Mass Effect 3 – Recensione

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SCHEDA GIOCO
TITOLO: Mass Effect 3
SVILUPPATORE:
BioWare
PUBLISHER:
EA Games
DATA DI USCITA:
09-03-2012 (Xbox 360, PS3, PC)
GENERE:
Action/RPG
LINGUA:
Totalmente in italiano

Requisiti minimi: 

  • OS – Windows XP SP3/Vista SP1, Win 7
  • CPU – 1.8 GHz Intel Core 2 Duo (o CPU AMD equivalente)
  • RAM – 1GB per XP / 2GB RAM per Vista/Win 7
  • Disc Drive – 1x speed
  • Hard Drive – 15 GB
  • Video – 256 MB (con supporto Pixel Shader 3.0)
  • Sound – DirectX 9.0c

BioWare, rappresenta al giorno d’oggi uno degli studi “istituzione” del mondo videoludico, avendoci regalato perle del calibro di Star Wars K.O.T.O.R. e Jade Empire, ma soprattutto Mass Effect.
Il secondo capitolo, giudicato da molti come uno dei migliori titoli di sempre, ha fatto incetta di premi, tra cui la palma di miglior videogioco del 2010.
Ora viene il bello, e il difficile… Sarà riuscito il team di Edmonton (Canada), a migliorare uno dei migliori titoli della storia videoludica, e a concludere degnamente la trilogia dell’integerrimo ed eroico Comandante Shepard?
Dove eravamo rimasti? Ah si…
Shepard, ha sventato la minaccia dei Collettori, ed almeno per il momento la galassia è in pace.
Nonostante abbia salvato tutto e tutti (per la seconda volta), il Comandante viene tenuto sotto sorveglianza sulla Terra, ritenuto un pericolo per la sicurezza galattica, avendo collaborato con l’ente Cerberus.
Durante un’udienza per il rilascio del Comandante, i Razziatori tornano alla ribalta… Non tramite uno Spettro indottrinato (Saren), non tramite la soggiogazione di una specie (i Collettori).
Questa volta sono loro, in tutta la loro prepotenza numerica e bellica, ad attaccare la Terra, riducendo il citato pianeta, ad un cumulo di macerie e vittime con un devastante attacco a sorpresa.
Ma l’opera dei Razziatori, non si ferma alla conquista della Terra… Ogni pianeta natale di ogni specie della galassia, viene attaccato dai loro pesanti mech.
Sarà compito del comandante Shepard, risollevare le sorti della galassia, ancora una (ultima) volta! Compiendo quello che nessuno è mai riuscito a fare prima…
Alleare e riunire tutte le specie della galassia!

GRAFICA: Il comparto tecnico di Mass Effect 3, può essere considerato come un vero e proprio gioiellino. L’Unreal Engine 3, viene sfruttato al massimo ed ogni minimo byte è stato riempito all’interno del supporto ottico.
Ricordate l’impatto visivo di Mass Effect 2? Quello di Mass Effect 3, è di un altro livello.
Textures ancor più definite, effetti particellari (fumo, esplosioni) finalmente degni di questa generazione, realizzazione dei liquidi ottima, ottimi effetti luce ed ombra (eccetto qualche ombra in bassa definizione) e come al solito un motion capture da premiare ed osannare.
Menzione particolare, va alle cutscene… In questo capitolo più drammatiche che mai.
Numerosi saranno i pugni nello stomaco durante la campagna principale (fin dalle prime battute), e considerando che sono state realizzate con una cura ed un dettaglio invidiabili, difficilmente dimenticherete un momento saliente di questo Mass Effect 3.
Tuttavia, ogni rosa ha le sue spine… E quelle di BioWare, si chiamano piccoli bug e frame rate instabile.
I piccoli bug consistono in cadute innaturali dei nemici dopo la loro morte (capiterà di vederli in preda a scatti o in pose decisamente poco realistiche, dopo la loro dipartita), oppurea in casuali incastri tra le porte, durante i filmati di intermezzo… Mentre il frame rate, tende a qualche incertezza durante i combattimenti più forsennati.

SONORO: Inutile dire che in questo terzo capitolo, come nei precedenti due, il comparto sonoro è uno tra i più curati di questa generazione.
Dopo la defezione nel secondo capitolo, torna più in forma che mai il doppiatore “principe” dei videogiochi Claudio Moneta, nei panni di Shepard, che ci dona ancora una volta un’interpretazione degna di un film. Ottimi anche i doppiaggi dei personaggi comprimari, denotando come BioWare, almeno nel comparto audio sia attenta ad ogni dettaglio.
Fantastica la colonna sonora… Nonostante il duo Wall/Hulick abbia dato forfait, al loro posto è stato chiamato nientemeno che Clint Mansell, acclamato compositore della scena cinematografica hollywoodiana.
Ricordiamo che è stato autore di colonne sonore di film del calibro di: The Wrestler, Smokin’ Aces ed Il Cigno Nero.

