Remember Me – Recensione

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Titolo: Remember Me
Sviluppatore: Dontnod Entertainment
Publisher: Capcom
Genere: Action/Adventure
Giocatori: 1
Online: Assente
Risoluzione: 720p – 1080p
Piattaforme: PC, PS3, Xbox 360 (07-06-2013)
Localizzazione: Totalmente in italiano

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=mviDojILmEg]

Le nuove IP nel mercato videoludico tendono sempre più a scarseggiare. Vuoi per la difficoltà di inventare di sana pianta un nuovo concept, vuoi per la necessità di spremere e monetizzare brand già presenti sul mercato da tempo, oppure per seguire la moda dei reboot , di marchi nuovi di fabbrica ne abbiamo visti veramente pochi negli ultimi anni.
Poi, alla Gamescom del 2012 chi non ti aspetti, tira fuori una gradita sorpresa.
Ossia Capcom, che tra una critica e l’altra subita grazie al “polpettone” tirato fuori con Resident Evil 6, si presenta in pompa magna con la sua IP nuova di zecca: Remember Me, sviluppata dall’altrettanto nuovo team di Dontnod Entertainment, messo su da ex-membri di Criterion Games, Electronic Arts, UbiSoft e Quantic Dream… Insomma, non proprio dei novellini.
Il team parigino, ci mette nei panni di una misteriosa ed affascinante protagonista dal peculiare nome palindromico, Nilin.
Sviluppare nuovi titoli praticamente da zero, non è per nulla facile. Scopriamo se Capcom ha avuto ragione nel dare carta bianca ai Dontnod Entertainment, e chissà se assisteremo ad un nuovo titolo che potrà lasciare il segno nel panorama videoludico, oppure ci troveremo difronte all’ennesimo fuoco di paglia.

Nilin alle prese con uno dei poteri

Nilin alle prese con uno dei poteri

PLAY WITH MEMORIES
Parigi, 2084.
Nilin, una cacciatrice di ricordi, si trova suo malgrado imprigionata nella fortezza de La Bastiglia, trasformata da emblema della Rivoluzione del XVIII secolo, in un carcere cyber-tecnologico a tutti gli effetti, dove grazie a particolari trattamenti della mente, i prigionieri (compresa Nilin) vengono espropriati a forza dei propri ricordi e della propria memoria, che verrà loro riconsegnata una volta scontata la pena inflittagli.
Ma Nilin, non è una prigioniera qualunque. Infatti, grazie all’aiuto di un misterioso individuo di nome Edge, riesce a fuggire rocambolescamente dalla prigione.
L’uomo è a capo della fazione degli Erroristi, una resistenza che combatte con ogni fibra del proprio essere contro la tecnologia Sensen,  ossia una tecnologia che permette di manipolare e condividere tutti i ricordi, ormai praticamente diffusa in tutto il territorio della decadente Neo-Paris.
Seppure la storia di Remember Me, non sfrutti un incipit particolarmente originale, come la perdita di memoria della protagonista, la trama si snoda bene durante l’intero svolgimento della campagna, risultando matura, cupa e con qualche colpo di scena che non guasta mai.
Il tutto, viene arricchito da un’ambientazione che potrebbe essere considerata una via di mezzo tra il cyberpunk ed il film Io, Robot, ed una caratterizzazione della protagonista davvero convincente.
In particolare, la scelta di proporre una protagonista femminile, è stato un grosso rischio per Dontnod Entertainment.
Ma gli sviluppatori sono stati decisamente capaci, nel proporre una protagonista dall’animo impavido, forte e capace ma che nello stesso tempo è sempre in bilico nel momento in cui deve fare una scelta, che implica un coinvolgimento morale.

Chiaro tributo a Io, Robot

Chiaro tributo a Io, Robot

Dal lato del gameplay, i ragazzi di Dontnod hanno deciso di prendere a piene mani dal panorama videoludico odierno, riuscendo ad inserire una grandissima varietà di situazioni all’interno della campagna.
Partendo dal sistema di combattimento, esso prende spunto dai capolavori Rocksteady, della serie Batman Arkham, con la protagonista Nilin in grado di sbarazzarsi facilmente di gruppi formati da numerosi avversari.
Il sistema è piuttosto basilare, e si concentra sulla pressione di due tasti che corrispondono al pugno e al calcio, e sulla pressione del tasto “salto” per la schivata.
Per variare i classici standard settati dalla serie Rocksteady, Dontnod ha deciso di introdurre un sistema di personalizzazione delle combo, con l’ausilio dei Pressen.
I Pressen, non sono altro che poteri che assegneremo a ciascuna combo.
I poteri disponibili saranno quattro:
– Danni aumentati: aumentano i danni inflitti e permettono di rompere le corazze;
– Aumenta salute: ad ogni colpo verrà rigenerata parte della salute;
– Raddoppia: raddoppia gli effetti del pressen situato prima in una combo;
– Raffreddamento: riduce il tempo di raffreddamento dei poteri di Nilin.
Nonostante sia lodevole il tentativo di variare il classico gameplay nelle fasi di combattimento, il sistema cozza terribilmente con una semplicità a dir poco disarmante delle combo, poiché sono necessari solo un po’ di pazienza e di tempismo per potersi sbarazzare di un numero considerevole di nemici.
Per questo, gli sviluppatori hanno optato per una diversificazione dei nemici, ed ognuno di essi necessiterà di una strategia particolare per poter essere terminato.
Nilin è dotata anche di un portentoso guanto, che le permetterà di utilizzarlo all’occorrenza come arma e come accessorio per poter risolvere alcuni mini-puzzle sparsi qui e là nel corso della campagna, come: scoprire password, aprire porte e attivare delle Remanescenze, ossia dei piccoli ricordi che Nilin potrà attivare per superare determinati ostacoli.
Come ogni action/adventure attuale che si rispetti, anche Remember Me offre alcune fasi di platforming, che risultano un piacevole diversivo alle canoniche fasi di fuga. Anche se, la presenza degli indicatori di direzione rendono le rendono piuttosto piatte e pilotate.
L’elemento peculiare dell’impianto di gameplay del titolo Dontnod, è senz’ombra di dubbio il remix dei ricordi, un potere particolare a disposizione della bella Nilin, che permette di modificare i ricordi di una persona.
Ci verrà proposto il filmato originale di un determinato ricordo, e saremo noi ad interagire con dei “bug mnemonici”, ossia degli oggetti modificabili, che potranno influenzare il corso degli eventi.
Senza dubbio una trovata distintiva e ben realizzata, che promette di diventare un vero e proprio trade mark.

