Sea of Thieves – prova dello Stress Test

Ne abbiamo dette tante su Sea of Thieves, la nuova IP di Rare e Microsoft a tema pirati, eppure non abbiamo nemmeno provato il 25% dei contenuti di gioco. Durante questo stress test abbiamo potuto dare un piccolo sguardo su quello che sarà possibile fare nel gioco completo, ma in maniera decisamente limitata. Per chi non lo conoscesse e si stesse avvicinando al titolo solo oggi, in prossimità dell’uscita, Sea of Thieves è un particolare gioco multiplayer che prende in prestito il meglio dalle produzioni odierne in campo online. Il titolo Rare è in parte Battle Royale, in parte MMO, in parte un PvE avventuroso, in parte un PvP in larga scala. Ciò che abbiamo capito realmente giocando a Sea of Thieves è che la struttura del titolo è largamente profonda e capace di rendere l’esperienza veramente unica. Eppure c’è un “ma”, anche se parliamo di ipotesi visto che il titolo completo ancora non lo abbiamo provato. Questo può influire sulla bontà del titolo, anche se dipende dalle situazioni: giocarci da solo è incredibilmente più noioso che in compagnia. Il gioco offre la possibilità di salpare per i mari in solitaria, con una propria nave dalle dimensioni ridotte, ma il cuore del gioco viene a perdersi inevitabilmente. L’idea dei pirati è proprio questa: stare in compagnia, avere una ciurma con cui sfilare le vele, prendere il timone, fare da vedetta e, perché no, suonare un’allegra melodia per accompagnare la ciurma durante il viaggio. La mossa di Microsoft di inserire il titolo nell’abbonamento Game Pass è stata molto astuta e intelligente: quanti di voi avrebbero preso il gioco al lancio? Quanti non l’avrebbero facilmente compreso e abbandonato dopo pochi giorni per rientrare nei costi? Quanti realmente hanno amici con cui giocarci? Sea of Thieves avrebbe dovuto combattere anche una concorrenza di massa con titoli come PlayerUnknow’s Battlegrounds o Fortnite, che offrono uno stile di gioco divertente, così come altri titoli maggiormente attesi. Ora invece, dal prossimo 26 marzo, basta ricaricare 10 euro e poter giocare a Sea of Thieves per un mese, da soli o in compagnia, così da rendersi conto se la spesa possa realmente valere o, ancora, sfruttare l’abbonamento nei mesi successivi per mantenere i costi contenuti o rateizzati e giocare anche ad altri, tantissimi titoli.

Durante lo stress test le novità erano davvero, davvero poche. Chiunque abbia provato il gioco in Closed Beta da Pioneer, tra l’altro sotto NDA, avrà sicuramente notato alcune belle cose che saranno presenti nel gioco completo (il Kraken, una di queste), ma anche tante altre feature di cui non sappiamo l’esistenza ufficiale. A pro di questo, gli sviluppatori hanno inoltre confermato che al momento hanno annunciato solo una piccola parte dei contenuti presenti e non hanno ancora detto nulla di ciò che hanno in programma per il futuro, ovvero contenuti aggiuntivi inseriti sia nel gioco che nel lato server e che saranno gratuiti per tutti i giocatori. Si parla di alcune microtransazioni estetiche, ma di quelle poco ci interessa perché non vanno assolutamente a minare l’esperienza di gioco, sbilanciandolo. Tra l’altro non sono nemmeno state confermate. Una novità di questo stress test è stata la scelta del proprio pirata al primo accesso: questo sarà possibile sceglierlo a proprio piacimento grazie ad un menu di scelta iniziale che ne comprende sei, ma con un tasto è possibile “ricrearne” altri sei finché non si trova quello che più ci si addice. Purtroppo non ci sarà un sistema di creazione, quindi una volta scelto il pirata, rimarrà quello tranne che per l’aspetto estetico che si può modificare durante l’avventura. Su ogni isola Avamposto, infatti, sarà possibile entrare nei diversi negozi per comprare abiti, oggetti, viaggi, missioni e tanto altro. Nell’ultima prova giocata i negozi erano decisamente limitati in vista del gioco completo, ma si può avere già un’idea generale su ciò che comporteranno. Lo stesso dicasi per il carpentiere: si tratta di un vero e proprio negozio per personalizzare la propria nave attraverso diverse modifiche, probabilmente estetiche, ma chissà che non siano anche di miglioramenti per la velocità e potenziamenti di fuoco. Molte cose sono appena accennate e il carpentiere era una di queste.

Molti giocatori si sono chiesti se il navigare per i mari sarà sempre così o più dinamico per variare l’esperienza. Gli sviluppatori hanno confermato che il viaggio sarà molto particolare, perché ci sono vari tipi di tempeste, diverse minacce marine (tra cui il Kraken, per ora unico confermato) e altre interessanti cose da fare tra un’isola e l’altra. Già ora le sessioni a bordo non così così vuote, anche se dipende dal tipo di giocatore. La navigazione può rendersi anche molto rilassante, magari durante un tramonto, così come quando ci si può imbattere in galeoni nemici e ci si può scappare o rincorrere in maniera forsennata, tanto da rendere l’esperienza più adrenalinica. Insomma, cose da fare già ora non mancano, ma se come dicono i ragazzi di Rare abbiamo visto appena la punta dell’iceberg rispetto ai contenuti presenti e futuri, allora non possiamo che esserne soddisfatti. Sea of Thieves uscirà il prossimo 26 marzo su Xbox One e Windows 10, sarà disponibile da subito nel Game Pass, dando la possibilità a tutti i giocatori abbonati di giocare senza ulteriori costi. Appuntamento con noi il prossimo mese con la recensione completa di Sea of Thieves, non mancate!


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