Grand Theft Auto IV (GTA IV) – Recensione

Recensioni Videogiochi 1.0 Videogiochi

SCHEDA GIOCO
TITOLO: Grand Theft Auto IV
SVILUPPATORE: Rockstar North
PUBLISHER: Rockstar Games/Take2
DATA DI USCITA: 29-04-2008 (Xbox 360, PS3) – 03-12-2008 (PC)
GENERE: Action/Free Roaming
LINGUA: Inglese, sottotitolato in italiano

Requisiti minimi:

  • Windows Vista/Seven (con Service Pack 1)
  • Windows XP (con Service Pack 3)
  • DirectX 9
  • Microsoft .NET Framework 3.5
  • Processore: Intel Core 2 Duo a 1,8 GHz, AMD Athlon X2 64 a 2,4 GHz
  • Memoria: 1,5 GB
  • Spazio su disco: 16 GB
  • Scheda video: NVIDIA 7900 256 MB/ATI X1900 256 MB
  • Scheda audio compatibile con DirectX 9

Cosa fareste voi, se foste un ex miliziano della guerra bosniaca, entrato illegalmente nel territorio degli Stati Uniti d’America, incitato dal cugino che vi ha descritto una vita da sogno tra festini, donne e auto di lusso?
Sostanzialmente, è questo l’incipit che ci pone Rockstar North all’inizio dell’avventura nei panni di Nikolai Bellic… Una risposta che non tarda ad arrivare. Esattamente 5 minuti dopo essere entrati nella “terra delle opportunità”, Niko si rende conto di aver commesso un grave errore.
Suo cugino Roman vive in una catapecchia infestata dagli scarafaggi, ed è perseguitato da debitori e strozzini di ogni genere (dagli albanesi, ai bulgari, fino alla mafia russia).
Insomma, non esattamente lo stile di vita decantato nelle mail, spedite al cugino Niko ai tempi della guerra civile.
Emigrato nella terra dello Zio Sam, per rifarsi una vita, Niko si ritroverà immerso fino al collo nei più loschi affari… Proprio quei loschi affari che ha tentato di lasciarsi alle spalle, ancor più dopo aver scoperto che proprio a Liberty City, si rifugia uno dei traditori, che hanno portato alla morte il plotone di Bellic, durante la guerra.
Differentemente dagli altri capitoli, questo Grand Theft Auto IV, assume una linea molto più matura a livello di trama e caratterizzazione dei personaggi, evitando il classico macho irriverente, consegnandoci un personaggio ironico e tormentato, ma non per questo, meno carismatico.
Durante l’intera avventura impareremo a riconoscere ed interpretare i tratti e la personalità del protagonista.

GRAFICA: Se a primo impatto può apparire come un lavoro grossolano, con diverse sbavature, dopo averlo praticamente sviscerato, si può affermare con certezza che il comparto grafico di Grand Theft Auto IV, risulta essere assolutamente di primo piano.
Una mole incredibile di elementi, viene mossa su schermo con una incredibile naturalezza, grazie anche all’ausilio dell’Euphoria Engine, proprietario di Take2. Con una linea d’orizzonte sconfinata, possiamo ammirare una Liberty City realistica, che reagisce in tempo reale a qualunque stimolo (che sia naturale o antropico).
Esempio calzante (riguardante la natura), è l’evento atmosferico della pioggia. Non appena inizierà a piovere, potremo ammirare le strade di Liberty City (riproduzione digitale di New York City), che si inzuppano di acqua, noteremo gli abitanti che inizieranno a ripararsi, chi con cappucci, chi con giornali e chi con un pratico ombrello, mentre al volante sarà ostico maneggiare i mezzi sull’asfalto scivoloso.
Realistiche sono anche le reazioni concernenti gli stimoli umani… Se ci trovassimo ad assistere ad un incidente stradale, potremo notare gli autisti chiamati in causa, discutere animatamente o addirittura suonarsele di santa ragione. Oppure nel caso in cui fossimo noi, con le nostre scorribande, la causa del panico, i cittadini reagiranno chi chiamando la polizia, chi scappando a gambe levate.
In entrambi i casi possiamo notare come la fisica, e la psicologia del protagonista e dei personaggi non giocanti, giocano un ruolo fondamentale soprattutto nelle gerarchie della città.
Ottimi tra le altre cose, il motion-capture e la realizzazione delle esplosioni e degli effetti particellari.

