Titolo: Company Of Heroes 2
Sviluppatore: Relic
Publisher: SEGA
Numero di Giocatori Offline/Online: 1/8
Cooperativa Offline/Online: Offline assente/Online 2
Risoluzione Video: 1920×1080
Piattaforme: PC
Localizzazione: Italiano

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=sjpxBppDaWs]

Vodka, fucili e lacrime

Qualsiasi amante degli RTS dovrebbe avere un sussulto al nome di “Company Of Heroes”. Trattasi di uno dei migliori esponenti del genere, ambientato nel periodo storico più abusato dell’industria videoludica: la seconda guerra mondiale. Con Company Of Heroes 2 i ragazzi di Relic si sono trovati per le mani uno dei sequel più attesi dai fan.

Stesso periodo, ma diverso il fronte, che si sposta in oriente, tra le nevi e i ghiacci della Russia. Le battaglie combattute in Unione Sovietica, a seguito dell’Operazione Barbarossa dei nazisti, furono tra le più sanguinose del conflitto mondiale, e videro la vittoria dei russi solo al prezzo di innumerevoli perdite. Tramite il più classico dei flashback, vivremo le vicende di Lev Abramovic Isakovich, accusato di alto tradimento e per questo segregato in un gulag russo negli anni ’50, affrontando le dure battaglie di liberazione dell’URSS, contornate da splendidi video in CG, crudi e realistici.

“Non un passo indietro”

Il gameplay di CoH2 è rimasto sostanzialmente simile al predecessore, dando grande rilievo alla microgestione delle singole unità: un grande esercito dotato di truppe poco varie o male organizzato porterà quasi sempre alla sconfitta, costringendo il giocatore a valutare bene quali truppe schierare sul campo di battaglia.

Alle prime missioni della campagna, più lineari e semplici da gestire, seguiranno infatti altre dove mappe di più ampio respiro costringeranno a calcolare strategie difensive ed offensive e a posizionare efficacemente i propri soldati. L’ambiente di gioco è infatti estremamente vivo e realistico: case, rovine, veicoli e ripari di ogni genere saranno utilizzabili (o distrutti) dalle nostre forze armate, e l’esame dell’area di gioco (ad esempio attraverso l’utilizzo dei cecchini) sarà una pratica fondamentale.

In particolare, l’ambiente glaciale della Russia apre la strada a nuove strategie e a difficoltà da affrontare: la neve rallenterà i soldati, le bufere potranno ucciderli per ipotermia mentre il ghiaccio potrà essere distrutto facendo affogare nelle acque gelide coloro che lo attraversano. Nel complesso possiamo assicurarvi che l’attenzione che andrà data al campo di battaglia dovrà essere sempre elevatissima.

I 3 parametri da osservare nel corso delle partite saranno le risorse, per creare nuove unità, munizioni e benzina ed infine il tetto massimo di soldati schierabili, in modo da impedire la creazione di eserciti troppo voluminosi.

Nel corso della modalità giocatore singolo non mancheranno inoltre alcune particolari aggiunte che andranno a variare l’azione di gioco, come l’esecuzione delle truppe che verranno mandate in ritirata (il famigerato ordine 227 di Stalin) o l’impossibilità di comunicare con il Quartier Generale, con conseguente perdita del supporto aereo. Azzeccate e piacevolissime alcune missioni “sui generis” che ci vedranno ad esempio costretti ad abbattere un tank nemico disponendo solo di soldati armati di fucile.

La modalità Teatro Di Guerra ci consentirà invece di rivivere alcune delle altre battaglie combattute nell’URSS, aggiungendo variabili di vario tipo attinte o meno dalla campagna principale. In particolare questa modalità vi permetterà di dedicarvi anche ad alcune sfide in cooperativa, e la durata complessiva, unita a quella della campagna giocatore singolo, assicura un quantitativo di ore di gioco non indifferente.

Brutti e cattivi

Bisogna dirlo chiaramente: Company Of Heroes 2 non è pensato per i neofiti. Ad un  gameplay piuttosto accessibile nelle sue meccaniche fondamentali si contrappone una IA agguerrita anche al livello di difficoltà normale. In particolare nelle schermaglie sarà necessario valutare costantemente tutti i luoghi da cui potranno giungere i nemici, che il più delle volte attaccheranno a sorpresa e senza alcuna pietà, mettendo in difficoltà anche il più navigato dei giocatori.

Portare la guerra in altri lidi

Le battaglie online sono certamente il piatto ricco della portata, con una progressione a livelli tipica dei più celebri FPS, con cui sbloccare nuove skin per i nostri mezzi e soprattutto con cui personalizzare le build dei Commander.
Questi fungeranno da “bonus” per il nostro esercito: dopo aver ottenuto un determinato quantitativo di punti esperienza nel corso dei combattimenti, potremo scegliere tra tre Commander da noi preparati, dandoci modo di sfruttare potenziamenti o supporti speciali, come rastrellamenti aerei o una difesa migliorata dei soldati.

Le due squadre (Nazisti e Russi) sembrano per ora ben calibrate, e, almeno nel corso della beta ci è sembrato che le partite siano filate lisce come l’olio. Resta da vedere come si evolveranno le cose, ma l’attenzione dei Relic per i feedback dei giocatori sembra far ben sperare per una situazione rosea.

Dimitri, hai uno strappo sul vestito

Graficamente Company Of Heroes 2 si attesta su altissimi livelli: zoomando sarà possibile notare tutti i dettagli dei mezzi e della fanteria, mentre gli effetti particellari, specie durante le bufere, spiccano per la loro qualità. Le nostre forze lasceranno solchi visibili e realistici sulla neve (divenendo quindi tracce visibili per i nostri avversari) e le texture sono complessivamente ottime, e non da meno si rivelano le animazioni, ricreate con cura quasi morbosa.

Così come gli occhi, anche le orecchie saranno soddisfatte del lavoro dei Relic, con effetti sonori di pregevole fattura e tracce audio evocative. Qualche punto in meno per il doppiaggio nel corso dei video in CG, ma è cosa di poco conto.

Certo è che vi sarà impossibile godere di tanto ben di Dio con un pc di fascia media: il frame rate crollerebbe miserabilmente.

In marcia truppa!

E’ evidente quanto i Relic si siano impegnati per portare sugli scaffali un titolo di enorme qualità, che non fa sconti per nessuno.
Company Of Heroes 2 è un gioco difficile e ostico, ma in grado di regalare soddisfazioni come pochi altri esponenti del genere sanno fare. La sua indubbia qualità sia sul fronte tecnico che su quello del gameplay lo rendono un must have per gli amanti degli RTS, e per tutti coloro che volessero approcciarsi al genere, al costo di doversi adattare alla curva di difficoltà.

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