Resident Evil Revelations HD – Recensione

caplogo_e_strokeSCHEDA GIOCO
TITOLO: Resident Evil Revelations
SVILUPPATORE: Capcom
PRODUTTORE: Capcom
DATA DI USCITA: 24-05-2013 (PC, PS3, Xbox 360, Wii U)
GENERE: Horror/Shooter
LINGUA: Totalmente in italiano

 

Requisiti minimi
– Sistema Operativo: Windows XP / Vista / 7
– Processore: Intel Core 2 Duo 2.4 Ghz / AMD Athlon 64 X2 5600+
– RAM: 2 GB
– Hard Disk: 8 GB
– Scheda video: nVidia GeForce 8800 GTS / ATI Radeon HD 3850
– Memoria video: 512 MB
– Scheda audio: compatibile DirectX
– Direct X: 9.0c

Qualunque videogiocatore  pensi alla software house nipponica Capcom, non può fare a meno di pensare ad almeno due titoli che hanno fatto letteralmente la storia dei videogiochi.
Stiamo parlando di due classici come Street Fighter, che ha accompagnato interi pomeriggi delle generazioni anni ’90, e anche 2000 con il riuscito Street Fighter IV, e Resident Evil, che a differenza del precedente ha ridotto praticamente all’osso le ore di sonno dei videogiocatori armati di cuffie, che hanno spolpato gli orrori propinatici dalla casa di Osaka per intere nottate.
Resident Evil per Capcom, è divenuta una vera propria miniera di profitti, dove oltre alla pubblicazione di videogiochi, si è passati anche alla pubblicazione di libri e diversi articoli di merchandising ufficiale.
Ma da qualche anno a questa parte, la saga di Capcom ha intrapreso una nuova via, che abbandona le tanto amate atmosfere horror e raccapriccianti, in favore di un approccio più immediato, adrenalinico ed action.
Inevitabilmente questa scelta ha suscitato più di un malumore, poiché avrà sicuramente soddisfatto gli amanti degli action, ma sicuramente ha fatto sì che Capcom perdesse una buona parte degli aficionados delle atmosfere horror.
Dopo l’uscita di un sesto capitolo, dove si è cercato di accontentare un po’ tutti, dagli amanti dell’horror a quelli dell’action con una mole impressionante di contenuti, si è optato per la riedizione in HD di un prodotto che ha fatto la gioia dei possessori di Nintendo 3DS per una sorta di revival delle atmosfere horror.
Ossia, Resident Evil Revelations.

Dopo quasi un ventennio, Jill e Chris tornano protagonisti insieme.

Dopo quasi un ventennio, Jill e Chris tornano protagonisti insieme.

Siamo nel 2004 e la minaccia del bioterrorismo, avanza di pari passo con il progresso tecnologico.
Un esempio di ipertecnologia e sostenibilità ambientale, è l’isola di Terragrigia situata nel Mar Mediterraneo, alimentata interamente da una centrale satellitare solare.
Un gruppo terroristico denominato Veltro scatena un attacco bioterroristico sull’isola, con armi bio-organiche create con l’ausilio di un nuovo ceppo virale, basato su quello del T-Virus.
Trattasi del nuovo T-Abyss, che agisce principalmente sugli organismi acquatici, e causa mutazioni indicibili sugli essere umani.
Gli agenti dell’organizzazione anti terroristica BSAA, Jill Valentine e Parker Luciani, hanno il compito di indagare nel bel mezzo del Mediterraneo sulla sparizione dello storico partner d’azione Chris Redfield.
Le indagini li porteranno sulla nave da crociera Queen Zenobia… Chissà quali segreti e quali aberrazioni conterrà il lussuoso galleggiante.
La trama, come tutti gli amanti della serie sapranno già, tradizionalmente non offre una grande complessità. E questo Revelations, non tradisce le aspettative.
Nonostante tutto, il plot riesce a trainare il videogiocatore fino ai titoli di coda, con un buon grado di coinvolgimento e qualche piacevole colpo di scena.

