Recensione – Botanicula

SCHEDA DI GIOCO

Data di uscita: 19 aprile 2012
Piattaforma: PC
Genere: avventura grafica
Publisher: Amanita Design
Sviluppatore: Amanita Design
Lingua: italiano

 

 

PREMESSA

A tre anni di distanza dall’interessante, suggestivo e robotico Machinarium, Amanita Design ci propone un’altra avventura grafica che mette in scena una avventura dall’anima completamente diversa, ben lontana da quella città meccanica a sfondo grigio animata da automi e puzzle complessi, presentando un mondo floreale gioioso e stravagante, animato da colori, da una moltitudine di bizzarri personaggi e dal tradizionale design visivo e comparto audio sopra le righe che caratterizza il team ceco.

TRAMA

Dopo una breve presentazione in cui si vede un albero rigoglioso subire l’attacco di parassiti simili a ragni, ci troveremo nei panni di cinque bizzarri esseri che, entrati in possesso casualmente di un seme sfuggito alla mietitura dei parassiti, dovranno compiere un viaggio all’interno del verdeggiante ecosistema per riuscire a salvare e collocare nell’entroterra l’ultimo seme rimasto. Nel corso dell’avventura, si avrà a che fare con creature che sembrano ricordare ibridi tra insetti e piante, personaggi dalle forme più disparate e strane, con tante situazioni di gioco surreali e ricche di umorismo leggero e con i parassiti che, nel frattempo, stanno aggredendo l’intero albero, succhiandone la linfa e disseminando il terrore tra i suoi abitanti.
Come in Machinarium, assistiamo ad una componente narrativa e ad una trama di fattura elementare, con un prodotto del tutto estraneo al concetto di complessità. La vicenda, sprovvista di testi e di dialoghi, viene raccontata attraverso una miriade di buffe animazioni, di suoni di sottofondo e di versi incomprensibili scaturiti dai personaggi, crendo un ritmo narrativo piacevole e appagante nella sua genuinità.

GAMEPLAY

Le meccaniche che muovono il titolo sono assai basilari: il nostro quintetto si troverà dinnanzi a semplici rompicapi da risolvere, aventi come obiettivo il ritrovamento di un determinato numero di oggetti nella maggior parte dei casi, con un inventario a scomparsa che raramente ospiterà più di due o tre oggetti e con il semplice ausilio del mouse e del pulsante sinistro per interagire con i tanti elementi interattivi presenti nel gioco. Da notare che, in alcuni casi, per il raggiungimento di un determinato oggetto, sarà richiesto utilizzare le abilità specifiche di uno dei cinque protagonisti, e che sono presenti tante animazioni che, nonostante siano irrilevanti per il proseguimento del gioco, danno luogo a momenti divertenti e particolari che favoriscono l’immersione e l’esplorazione degli scenari.
Gli enigmi proposti sono, nella maggior parte dei casi, di immediata soluzione, soprattutto nella prima parte, per poi subire un leggero aumento di difficoltà nella seconda metà dell’avventura, rimanendo comunque sempre ancorati a puzzle alla portata di tutti. Pertanto, gli sviluppatori hanno ritenuto inutile introdurre un sistema di suggerimenti come quello di Machinarium.

ATMOSFERA

L’atmosfera si dimostra essere l’elemento portante dell’intera produzione. Per quanto siano semplici i mezzi utilizzati, l’ecosistema vegetale messo in scena attraverso flash player sprizza maestria e cura da ogni poro, riuscendo a creare una ambientazione floreale surreale, colorata e vivace. Ad animare le diversificate e pittoresche location, vi saranno tante creature dalle fattezze caratteristiche che richiamano esseri realmente esistenti e altri che, invece, sono frutto della fantasia degli sviluppatori. Ad accompagnare questo design di successo, vi sono musiche di sottofondo allegre e melodie naturali del tutto azzeccate con l’ambientazione e uniche nel loro genere.
Tutto ciò, dà origine ad una atmosfera tutta da assaporare, in cui ogni elemento presente, surreale o meno, non è mai fuori luogo, ma sempre inserito ad hoc, creando un microcosmo unico nel suo genere e davvero ricco di espressività.

LONGEVITA’

Vista la sua natura indie e la quasi totale assenza di enigmi impegnativi, il gioco potrà essere completato nel giro di 4-5 ore. Essendo un gioco lineare, non sussistono i presupposti per una seconda partita, a meno che non si desideri collezionare il centinaio di carte creatura presenti nel gioco.

CONCLUSIONE

Botanicula, pur poggiando su una struttura estremamente semplice e su meccaniche elementari, è un titolo in grado di stupire, grazia ad un ecosistema vegetale vivo e armonioso costituito da un design artistico di rara bellezza ed accompagnato da piacevoli melodie naturali e dalla tante umoristiche animazioni. Al di là della longevità bassa e del plot narrativo basilare, la creatività utilizzata dagli sviluppatori e la peculiarità di ogni elemento presente nel gioco è sorprendente: nulla viene lasciato al caso, dalle pittoresche e bizzarre creature e dall’atmosfera allegra fino agli enigmi variegati e curati e al sonoro caratteristico di ogni insetto e creatura.
Nel panorama indie del 2012, Botanicula è sicuramente un titolo meritevole di attenzioni, soprattutto se si è alla ricerca di un viaggio onirico e fuori dagli schemi.
Voto globale: 8.5


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