SONORO: Comparto audio, senza precedenti. Doppiaggio, in inglese sottotitolato, praticamente perfetto… Ogni accento, inflessione e slang, sono stati riprodotti fedelmente.
Ottima anche l’effettistica, che riproduce in maniera certosina sia il tipico rumore di sottofondo metropolitano, sia l’effetto delle armi da fuoco.
Buono l’accompagnamento sonoro, dalla colonna sonora di Michael Hunter, al solito spropositato numero di brani disponibili nelle autoradio… Peccato per la mancanza (su console) di comporre una propria playlist personalizzata.

GAMEPLAY: Il gameplay riprende gli standard di ogni gioco action 3a persona attuale. Tramite i grilletti, entreremo in fase aim&shoot, mentre con il dorsale destro si attiverà un ottimo sistema di coperture, necessario vista la natura delle missioni. Gli automezzi, offrono uno schema di guida puramente arcade, presentando però caratteristiche differenti, da categoria a categoria, concedendoci un ottimo feedback e un’ottima sensazione di “peso”, per i veicoli dalla mole maggiore.
Ottimo anche il sistema di combattimento, che può avvalersi di un efficace sistema di contromosse, utile a sbarazzarci dalle situazioni più spinose.
Un ruolo fondamentale, lo ricoprirà il nostro cellulare, fulcro utile per gestire i nostri affari, e per concederci qualche svago.

LONGEVITA’: La durata della campagna, escludendo le missioni secondarie, si attesta sulle 20 ore. Ma sarà impossibile non perdersi per ore tra internet point, fast food e negozi di abbigliamento, allargando la longevità a circa 30-35 ore.
La possibilità di giocare anche gli episodi Lost and Damned e Ballad of Gay Tony, mette in luce come l’open-world di Rockstar sia pieno di possibilità e alternative. Da notare come anche le espansioni offrano un’atmosfera differente l’uno dall’altro, anche se paragonate agli episodi principali. Se con la campagna principale, vivremo il disagio di un’immigrato, con “Lost And Damned”, vivremo uno spaccato della Liberty City più selvaggia e malfamata, occupata dalle gang di motociclisti… Mentre con “Ballad Of Gay Tony” vivremo le atmosfere della Liberty City mondana, disseminata di nightclub e vissuta da star, che fanno della loro vita, il loro “parco-giochi”.
Le tre storie, comunque saranno collegate da diversi punti in comune, creando un’unica ed ottima trama.
La modalità online gode di un’ottima realizzazione, offrendo diverse modalità, come Deathmatch, Guerra per il territorio, Corsa, o per la cooperativa Guardie e ladroni e Guastafeste.

CONCLUSIONE: Qui viene descritto solo in minima parte quello che l’universo di Grand Theft Auto IV, può offrire. Un gioco immenso e speciale, che va giocato e ancor di più, vissuto, per poter cogliere tutti i dettagli del mondo preparatoci (egregiamente) da Rockstar, ancora una volta.
Qualunque cosa state cercando in un opera videoludica, tra le strade di Liberty City la troverete…

“Ho ucciso persone, contrabbandato persone e venduto persone…” – Niko Bellic

 

Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato. Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l'aborto di Joel Schumacher). Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer. Ama i gatti e i cani.

4 Commenti

  1. Io mi ricordo di aver giocato solo il primo, innovativo nel suo genere, per questo inavvicinabile!

    Rispondi
  2. ottima recensione ! gta è sicuramente un ottimo gioco ma è inferiore al 3 , a vice city e a san andreas , il migliore della serie , gta 4 è troppo realistico e diventa noioso dopo non molto

    Rispondi
    • Secondo me, se ci fossero state più attività secondarie (come accadeva in San Andreas), sarebbe stato il miglior capitolo…
      Tuttavia, li considero alla pari… Perché San Andreas, è l’evoluzione del classico GTA, mentre il IV cerca di calcare nuove vie.

      Rispondi
      • per me san andreas è il migliore perchè è davvero divertentissimo anche senza completare le missioni principali , io passavo ore a uccidere chiunque camminava attivando i vari trucchi . Per me San andreas rimarrà il miglior gta perchè era qualcosa di fantastico , gta iv purtroppo non offre tutto questo divertimento

        Rispondi

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up