[In Retro We Trust] Spyro Trilogy Remaster: sarà vera gloria?

Ogni volta che leggo notizie su edizioni rimasterizzate, sia che provengano da progetti “casalinghi” sponsorizzati attraverso il crowdfunding, oppure tramite le major dei videogames, sono al contempo elettrizzato e dubbioso.

La componente positiva è rappresentata dalla voglia di rimettere le mani su “cimeli” che altrimenti oggi sarebbero comunque giocabili su emulatori o rispolverando le vecchie console. La parte negativa è che leggo dietro a questi progetti il tentativo di spremere soldi accalappiando i nostalgici con giochi che seppur fatti bene, appartengono comunque ad un’altra epoca e che questo denota una scarsità di impegno nel creare qualcosa di nuovo ed orifinale.

Spyro originale, quello creato da Insomniac, farà quest’anno a settembre i suoi primi venti anni e ritrovarselo forse per quella data sulle console di nuova generazione, come ventilato da Kotaku, ma ancora non confermato da Activision, porterà sicuramente molti fan della saga a gioire. Devo ammettere che ho giocato solo al primo titolo all’epoca e non mi ha molto appassionato. Sono stato sicuramente molto più contento della remastered della trilogia di Crash Bandicoot, che mi ha fatto compagnia per molte ore di gioco. La meccanica di gioco di Spyro era basata su un simil open-world 3D, ma essenzialmente era un platform. Dovevamo guidare il nostro draghetto attraverso vari livelli, nei quali raccoglievamo oggetti e potenziamenti, per liberare i nostri amici draghi dalle grinfie di Nasty Norc, un orco che li ha trasformati in statue di cristallo.

Uno dei punti di forza del gioco era senz’altro la colonna sonora, realizzata da Copeland, già batterista dei The Police, che compose i brani che accompagnavano le nostre avventure.

Su Kotaku ho letto che oltre al gioco potrebbe essere rimasterizzata anche questa, e qua mi sono venuti i brividi. Il motivo è che sarebbe bello vedere Copeland nuovamente impegnato nella riedizione dei brani che aveva già prodotto, ma la paura è che sia per i suoi svariati impegni che per motivi di budget, quasi sicuramente Activision opterà con una soluzione “in-house”, come è successo con Crash.

Infatti nella versione remaster del marsupiale arancione, i brani sono stati tutti gestiti direttamente da Vicarious Vision e per chi conosce bene i pezzi originali, si nota subito che sono rielaborazioni dei MIDI originali presenti su PS1 o addirittura pezzi creati da zero. Non sto dicendo che i ragazzi di VV abbiano lavorato male, ma se vuoi fare una versione rimasterizzata, devi comunque rispettare l’originale, magari cercando di migliorarlo, ma non stravolgerlo. Certo che i costi sarebbero superiori, ma perdere il sound originale farebbere storcere il naso a molti, tra i quali il sottoscritto.

Su Youtube si trovano molti gameplay di Spyro e se siete curiosi di ascoltare quello che vi sto raccontando, capirete perché sono spaventato dalle manomissioni. Il mix tra fantasy e le composizioni che spaziavano dall’acid trip al jazz di Copeland funzionava alla perfezione e perdere questa fusione perfetta inserendo dei pezzi modificati sarebbe un vero delitto.

Sono invece molto curioso di vedere come potrebbe essere gestito l’intero impianto grafico, perché l’esperienza di Crash è stata nettamente positiva. Può sembrare facile migliorare qualcosa che girava su una console a 32-bit venti anni fa , ma non è assolutamente così. Infatti molte remastered puntano solo ad alcuni miglioramenti, che possono stravolgere l’impianto originale, facendo allontanare il titolo da quelle che era la sua matrice di base. Con Crash invece i Vicarious Vision sono riusciti ad unire la grafica attualizzata allo spirito del gioco originale e se Spyro, come sembra, sarà affidato a loro, ho quasi la certezza che le avventure del draghetto viola saranno esaltate dalla loro opera.

Comunque ad oggi quelle che ho fatto sono tutte speculazioni, mancando un comunicato ufficiale da parte di Activision, ma sarei curioso di sapere come la pensate, commentando attraverso i nostri canali social.


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