Saints Row: The Third – Recensione

SCHEDA GIOCO
TITOLO:
Saints Row: The Third
SVILUPPATORE:
Volition
PUBLISHER:
THQ
DATA DI USCITA:
15-11-2011 (Xbox 360, PS3, PC)
LINGUA:
 Inglese, sottotitolato in italiano

REQUISITI MINIMI PERSONAL COMPUTER

  • OS: Windows XP
  • CPU: 2GHz Dual Core (Intel Core 2 Duo o AMD Athlon X2)
  • RAM: 2GB
  • Scheda Video: 320MB Video RAM GPU con supporto Shader Model. NVIDIA GeForce 8800 / ATI Radeon HD3800
  • DirectX: 9.0c
  • Hard Drive: 10GB
  • Steam account online

Parola chiave: Esagerazione.
Volition, deve aver pensato a lungo, all’etimologia ed al significato di questa parola, prima di iniziare lo sviluppo di Saints Row The Third. Nato come uno dei tanti cloni del capostipite del free-roaming Grand Theft Auto, la serie si è distinta con l’uscita sul mercato del secondo capitolo, assumendo una propria identità, mantenendo comunque i pilastri dell’acclamato capolavoro Rockstar, e reinterpretando il genere secondo i concetti dell’estremo e del divertimento sfrenato.
Allacciate le cinture, quindi, e preparatevi ad una corsa senza freni nell’eccesso, dove tutto è politically incorrect, dove le citazioni abbondano (si va dai politici americani, ai film, fino agli stessi videogames), e dove tutto è permesso.
I Saints, hanno il controllo di Stilwater. Abbandonato il ghetto delle gang, divengono una vera e propria icona sociale e mondana, pubblicizzando linee d’abbigliamento, bibite e noti programmi televisivi, nonostante continuino imperterriti nelle loro redditizie attività criminali.
Proprio durante una rapina ad una banca, di proprietà di una losca società di nome Syndicate, i Saints, faranno la conoscenza del villain di turno, Philippe Lauren, boss belga della suddetta società, che ha lo scopo di rilevare tutte le maggiori attività dei Saints. E dopo un avvio decisamente rocambolesco (volendo usare un eufemismo), possiamo dire…
Benvenuti a Steelport!

GRAFICA: Il Comparto tecnico che ci propone Saints Row: The Third non è propriamente eccelso. Nonostante i cambiamenti apportati rispetto al secondo capitolo, quali un motion capture migliorato, un buon sistema di illuminazione, una buona linea d’orizzonte, un saggio utilizzo del blur, un’ottima realizzazione delle fragorose esplosioni, ed un dettaglio generale maggiore, tuttavia persistono ancora dei difetti evidenti e talvolta decisamente fastidiosi, come un frame-rate decisamente instabile (si assiste a crolli imbarazzanti, specialmente nelle sparatorie più affollate), l’inspiegabile tremolio delle braccia del protagonista mentre curva con le moto, ed un pop up che rovina in parte l’esperienza di gioco, specialmente durante le fasi di volo.
Ottimo, come da tradizione l’editor, con un’incredibile mole di possibilità di customizzazione per il nostro alter-ego. Dal sesso, al vestiario, dai tatuaggi, ai lineamenti facciali, fino alla costituzione fisica.

SONORO: Decisamente degno di nota è il comparto audio, con un doppiaggio, totalmente in inglese sottotitolato, estremamente curato e divertente. Esempio calzante è l’uso del distorsore vocale di Zimos, che potrebbe strappare qualche sorriso.
Ottimo anche l’accompagnamento sonoro, con un gran numero di brani selezionabili dalle nostra autoradio. Dal viking metal degli Amon Amarth, alla musica anni ’80 di Bonnie Tyler (presente la celeberrima “Holdin’ out for a hero”), dal rock dei Motley Crue alla colonna sonora del classico Rocky IV, No Easy Way Out.
Inoltre, è possibile comporre una o più playlists personalizzate, utilizzando il database delle canzoni del gioco.

GAMEPLAY: Saints Row The Third vanta una giocabilità estremamente semplice, basilare e lineare.
Nel gameplay di Saints Row The Third, vengono riassunti tutti gli standard del classico gameplay degli action in 3a persona. Un gameplay che diverte, che è funzionale alla struttura di gioco e che non richiede eccessivo impegno.
Inizialmente i puristi degli action, potrebbero notare la mancanza di un pratico sistema di coperture, mancanza che verrà ovviata in parte dalla possibilità di utilizzare un “pratico” scudo umano, ed in parte dal ritmo serratissimo delle fasi action, che non lasceranno al giocatore il tempo di rifiatare.
Lo schema di guida, è di stampo puramente arcade, senza fronzoli e semplice da padroneggiare, volto soprattutto a rendere spettacolare ogni scorribanda in auto.
Ottima la trovata di poter eseguire dei burnout, con la pressione dei tasti adibiti al freno e all’acceleratore.

LONGEVITA’: Steelport, propone una grande mole di attività folli per il nostro alter-ego, dalla distruzione di un covo, all’escort. Dal vandalismo con un carro armato, alle truffe assicurative.
Potremo anche conquistare tutti i quartieri della città, oppure perderci tra le numerose attività come partecipare ad un demenziale e pericolosissimo reality show chiamato dott. Genki’s… Insomma, l’essenza del puro ed incontaminato free roaming.
Queste sono solo le attività di contorno della campagna singolo giocatore, che dovrebbe durare dalle 15, alle 20 ore.
In questo terzo capitolo, è presente anche una modalità online, la cui novità principale è costituita dalla “modalità Lorda“. Modalità presa pedissequamente (nel titolo e nella struttura), dalla serie Gears Of War, in cui dovremo affrontare in solo, o in cooperativa numerose ondate avversarie.

CONCLUSIONE: Saints Row: The Third, fin dal suo primo annuncio ha dimostrato di voler esagerare in ogni suo aspetto. Ogni cosa  è sopra le righe, dalle battute spinte, ai genocidi in carro armato… Dal lancio con un paracadute, al voler girare nudi per le strade di Steelport.
Il titolo griffato Volition è divertente, longevo e senza troppe pretese, un monumento alla voiolenza ed all’ignoranza più becera.


5 Comments

  1. Avatar fullmetalalchemist25
  2. Avatar fullmetalalchemist25
    • Avatar maidenmaniac
  3. Avatar maidenmaniac
  4. Avatar fullmetalalchemist25

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.