GAMEPLAY: Nonostante sia stato acclamato per la sua bellezza, il secondo capitolo ha mostrato il fianco alle critiche riguardo al gameplay.
La vena RPG del primo capitolo era stata quasi totalmente accantonata, in favore di approccio decisamente più orientato verso l’action.
In questo terzo capitolo, possiamo ammirare il ritorno di alcuni elementi portanti del genere RPG, soprattutto riguardo ai potenziamenti ed al progresso del nostro protagonista e del suo equipaggio.
Seppur siamo ancora lontani anni luce dal primo capitolo, numerosi potenziamenti saranno sbloccabili durante la campagna, e questi (seppure semplificati) riguarderanno i Punti Vitali, l’efficacia in battaglia ed un potere biotico speciale, a nostra scelta.
Ma anche la componente action, è stata soggetta a diversi miglioramenti.
Come una miglior calibrazione dei comandi, e la possibilità di effettuare schivate e capriole con la semplice pressione del tasto azione… Utili per divincolarci dalle situazioni più ostiche.
E’ stata anche introdotta la possibilità di utilizzare il nostro “Factotum” come una devastante lama da scagliare contro i nemici, utile per il combattimento ravvicinato.
Anche il sistema di scelte è stato rivisto pesantemente.
Infatti, le scelte effettuate in ME1 e ME2, avranno delle ripercussioni pesanti sugli eventi di questo terzo capitolo.
Come al solito, interloquendo ed interagendo con i membri dell’equipaggio, sarà possibile instaurare con loro relazioni e conoscere le loro storie ed il loro retaggio.
Inoltre, durante la campagna potremo anche recuperare risorse e personale utile per la lotta contro i Razziatori, sulla Terra. L’indicatore di Reattività, sarà fondamentale durante le fasi finali, e soprattutto per l’esito del finale.
Ottima anche l’implementazione del sensore vocale del Kinect.

LONGEVITA’: La campagna principale di Mass Effect 3, si attesta come di consueto sulle 20-21 ore di gioco.
Diverse sono le attività secondarie, che vanno ad ampliare il parco missioni della campagna principale, di altre 7-8 ore.
In questo terzo capitolo, è stata aggiunta una modalità online Multiplayer, che è caratterizzata da una buona modalità co-op, e dalla possibilità di sviluppare un personaggio (appartenente alle diverse razze di gioco: Umano, Asari, Krogan, Salarian etc.), farlo evolvere ed utilizzarlo come fonte di guerra (per aumentare la Reattività) durante la campagna principale.
Inoltre, la possibilità di scoprire 3 finali differenti, farà si che il supporto ottico di Mass Effect 3, rimarrà a lungo nelle nostre macchine da gioco (Xbox, Playstation o PC che sia).

CONCLUSIONE: Mass Effect 3, è la degna conclusione di una trilogia che ha segnato in modo indelebile il cuore di milioni di videgiocatori.
Nonostante avrete finito la trilogia, le eroiche gesta del Comandante Shepard, riecheggeranno dentro di voi per molto tempo.
Molti utenti hanno lamentato un finale avaro di particolari e troppo affrettato.
Io dico che un finale di Mass Effect 3, non può essere simile ad un altro… Soprattutto se avete vissuto per intero la trilogia, importando passo passo i vostri preziosi salvataggi.
Il retaggio che ognuno di noi si porta dietro dal primo capitolo, fa si che il finale abbia un significato diverso, per ciò che vedremo, per ciò che comprenderemo e per ciò che sentiremo dentro di noi.
Certo, è un gioco fantastico ed accessibile anche a coloro che non hanno messo mano sui precedenti episodi…
Ma non coglieranno il senso di stupore, meraviglia o tristezza difronte a certi eventi come il muro dei caduti nella SR2 Normandy, la continua di una relazione amorosa o lo stesso finale del titolo!
Quindi, se ne avete occasione, riprendete l’intera trilogia… Ne vale decisamente la pena!
Per coloro che non volessero seguire il consiglio, Mass Effect 3, è un gioco che va giocato… Senza se, e senza ma.

Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato. Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l'aborto di Joel Schumacher). Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer. Ama i gatti e i cani.

4 Commenti

  1. Questa recensione E’ figa

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    • Ti ringrazio.

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  2. Xbox 360.

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  3. per me è il miglior capitolo della serie , è davvero un titolo immenso , tantissime missioni molto varie e divertenti e un multiplayer davvero originale e ben implementato . Solo una curiosità , lo hai giocato su pc o 360 ?

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