Uno sguardo a Call Of Duty: Ghosts

Infinity Ward volta pagina

Si possono contare sulle dita delle mani le saghe che, nel bene o nel male, hanno avuto un impatto forte come quello di Call Of Duty sul mercato videoludico.

Alla base del successo della più prolifica saga di sparatutto di questa generazione vi è un gameplay veloce e frenetico come pochi e comandi sempre fluidi e immediati.

E’ innegabile infatti che l’inossidabile quarto capitolo abbia in questo senso ridefinito il concetto di FPS, perlomeno per quanto concerne il multiplayer, divenendo oggetto di emulazioni più o meno riuscite.

Di contro la qualità dei titoli a seguire è sempre stata altalenante, tra capitoli più riusciti come Modern Warfare 2 e altri da dimenticare completamente, quali Black Ops e Modern Warfare 3, che hanno accresciuto la critica più classica lanciata contro la saga quale “copia-incolla” annuo del medesimo gioco.

Tuttavia alla presentazione della scorsa serata del nuovo Call Of Duty: Ghosts alla press conference Microsoft, i ragazzi di Infinity Ward hanno cercato di mostrare che possiedono tutte le carte in tavola per sfatare ogni critica.

Soldati con un nuovo look

Uno degli elementi che sono stati messi in luce fin da subito è il rinnovato comparto tecnico: il motore grafico dei precedenti CoD infatti, nonostante abbia sempre fatto un lavoro più che soddisfacente, porta il peso di una età non indifferente (il 2007, in termini videoludici, è preistoria…) , e necessitava da tempo di essere rimpiazzato.

Il risultato è evidente: modelli estremamente più dettagliati, illuminazione dinamica realistica, animazioni convincenti e movimenti facciali pesantemente rivisti fanno capolino in un titolo che sembra voler migliorare il grado di immersività e spettacolarità che da sempre caratterizza la saga.

Nonostante le immagini non facciano gridare ancora al miracolo, il tempo che ci separa dall’uscita nei negozi è ancora molto, e comunque ci troviamo già di fronte a risultati estremamente soddisfacenti, specialmente se relazionati a quanto visto nell’ultimo capitolo di Modern Warfare.

Chi ha detto che i fantasmi non esistono?

La trama del nuovo capitolo di CoD non avrà nulla a che fare con quella dei precedenti Modern Warfare: abbandonato Soap e compagnia ci troveremo a guidare un gruppo di soldati – i Ghosts appunto – per fermare il classico attentato su scala mondiale da parte di una cellula terroristica. Nonostante si tratti del più banale incipit di sempre, la presenza di un nome come quello di Stephen Gaghan nel copione (sceneggiatore premio Oscar per Traffic) è di grande rilievo, e potrebbe assicurare un comparto narrativo di tutto rispetto.

Move faster, kill easier

Sotto il profilo del gameplay vero e proprio non si è potuto vedere moltissimo, ma alcune novità di rilievo hanno suscito parecchio interesse.

I movimenti del giocatore sono stati migliorati per essere più fluidi (in particolare quando si supera  un ostacolo in corsa) mentre altri sono stati aggiunti, come sporgersi da una copertura o eseguire una scivolata rapida di indubbio gusto scenico (una  sorta di evoluzione del pesante salto in corsa introdotto in Black Ops).

Sembra sarà possibile peraltro dare ordini al pastore tedesco presente nel nostro team, il che aggiungerà probabilmente un sistema strategico nel gameplay che potrebbe variare significativamente la formula di gioco.

Infine, l’elemento che, a parere del sottoscritto, è apparso più interessante: gli scenari interattivi.
Dimentichiamoci della staticità delle vecchie mappe di CoD (offline e online): questa volta saranno presenti elementi che potranno essere modificati in tempo reale dandoci vantaggi o svantaggi rispetto al nemico, come terremoti o il crollo di un carico da un camion.

Una feature, questa, che non farà altro che aggiungere brio alle partite.

La guerra imminente

E’ troppo presto per fare delle conclusioni riguardo a questo CoD: Ghosts.
Troppo poco è stato mostrato, troppi dubbi restano ancora aperti, ma quel che è certo è che gli Infinity Ward sembrano fiduciosi nel proporre un titolo che dovrebbe rappresentare una evoluzione perlomeno pari a quella che fu introdotta con il primo Modern Warfare.

L’appuntamento è per questo 5 Novembre, su tutte le console casalinghe.


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