quattro ore con la popolazione locale firmando autografi e, nonostante la cittadina contasse solo 290 abitanti, per l’occasione sono magicamente comparse quasi mille persone.
    • Un’altra location in altura a Moab, Utah, era Fossil Point, dove la produzione è riuscita a creare un treno a grandezza naturale, un campo per i minatori e portare 154 comparse in costume. Fossil Point è anche noto come “Thelma & Louise Point”, dove le due fuorilegge del cinema si lanciano con l’auto da una scarpata nel finale del famoso film di Ridley Scott.
    • A Moab, l’unico ristorante sushi della città ha reso omaggio al film creando piatti speciali come “Tonto-maki” e “Kemowasabee Roll” e un drink chiamato “Kemo-sake Mojito”.
    • Un’altra location in altura che ha messo alla prova cast e troupe in termini di tolleranza alle altitudini elevate è stata Angel Fire, Nuovo Messico, alta circa 2.620 metri, famosa come una località sciistica molto popolare. È qui che la produzione ha completato le sue ultime riprese al di fuori della California.
    • L’ultimo giorno di riprese di Johnny Depp e Armie Hammer alla fine di settembre 2012, è stata portata una grande torta che come decorazione aveva una fotografia, non delle due star del cinema ma piuttosto delle loro famose controfigure del Nuovo Messico, Wes Trudell e James Blackburn, con grande divertimento degli attori.
    • Alla fine delle riprese, è stato calcolato che The Lone Ranger ha avuto quattro mesi e mezzo di preparazione, tre giorni di pre-shoot, centocinquanta giorni di riprese, trentuno settimane di riprese in cinque stati, dodici spostamenti principali della produzione, tremila sistemazioni delle telecamere, più di mille ore di riprese e più di un milione di ore di manodopera.
    • Per una scena in cui una locomotiva deragliata arriva pericolosamente vicino a schiantarsi su Tonto e John Reid, il supervisore agli effetti speciali John Frazier e il suo coordinatore Jim Schwalm e la loro squadra hanno montato una locomotiva di oltre 11 tonnellate su una piattaforma girevole di quasi 2 tonnellate che, azionata da cavi, vorticava e si ribaltava giù per una rotaia di 4,5 tonnellate.
    • Per una scena in cui Lone Ranger galoppa a tutta velocità attraverso un vagone passeggeri in groppa a Silver, sparando con la sua sei colpi dall’impugnatura in perla, mentre i passeggeri cercano disperatamente un riparo, il coordinatore degli stunt Tommy Harper ha ingaggiato i leggendari stunt Terry Leonard, Hal Burton, Mic Rodgers, Randy Hice, Mike Runyard, Donna Evans e Lisa Hoyle, molti dei quali di seconda o terza generazione nel campo e discendenti di acrobati di scena che avevano lavorato durante gli Anni d’Oro di Hollywood, quando il Western era all’apice del suo successo.
    • Invece di noleggiare treni esistenti, le esigenze della sceneggiatura hanno portato la produzione ha dover costruire due treni da 250 tonnellate e gli 8 chilometri di binari su cui correvano. Una società di scavo e posa di binari con sede ad Albuquerque di nome Gandy Dancer ha trasportato 1.764 tonnellate di binari da 10 metri, barre, traversine e piastre di fissaggio su 82 pianali colmi da Blythe, California. Una quantità enorme pari a oltre 27 tonnellate di bulloni, rondelle e scambi è stata spedita su due pianali da Kansas City e 182 tonnellate di fissaggi e arpioni da Stockton, California.
    • Per una sequenza che ritraeva la costruzione della Ferrovia Transcontinentale, il coordinatore incaricato dei treni Jim Clark e gli esperti della società ferroviaria Gandy Dancer hanno dovuto istruire le cento comparse che interpretavano gli operai della ferrovia nei numerosi compiti necessari a costruire una ferrovia: trasportare binari e traversine, posare arpioni, stringere giunti, scavare la massicciata, riempire i tender dell’acqua, guidare le squadre di muli e occuparsi della supervisione.
    • I due treni costruiti per il film (convertiti in tre treni scambiando i vagoni) rispecchiavano i tratti del periodo fin nel minimo dettaglio, a parte il fatto che erano spinti da un moderno motore idraulico al posto del vapore e che sono stati costruiti tutti come container da imbarco, in modo che potessero essere sollevati e abbassati sul telaio del treno o sul pianale di camion creati appositamente per le riprese in movimento su diverse autostrade e strade secondarie in Nuovo Messico, Colorado, Utah e California.
    • Le riprese hanno richiesto che molti attori, tra cui Johnny Depp, Armie Hammer, Tom Wilkinson, William Fichtner e Ruth Wilson, restassero in piedi sul tetto di treni in movimento a velocità fino a oltre 60 chilometri orari.
    • I consulenti tecnici Comanche del film, Wahathuweeka-William Voelker e Troy “The Last Captive” hanno lavorato in stretta collaborazione con diverse divisioni per la maggior precisione storica e culturale possibile. Tale consulenza ha portato alla creazione, per la prima volta, di Numu kahni (tepee) dei Comanche molto accurati, con quattro pali di sostegno.
    • Il film contiene circa 1.300 riprese di effetti visivi sotto la guida dei supervisori agli effetti visivi Tim Alexander, che ha anche collaborato con Gore Verbinski nel film Rango con cui il regista ha vinto l’Academy Award®, e Gary Brozenich.
    • Due membri principali del cast di The Lone Ranger sono figli di leggendarie stelle dei musical di Broadway. I genitori di James Badge Dale, che interpreta Dan Reid, sono l’attore/ballerino/regista/coreografo Grover Dale, due volte nominato al Tony Award®, che tra gli altri successi è stato uno dei Jets originali in scena in West Side Story, e Anita Morris, protagonista nel cast originale di Nine e nominata al Tony Award® per la sua interpretazione. E JD Cullum, che interpreta il socio di Latham Cole, Wendell, è il rampollo del grande John Cullum, protagonista del Great White Way di Broadway in tantissimi musical, tra cui la produzione originale di 1776, e vincitore di Tony Award® sia per On the Twentieth Century e Shenandoah.

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