Il boom degli eSports tra calcio, olimpiadi e formula 1

Tech Videogiochi

Forse in Italia non è ancora chiaro proprio a tutti ma il fenomeno degli eSports sta prendendo incredibilmente piede in ogni parte del mondo. Qualche numero per inquadrare questa realtà? 400 milioni di dollari di fatturato nel corso del 2016 che sono diventati più di 700 durante lo scorso anno ed oltre 300 milioni di persone coinvolte, più del 5% della popolazione del globo, nel fenomeno oramai diffuso in ogni continente.

Da qualche mese il dibattito sulla possibile presenza degli eSports alle Olimpiadi di Parigi 2024 ha riempito, soprattutto dopo la famosa intervista del presidente del CONI Giovanni Malagò ai microfoni della trasmissione in prima serata di Rai 1 Che Tempo Che Fa condotta da Fabio Fazio, gli organi di informazione ed i social con posizioni molto distanti fra loro tra gli strenui ed oltranzisti oppositori ma anche tanti, tantissimi favorevoli a questa apertura decisamente rivoluzionaria.

Ci sarà da aspettare però la conclusione dei giochi di Tokio 2020 per sapere se il gaming competitivo sarà presente quattro anni dopo in Francia ma per intanto molto si muove in questo ambito, anche e soprattutto in Italia. Sono infatti già molti i siti specializzati in scommesse sportive che accettano puntate sui tornei più importanti di alcuni dei titoli più famosi in questo ambito come Dota 2 e League of Legends.

Ma forse l’elemento che più risalta ai non addetti ai lavori è l’interesse che le più importanti società calcistiche stanno dimostrando a questo particolare fenomeno. Prima la Sampdoria del Presidente Massimo Ferrero e poi la Roma,  hanno creato la loro squadra elettronica e stando alle ultime indiscrezioni, sembrerebbe che la prossima a fare il grande passo sarà niente meno che la Juventus. Se pure la vecchia signora entrerà davvero nell’arena degli eSports, non è da escludere che nel giro di breve tempo inizi un campionato parallelo di calcio delle squadre “elettroniche”.

Non solo calcio però, visto che ad esempio la federazione italiana di Taekwondo con il suo presidente Angelo Cito ha dichiarato come le porte siano apertissime alle competizioni sportive elettroniche di combattimento.

Anche oltralpe,in Francia,  ha fatto molto scalpore l’annuncio che la Renault abbia deciso di fondare un team eSports ovviamente dedicato ai giochi racing a cominciare dal videogame ufficiale della Formula 1 realizzato dalla software house britannica Codemasters. Renault Sport Team Vitality, questo il nome della squadra, sarà anche presente all’edizione annuale della Rocket League Championship Series Europe, il più importante torneo del nostro continente dedicato ad uno dei fenomeni di maggior successo degli ultimi anni, quel Rocket League che mescola calcio e motori in un videogioco scaricato da milioni di giocatori sia su PC che su console.

Per comprendere quanto la famosa casa automobilistica creda a questo progetto, Renault Sport Racing aprirà il suo stabilimento di Formula 1 ad Enstone in Gran Bretagna per permettere al suo team elettronico di gamer di allenarsi e confrontarsi direttamente con piloti e i tecnici della Formula 1 “reale”.  Un’altra conferma che i due mondi sono sempre più vicini, molto più di quello che ancora in tanti pensano.

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