Binary Domain è essenzialmente uno sparatutto in terza persona. L’uso della copertura, i comandi di squadra, sono cose che avete già visto prima attraverso molti altri titoli, eppure qui c’è qualcosa che lo fa distinguere dalla folla, che afferra la vostra attenzione e non vi lascia andare.

La storia del gioco vedrà i giocatori assumere il ruolo di Dan Marshall che, insieme al suo compagno di squadra Big Bo, dovrà infiltrarsi in Giappone per trovare e catturare il leader di una ditta di robotica, chiamato Amada, che ha rotto il patto di Ginevra, costruendo dei robot dall’aspetto umano e che credono di vivere in una realtà umana. Soprattutto dopo che uno (noto come Hollow Children) è stato in grado di infiltrarsi nella sede della ditta di robotica e minacciare il CEO. Dan e Big Bo assieme a Charlie, Faye e Rachael, si imbarcheranno in questa loro missione segreta.
Durante il gioco i giocatori assisteranno a dei veri e propri colpi di scena, con alcuni riferimenti a film noti quali Blade Runner, ma anche iRobot. La maggior parte dei riferimenti sono puramente estetici, tuttavia non si può negare che l’influenza di Blade Runner l’abbia fatta da padrone.

Graficamente il gioco è stupefacente. Infatti se c’è una cosa che SEGA, sta facendo ultimamente è proprio produrre giochi di incredibile qualità visiva e Binary Domain non fa eccezione. Le cutscene sono state fatte con la cura e l’attenzione di un blockbuster cinematografico. Ma sono il background, le locations e i modelli dei personaggi durante il gioco che impressionano davvero. Le diverse aree, siano esse le fogne, le baraccopoli o i quartieri più ricchi, sono affascinanti ognuno per  motivi completamente diversi.

La storia stessa è davvero ben fatta mescolando ritmo e azione, dramma e commedia in maniera superba. Ci sono alcuni momenti all’interno del gioco in cui ci si potrà fermare alcuni secondi per ammirare e pensare a cosa si è assistito. I personaggi sono abbastanza simpatici, anche se all’inizio c’è un certo disprezzo dovuto alla loro reputazione e background, tuttavia come il gioco progredisce e comunicano tra loro, si inizia a notare quanto diversamente possano reagire gli uni con gli altri. Questo è principalmente un misuratore di conseguenze. Il modo in cui risponderete alle domande e ai commenti degli altri personaggi determinarà quanto essi potranno fidarsi di te, che a sua volta avranno un effetto su quanto essi ascolteranno i vostri comandi. Quindi reagendo negativamente essi saranno condizionati e poco collaborativi, tuttavia toccando le note giuste essi diventeranno molto più disponibili. Queste interazioni potranno essere fatte utilizzando il pulsante LB più un altro pulsante, o utilizzando un auricolare e rispondendo direttamente alle risposte, anche se il riconoscimento vocale non è ben fatto e rapidamente si tornerà ai comandi.

Il gameplay è molto simile a quello di Gears of War, l’uso della copertura è vitale se volete sopravvivere. Il sistema di puntamento è molto reattivo e l’IA dei nemici ben bilanciata anche se abbastanza programmata, ma è quello che ci si può aspettare da dei robots. I nemici sono abbastanza semplici, ma le boss fight metteranno davvero a dura prova le vostre abilità, cercando ogni volta la tattica migliore. Chi avrete nella vostra squadra è di vitale importanza nell’ approccio dei livelli, perchè  ogni membro della squadra ha le proprie abilità, alcuni saranno più utili rispetto ad altri, a seconda del livello e il tipo di nemico. Prendere un cecchino in un livello dove si ha bisogno di qualcuno con i razzi non è mai una grande idea.

I personaggi potranno essere potenziati in vari punti del gioco, questo verrà fatto principalmente tramite dei negozi sparsi per ogni livello. Accedendo a questi si potranno acquistare armi, energia e nanotecnologie e scegliere se  eseguire il potenziamento di Dan o del resto della squadra. Mentre in un primo momento potenziare solo Dan potrà sembrare la cosa migliore da fare per proseguire facilmente nel gioco, si scoprirà presto che se la tua squadra sarà sottodimensionata, potrà diventare praticamente inutile, soprattutto nei livelli sucessivi.

Come altri titoli recenti di SEGA, come ad esempio Vanquish, Binary Domain non è un gioco che salta subito fuori, è tuttavia un gioco che vi appassionerà piano piano e che sarò difficile lasciare fino a che non si arriverà alla fine. Ha alcuni difetti, ma sono concessi, visto che nella sua globalità il gioco risulta ben fatto. Titolo consigliatissimo!

3 Commenti

  1. un titolo che non mi attira per niente , prende elementi da i vari giochi in terza persona senza aggiungere nulla di nuovo tranne l’ambientazione

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  2. Beh in questo periodo usciranno tanti di quei giochi che sicuramente questo può aspettare, è uno di quei giochi che si può giocare nei periodi di magra

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  3. Ho letto numerose recensioni su questo titolo, tutte più o meno positive (si va dal 7,5 all’ 8,5).
    Però sono reduce dall’esperienza di Vanquish, che non mi è piaciuto molto.
    Nonostante tutto, sono ancora dubbioso…

    Rispondi

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