Recensione – Lego City Undercover: The Chase Begins

Sandbox all’acqua di rose

Ve lo dico a scanso di equivoci, a me gli action sandbox non fanno morire. Finisce sempre per un motivo o per l’altro che mi mangio il titolo dall’inizio alla fine, missione dopo missione e mi ritrovo con disappunto ad averne completato il 15% (WTF?), oppure inizio ad esplorare la città fino a che non perdo completamente di vista lo scopo del gioco e mi ritrovo con la ferrea convinzione di avere per le mani una versione sotto acido dei Sim, che non funziona. Insomma i sandbox non fanno per me, ne ho giocati alcuni, molti di meno li ho personalmente apprezzati, ma per il resto non è che mi facciano impazzire.

Neanche a dirlo, Lego City Undercover: The Chase Begins è un action sandbox e siccome vi voglio bene, ecco la recensione.

Ambientata nella stessa Lego City che fa da sfondo al titolo per Wii U, The Chase Begins è un prequel, che ci mette quindi nei panni di un agente Chase Mc Cain alle prime armi, tant’è che la prima missione sarà quella di andare a recuperare le ciambelle per i colleghi della stazione di polizia. Procedendo nella storia, le missioni affidate al nostro “novellino” saranno via via sempre di profilo più alto e ci si ritroverà impegnati nella battaglia contro la criminalità organizzata della città. 

A livello tecnico, The Chase Begins rimane di poco sopra la media. Il comparto grafico è tutto sommato buono: trattandosi di un mondo Lego non possiamo per logica aspettarci del fotorealismo , ma a mio avviso la città di mattoncini è resa a dovere, e non nascondo di aver sentito un tuffo al cuore nel vedere i classici alberi Lego che non facevo che perdere in giro per casa, amarcord. I personaggi sono buffi, come è giusto che sia e, nei limiti dell’anatomia Lego, sono animati in modo onesto. Mentre le musiche strizzano l’occhio ai serial polizieschi degli anni ’70 e ’80 con motivetti funky dove il basso la fa padrone. Ovviamente il tutto va contestualizzato attraverso la logica del titolo che si offre come una sorta di parodia del genere sandbox in generale, dei titoli GTA in particolare. E trattandosi di parodia non mancano momenti che riescono a strappare un sorriso.

La vera nota negativa sta nell’utilizzo delle caratteristiche uniche del 3DS.  In generale l’effetto 3D è reso piuttosto bene, nonostante l’ambientazione di per sé non richieda né offra una profondità di immagine tale da giustificarne la presenza, gli inseguimenti a piedi e in macchina risultano in qualche modo più godibili grazie ad esso, ma quando ci viene imposta la visuale a telecamera fissa gli elementi in primo piano possono risultare fastidiosi e ingombranti, distogliendo l’occhio dall’azione vera e propria. Lo schermo inferiore della console, viene utilizzato a dovere ed in modo logico, con le varie icone da toccare con lo stilo, ma rimane sempre la sensazione che le unicità hardware  della console Nintendo non vengano mai sfruttate a pieno. I tempi di caricamento tra un’area della città e l’altra, infine, sono lunghi; non lunghi da rovinare il divertimento, ma sembra sempre di aver aspettato troppo.

Il gameplay di Lego City Undercover: The Chase Begins, mette a disposizione del giocatore la classica serie di mosse dell’action sandbox: pugno, salto e tasto di interazione. Gli ultimi due sono giustamente context sensitive, ovvero premere il tasto salto vicino ad una superficie scalabile non risulterà in un salto ma nell’animazione del nostro Chase Mc Cain che si arrampica, mentre col tasto azione potremo mettere le manette ai malviventi dopo averli pestati. Una nota va fatta a riguardo delle tecniche di “sottomissione” del nostro avatar Lego che vantano una buona varietà.

L’avanzamento di missione in missione è supportato da un marker sulla mappa, sempre mostrata nello schermo inferiore. Vale la pena soffermarsi su questo punto, perché nonostante le dimensioni di Lego City siano di tutto rispetto, il titolo sembra quasi voglia scoraggiare l’esplorazione dell’ambientazione piazzando i marker delle missioni sempre a distanze facilmente raggiungibili. Sempre a riguardo, ed è qui che i difetti maggiori di Lego City Undercover: The Chase Begins vengono a galla, il titolo soffre di una linearità un po’ troppo accentuata. Si va dal punto A al punto B, a piedi o “prendendo in prestito” un’auto, e si menano le mani fino a che non si ammanettano i delinquenti di turno e GG.

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Il vero punto di forza, di The Chase Begins è la possibilità di utilizzare i mattoncini Lego per costruire oggetti necessari per risolvere degli “enigmi” (che in verità si risolvono da soli) per portare a termine alcune missioni meno action. Se è vero che la varietà degli oggetti costruibili, durante queste missioni/enigmi, dimostra la grande fantasia degli sviluppatori e stuzzica la curiosità del giocatore, è anche vero che da soli non bastano ad innalzare il titolo al di sopra della media.

Mi rendo conto che i limiti di hardware di una console handheld sono quello che sono, e mi rendo pure conto che il porting di un gioco dalla sua versione domestica alla sua versione portatile comporti sempre dei tagli e delle riduzioni, ma la sensazione generale che traspare dal titolo è che gli sviluppatori siano andati di fretta nel confezionare un gioco che sarebbe potuto andare oltre la media. E, benché non sia amante del genere action sandbox, Lego City Undercover: The Chase Begins poteva avere le giuste frecce al suo arco per farmi interessare al genere: come una buona dose di umorismo, una grande varietà di mezzi pilotabili e la possibilità di aggiungere varianti al genere decisamente interessanti, che per un motivo o per l’altro non sono state sfruttate a dovere.

 

In conclusione, The Chase Begins è un gioco carino che avrebbe voluto e potuto essere qualcosa di più, ma rimane solo carino. Probabilmente le limitazioni tecniche del 3DS non hanno giocato in favore del titolo, e questo lo dico in virtù del fatto che la versione Wii U risulta essere un ottimo gioco. Se avete la possibilità di scegliere tra la versione handheld e la versione casalinga, la risposta è semplice: prendete la versione per Wii U, ma se avete dei bambini e avete la necessità di tenerli buoni con qualcosa di carino e non violento (e non avete la Wii U), potete ricorrere a Lego City Undercover: The Chase begins.


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