Una delle new entry, l'anglo-italiano Parker Luciani

Una delle new entry, l’anglo-italiano Parker Luciani

COMPARTO GRAFICO
In molti si aspettavano un porting nudo e crudo della versione 3DS del titolo da parte di Capcom. Beh, così non è stato!
La casa nipponica ha sì preso a piene mani dal prodotto della piccola di Nintendo, che al tempo della sua uscita seppe stupire per qualità grafica, ma comunque non ha dormito sugli allori, fornendo una conversione in HD assolutamente valida, annoverabile tra le migliori mai pubblicate in questa generazione.
Certo, l’ottimo lavoro di base già svolto in precedenza sul titolo originale, ha agevolato non poco il lavoro della software house, ma è impossibile non notare piccoli accorgimenti che rendono Resident Evil Revelations, un titolo assolutamente valido graficamente, tanto da non poter essere considerato come una vera e propria conversione in toto (da qui, anche il fatto di non trascrivere sulla boxart la dicitura HD).
I personaggi principali sono stati modellati ottimamente, e ritoccati a dovere per poter usufruire delle potenzialità dell’alta definizione. Anche i filmati godono di una nuova linfa vitale grazie alla definizione a 720p. Ovviamente era lecito non aspettarsi una conversione totale del titolo, infatti si assiste spesso a casi di textures in bassa definizione, ed elementi di contorno non proprio dettagliati. Ma nonostante tutto, l’engine si muove fluidamente a 60fps, senza gravi problemi o bug di sorta.
Le uniche pecche che si possono imputare sono dei rallentamenti nei cambi di zona ed un dettaglio delle ombre piuttosto limitato.
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, certo le new entry non brillano per originalità, e specialmente Jessica, è in alcune circostanze irritante. Ma per il resto, i personaggi si difendono bene, per storia personale e caratterizzazione.
Inutile dire che, gli ex agenti S.T.A.R.S. Chris Redfield e soprattutto Jill Valentine, rubano la scena a tutti. Specialmente l’affascinante Jill, che torna da protagonista dopo oltre una decade.
Ciò che potrebbe piacere o non piacere, è il design delle nuove minacce deambulanti che sostituiscono gli storici zombie. Per l’occasione sono stati denominati Ooze, e a differenza dell’aspetto tetro di un non morto, questi risultano molto più grotteschi, ma in linea con la nuova derivazione del virus.
Ottima anche l’atmosfera buia e decadente della nave Queen Zenobia, che è in tutto e per tutto un fan service, per coloro che bramavano un ritorno alle origini.
La struttura dei livelli calza a pennello con l’atmosfera, risultando opprimente ed in alcuni casi addirittura claustrofobica, aumentando il senso di disorientamento e di panico.

I temibili Hunter, grazie al T-Abyss possono rendersi invisibili

I temibili Hunter, grazie al T-Abyss possono rendersi invisibili

COMPARTO SONORO
Ottimo il comparto sonoro messo su da Capcom, e non potrebbe essere altrimenti vista l’eccezionale atmosfera di gioco.
Il titolo prende quota nelle fasi più pacate, specialmente se giocato con l’ausilio di un paio di cuffie, dove sarò possibile udire ogni minimo rumore come gocciolii, cigolii, sospiri e rumori sinistri, che immergeranno il giocatore in un’atmosfera davvero unica.
Ottima anche la colonna sonora che compie egregiamente il suo dovere, sottolineando con prontezza tutti i momenti salienti di gioco.
Buona anche la localizzazione totalmente in italiano, che vede tra i doppiatori l’eccellente interpretazione di Claudio Moneta, nei panni di Chris Redfield.
Tuttavia, nonostante la qualità del doppiaggio nostrano sia assolutamente accettabile, il doppiaggio in lingua originale (selezionabile dal menu opzioni), resta il meglio riuscito in assoluto.

In pieno stile Spencer Mansion. Fan service allo stato puro!

In pieno stile Spencer Mansion. Fan service allo stato puro!

