Recensione Star Trek: il videogioco (2013)

“Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise, durante la sua missione quinquennale diretta all’esplorazione di strani mondi, alla scoperta di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima.” Non serve essere un fan accanito di Star Trek per riconoscere questa frase, in quanto la serie gode di una fama così alta da essere conosciuta praticamente da tutti. Un grande contributo per far conoscere Kirk, Spock e compagnia al pubblico più giovane lo ha data J.J. Abrams nel 2009 con il film/reboot Star Trek, mentre a giugno di quest’anno arriverà nelle sale l’attesissimo seguito Into Darkness. Quale periodo migliore per cavalcare l’onda del successo e far uscire anche un videogioco tie-in?

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Chiamato semplicemente Star Trek, questo gioco si inserisce a livello di trama tra il film del 2009 e quello di prossima uscita. Il Capitano Kirk e il Comandante Spock vengono incaricati dalla Flotta Stellare di indagare su un blocco delle comunicazioni con una stazione spaziale dove i superstiti Vulcaniani stanno lavorando per creare Nuovo Vulcano, ovvero un nuovo pianeta da abitare per poter far prosperare nuovamente la loro razza. Tuttavia il dispositivo Helios creato dalla Dottoressa T’Mar, in grado di usare l’energia del Sole per rimodellare velocemente la superficie planetaria, sta aprendo alcuni squarci spazio-temporali, e da uno di essi sono usciti degli alieni ostili, che hanno attaccato la base spaziale e rubato l’artefatto che permette a Helios di funzionare. Gli alieni appartengono alla razza dei Gorn, uomini/rettili che vivono con l’impulso di distruggere tutto senza eccezioni, e se riuscissero a capire come far funzionare l’artefatto potrebbero utilizzarlo per i loro piani di morte e devastazione. Naturalmente Kirk e Spock si lanciano in una questa avventura per prevenire la distruzione dell’Universo.

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Per tutta la durata dell’avventura saremo accompagnati o da Kirk o da Spock, a seconda di chi abbiamo scelto di impersonare all’inizio del gioco. I due tuttavia non si differenziano molto e anche le loro opzioni di personalizzazione sono identiche, quindi la scelta è data puramente dalla preferenza estetica o dal nostro grado di affetto verso il personaggio. Il gioco si basa molto sulla cooperazione, e volendo possiamo giocare anche con un amico online. A livello di gameplay, invece, Star Trek si propone come un classico sparatutto in terza persona con coperture “alla Gears Of War“, anche se gli sviluppatori di Digital Extremes hanno inserito anche diversi altri generi per variare le situazioni. Ecco quindi che ci ritroveremo con scalate plarform, enigmi ambientali, minigiochi, fasi in caduta libera, sezioni stealth e persino combattimenti con astronavi.

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Ad accompagnarci nella nostra avventura ci sarà sempre il fido Tricoder che avrà diverse funzioni: attivandolo tramite l’apposito tasto si attiva una visuale a raggi-x simile a quella del visore di Batman nei giochi Rocksteady, e verranno evidenziati gli oggetti importati su cui si possono eseguire delle azioni, oltre a poter vedere i nemici anche attraverso le pareti e capire se sono consci o meno della nostra presenza a seconda del loro colore. Spendendo poi dei punti esperienza si possono aggiungere anche altre funzionalità, come il poter creare un diversivo sonoro, aumentare gli scudi del compagno o curarlo puntandogli contro il Tricoder, oppure far inceppare le armi dei nemici.

Altra presenza fissa sarà il Phaser, che a differenza delle varie armi avrà munizioni infinite ma si surriscalderà facilmente se usato troppo a lungo. Potremo inoltre scegliere se sparare raggi letali oppure colpi stordenti, utili per poter immobilizzare il nemico ed eseguire attacchi di atterramento non letali.

Anche il Phaser può essere potenziato, installando colpi che rimbalzano, aumentando la potenza dello stordimento e così via.

Tutte le altre armi da fuoco presenti nel gioco, inoltre, dispongono di due tipi di attacchi che variano di arma in arma, e possono essere utilizzate anche quelle abbandonate dai nemici e dalle fattezze tipicamente aliene.

Di carne al fuoco c’è ne è quindi tanta, tuttavia, come vedremo, c’è molto fumo e poco arrosto.