Grazie al Combo Lab potremo modificare l'esecuzione delle combo

Grazie al Combo Lab potremo modificare l’esecuzione delle combo

PARIS, TRES BELLE… MAIS AUSSI DANGEREUSE!
Tecnicamente Remember Me, si presenta molto bene, ma ovviamente è soggetto a pregi e difetti.
La versione modificata dell’Unreal Engine, ci consegna una resa visiva di Neo-Paris davvero convincente, dotata di una direzione artistica invidiabile, dove non solo il level design mette in mostra la differenza tra i quartieri alti benestanti e le disastrate periferie, ma anche le tonalità di colori utilizzate, che spaziano da tonalità vivaci per le zone alto-borghesi, a toni più dark delle baraccopoli circostanti.
Ottime anche le animazioni della protagonista Nilin, che oltre a godere di un dettaglio sopraffino, gode di movimenti che risultano sempre naturali e graziosi a vedersi.
Ottima anche la realizzazione dei panorami, alcuni dei quali risultano davvero evocativi.
I difetti principali risiedono in un caricamento in ritardo delle textures, un aliasing piuttosto marcato (almeno su console), animazioni dei nemici goffe ed una struttura dei livelli decisamente troppo lineare, che rende l’esplorazione un fattore troppo minimale all’interno della struttura di gioco.
Ottimo l’impianto sonoro, costituito da musiche sempre convincenti e ottimamente arrangiate ed un doppiaggio interpretato in maniera impeccabile.
Anche il doppiaggio italiano gode di una qualità accettabile, caratterizzato da ottime voci ed interpretazioni. Tuttavia, si assiste ad alcuni casi di ritardi nel lips-sync, assolutamente inaccettabili nel 2013.
Nonostante il doppiaggio nostrano goda di una più che buona realizzazione, il nostro consiglio è di giocarlo in inglese sottotitolato, per godere appieno dell’interpretazione dei doppiatori originali.
La lingua dei dialoghi è selezionabile dal menu Opzioni.
Più che buona la longevità, attestabile sulle circa 10 ore. Purtroppo, il fattore rigiocabilità è molto risicato, e non ci saranno molte motivazioni per riprendere il titolo una volta terminato, a meno che non sentiate la nostalgia della misteriosa Nilin e della sua avventura, oppure vogliate intraprendere la campagna ad una difficoltà maggiore.
Il titolo rimane comunque consigliato agli amanti del single-player, vista la mancanza di una qualunque modalità online.

Una suggestiva visuale di Notre Dame

Una suggestiva visuale di Notre Dame

Requisiti minimi:
– Sistema Operativo: Windows Vista/XP, Windows 7, Windows 8

– Spazio su Hard Disk: 9 GB
– Processore: Intel CoreTM2 Duo 2,4 GHz, AMD AthlonTM X2 2,8 GHz
– Memoria: 2 GB RAM
– Scheda Video: NVIDIA GeForce 8800 GTX, ATI Radeon 3850 HD
– Scheda Audio: Compatibile DirectX 9.0c

VERDETTO FINALE
Remember Me rappresenta il vero punto di partenza del team Dontnod Entertainment. Capcom ha dato agli sviluppatori carta bianca, e ha lasciato piena libertà creativa al team parigino, che ha messo in campo tutte le idee su cui hanno lavorato negli ultimi anni, quando il titolo era ancora allo stato embrionale col nome in codice Adrift.
Nonostante qualche difetto di gioventù, il team francese ha passato il primo esame a pieni voti, mancando di un soffio il posto tra i grandi titoli di questo 2013.
Ma una cosa è certa, se ci fossero più team emergenti, col talento dei Dontnod, probabilmente l’industria videoludica non starebbe vivendo l’odierna crisi creativa.
Un titolo caratterizzato da grandi pregi come un carattere ed una personalità fortissimi, nuove idee a livello di gameplay, ed una campagna ben realizzata, che riescono a mettere in secondo piano le piccole mancanze, è assolutamente da non farsi scappare da tutti gli amanti degli action/adventure.
Date una chance a Nilin, ve ne ricorderete senz’altro.
Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato. Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l'aborto di Joel Schumacher). Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer. Ama i gatti e i cani.

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