GAMEPLAY
Laddove Resident Evil 6 ci ha bombardati con una serie di new entry, come schivate, capriole e sistemi di copertura, Resident Evil Revelations compie un balzo indietro nel tempo. Il gameplay è molto simile a quanto offerto da Resident Evil 4, ma si avvicina incredibilmente anche a quanto compiuto da Capcom nei primi capitoli della serie.
Se da un lato sarà possibile sparare mentre si cammina e schivare col giusto tempismo gli attacchi nemici, dall’altro le scelte di game design ed il ritmo di gioco, strizzano non poco l’occhio ai primi storici e tanto amati capitoli.
La visuale è piazzata dietro le spalle dei protagonisti, e a differenza dei puntatori laser, questa volta orienteremo la nostra arma grazie ad pratico mirino.
Ogni arma avrà un mirino ed una rosa differente, rendendo ogni arma unica per rinculo ed atteggiamento.
Anche a livello di inventario, le scelte saranno piuttosto limitate. Sarà possibile portare con sè solamente 3 armi, mentre le altre armi che troveremo lungo il cammino saranno automaticamente depositate in un pratico baule, tramite il quale potremo anche potenziare le nostre armi.
Le scelte di level design, influiscono sensibilmente sul gameplay. Differentemente da quanto visto nel recente sesto capitolo, dove le mappe erano molto stratificate e ricche di alternative, gli scenari della Queen Zenobia saranno molto più limitati, e di conseguenza doneranno al videogiocatore un senso di claustrofobia che mancava da tempo in questa saga.
Un altro elemento di collegamento del gameplay con i primi capitoli, è l’utilizzo delle munizioni. I barcollanti nemici di questo Revelations, specialmente alle difficoltà più elevate necessiteranno di una elevata quantità di munizioni per poter essere abbattuti, rendendo cruciale il fattore munizioni.
Un elemento nuovo introdotto nel gameplay, è l’utilizzo di uno scanner denominato Genesis. Grazie a questo aggeggio potremo esplorare in lungo e in largo gli scenari, alla ricerca di impronte, oggetti e munizioni.
Anche le boss fights presentano un buon fattore di sfida, ed in molti casi sapranno anche regalarvi brividi di adrenalina e panico, vista la mole delle creature, e la struttura degli scenari.
Certo, nonostante il pesante richiamo al passato, non bisogna dimenticare che fondamentalmente Resident Evil Revelations, è anche uno shooter, e come tale presenta anche diverse fasi molto improntate sull’action.
L’unico difetto di gameplay notato durante l’analisi è l’IA dei nostri compagni, che in alcuni casi rasenta il ridicolo. Situazione assolutamente inaccettabile per un titolo uscito nel 2013.
Ovviamente, non è assolutamente possibile paragonarlo al sesto capitolo. A livello di ritmo (questo molto più compassato) e di struttura di gioco, Revelations può essere considerato più come un’evoluzione, che uno stravolgimento vero e proprio delle meccaniche di Resident Evil.

Gli Ooze, sostituti degli zombie, possono piacere o non piacere... Ma inquietano non poco.

Gli Ooze, sostituti degli zombie, possono piacere o non piacere… Ma inquietano non poco.

LONGEVITA’
La durata dell’ottima campagna principale di Resident Evil Revelations, si attesta sulle 8-9 ore di durata, con una struttura in capitoli che ricorda molto da vicino il grande Alan Wake di Remedy, pubblicato qualche anno or sono.
Ad ampliare il fattore longevità, oltre alla possibilità di rigiocare la campagna ad una difficoltà maggiore, ci pensa la modalità Raid.
La suddetta modalità può essere affrontata sia in singolo, sia in cooperativa. La modalità ripropone delle mappe della campagna singolo giocatore, in cui dovremo affrontare delle ondate di nemici dalla crescente forza. Tutto esclusivamente online.
Un’ottima trovata che amplia ancor più un ottimo pacchetto, e che dimostra la volontà di Capcom di donare una propria personalità ed un proprio valore a Resident Evil Revelations, anche sulle home console e su Pc.

CONCLUSIONE
Da molti potrebbe essere considerato come una sorta di porting HD nudo e crudo della versione Nintendo 3DS… Ma Resident Evil Revelations per home console e PC, ha una sua personalità vincente.
L’ottimo lavoro fatto da Capcom in fase di conversione ed ottimizzazione del comparto tecnico, ed un gameplay che offre contemporaneamente fasi di tensione e alcune fasi dallo stampo action, rendono questo titolo molto più personale e concreto rispetto al sesto capitolo uscito qualche mese fa.
Nonostante qualche difetto dell’intelligenza artificiale amica e l’impossibilità di intraprendere la campagna principale in cooperativa (split-screen o online), Revelations è un acquisto consigliatissimo a tutti coloro che cercano un’esperienza intensa in single-player, capace di dosare sapientemente tensione, orrore e azione, e soprattutto a coloro che cercano una sorta di ritorno alle origini per la saga di Resident Evil.
NOTA: Il giudizio finale è una media tra il voto del gioco e della conversione. Se siete interessati al voto del gioco, aggiungete mezzo punto al voto finale. Se siete interessati al voto della conversione, togliete mezzo punto.

 

PRO CONTRO
– Ottima atmosfera – I.A. amica insufficiente
– Campagna in singolo ben fatta – Niente campagna in cooperativa
– Buona conversione in HD
– Ottimo mix di atmosfere vecchio stile e fasi action
– Aggiunta del Raid mode

 


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