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PREGI

  • Musiche e doppiaggio originali: il comparto audio di Star Trek è veramente ottimo, in particolare il doppiaggio, che può vantare degli attori originali che hanno prestato le loro voci. Sentire Chris Pine, Zachary Quinto, John Cho, Simon Pegg, Zoe Saldana, Karl Urban e Anton Yelchin non può che far felici i fan del film, oltre che a garantire una grande qualità e fedeltà.

  • Trama e longevità: la trama di Star Trek, seppur non originalissima, appassiona il giocatore incuriosendolo e spingendolo a portare a termine l’avventura per tutte le sue 8-10 ore richieste, offrendo quindi una longevità piuttosto buona.

  • Caratterizzazione dei personaggi: un buon lavoro è stato fatto anche per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, in particolare Kirk e Spock, e i loro continui battibecchi e atteggiamenti rimangono fedeli agli originali. Il fatto poi che le fattezze e le espressioni facciali siano date dal motion-capture eseguito sugli attori veri rende i personaggi ancora più credibili e curati, cosa che invece non accade con i personaggi secondari, e la maggior parte sono piuttosto anonimi.

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DIFETTI

  • Comparto tecnico: ad eccezione della già citata componente audio e dei modelli dei protagonisti, tutto il resto in Star Trek è stato realizzato in maniera piuttosto mediocre. Le texture sono in bassa risoluzione, i modelli poveri di poligoni e le ambientazioni spoglie, anonime e poco interattive. A tutto questo si aggiunge un pesantissimo aliasing, era da parecchio che non ne vedevo tanto in un singolo gioco.

  • Bug, bug ovunque: oltre all’aliasing, anche i bug sono presenti in abbondanza in Star Trek. Personaggi che si incastrano in muri o oggetti, parti di scenario che scompaiono letteralmente e nemici sospesi nel vuoto sono solo alcuni dei tantissimi bug che capitano nel corso del gioco, e alcuni sono anche piuttosto gravi, tanto che spesso dovrete ricaricare un salvataggio perchè una porta misteriosamente non si apre o il vostro compagno è rimasto incastrato da qualche parte e non potete proseguire senza di lui. Appare quindi evidente come il beta-testing sia stato eseguito in modo molto superficiale, anche se certi errori sono talmente evidenti da far venire il sospetto che il testing non sia stato proprio effettuato.

  • Deficenza Artificiale: purtroppo anche l’intelligenza artificiale presenta grossi problemi. I nemici se ne staranno belli fermi a prendere tutti i nostri colpi, per non parlare poi delle fasi steath, dove possiamo passare a pochi centimetri di distanza senza essere individuati, mentre il nostro compagno risulterà completamente invisibile ai loro occhi, e non sarà raro vederlo passare spudoratamente davanti ai nemici (o addirittura attraverso) senza il minimo problema. Tuttavia nemmeno il nostro compagno/fantasma di salva e anche lui è affetto da una forte forma di idiozia, andando dove gli pare, sparando al nulla o non eseguendo i nostri ordini, e in un gioco dove la cooperazione è fondamentale non è un difetto trascurabile.

  • Animazioni: le animazioni che muovono i personaggi sono decisamente legnose e poco realistiche, per non parlare di quando veniamo uccisi, con il nostro cadavere che assume pose a dir poco disumane, risultando decisamente ridicoli.

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COMMENTO FINALE

La maledizione dei tie-in ha colpito ancora: Star Trek è un gioco mediocre, che prova a mescolare tanti generi e idee ma non riesce ad eccellere in nessun campo. La disastrosa componente tecnica e la presenza di numerossisimi bug, glitch grafici e un’intelligenza artificiale degna di una pigna rendono l’esperienza decisamente frustrante, e gli unici motivi per cui si potrebbe voler procedere fino alla fine dell’avventura possono essere la curiosità per la trama o perchè siete dei fan accaniti della serie, e il solo poter impersonare Kirk o Spock e sentire le loro voci originali bastano per chiudere un occhio (anzi, due) su tutto il resto. E’ un vero peccato comunque, perchè alcune idee erano decisamente buone, e si ha sempre la sensazione che il gioco sia fortemente incompleto e che sia uscito forzatamente solo per rispettare i tempi ed arrivare nei negozi prima della pellicola cinematografica. Con un lavoro più curato avremmo potuto avere tra le mani un gioco più che decente, e invece ci ritroviamo con l’ennesima occasione sprecata.


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