Sempre più in basso

Nella conclusione del precedente Condemned, il protagonista, Ethan Thomas cadeva vittima di orribili allucinazioni. Dopo 11 anni, l’ondata di violenza che ha segnato il primo episodio non sembra arrestarsi, anzi.
Nel frattempo Ethan è diventato un alcolizzato e frequenta i vicoli più malfamati, ormai cacciato dalla SCU (Serial Crimes Unit), finché non viene richiamato dai suoi ex-superiori per una nuova indagine.

Da qui prende il via una trama che, senza troppe pretese, si rivela ben realizzata, in grado di mantenersi sempre interessante fino al colpo di scena finale.
Nella sua avventura Ethan si ritroverà ben presto a fare i conti sia con le sue allucinazioni, sia, soprattutto, con il gran numero di uomini in preda al delirio omicida che sconvolge la città.

Meno paura, ma un gameplay migliorato

A differenza del primo Condemned, questo seguito si rivela, a conti fatti, meno pauroso: a fronte di ambientazioni angoscianti infatti, saranno davvero pochi i momenti in cui il giocatore “salterà dalla sedia”, complice anche la mancanza di un adeguato accompagnamento musicale durante alcune scene più concitate.

Ciò su cui i ragazzi dei Monolith si sono concentrati davvero è però il gamelplay, che si fonda sostanzialmente sull’arsenale su cui metteremo mano. Dal momento che gran parte del nostro viaggio si protrarrà in vicoli e palazzi abbandonati, le armi che potremo utilizzare saranno quasi sempre oggetti come tubi, mazze e anche altri più particolari come palle da bowling e quant’altro. In mancanza di queste potremo sempre far ricorso ai poderosi pugni di Ethan. Si comprende pertanto come la componente corpo a corpo copra la quasi totalità degli scontri, mentre le armi da fuoco verranno elargite con modicità. Per questo motivo è stata riposta una grande cura per quanto concerne i combattimenti: tramite la pressione dei tasti dorsali potremo sferrare colpi con la mano destra o sinistra, mentre premendoli entrambi potremo parare gli attacchi, mentre la levetta analogica servirà a calciare i nemici. Da qui prendono vita numerosi attacchi combo che, se concatenati, riempiranno una barra. Una volta riempita questa, Ethan sarà in grado di colpire il suo nemico con un colpo devastante che nella maggior parte dei casi porterà alla sconfitta dell’avversario.
Il sistema di combattimento si rivela quindi molto profondo, e richiederà dedizione per essere padroneggiato al meglio, dal momento che i nemici, di qualunque natura essi siano, saranno spesso in superiorità numerica.

Ispettore Thomas

Alla natura action di Condemned 2 si lega quella investigativa. In alcune occasione Ethan si troverà infatti ad indagare su alcune scene del crimine, e al giocatore verrà dato il compito di comprendere, ad esempio, in che modo sia stata uccisa la vittima oppure se sia stata trasportata da un altro luogo ecc. Per fare ciò avremo a nostra disposizione oggetti quali una fotocamera,  uno strumento a raggi UV e uno spettrometro. Completata la nostra indagine dovremo rispondere a dei quesiti come “a quando risale il momento del decesso?”; in base alla risposta riceveremo un punteggio che andrà a migliorare le statistiche finali del livello che stiamo giocando.
Oltre che a rivelarsi un buon modo per variare il gameplay, le investigazioni sono di fatto un mini gioco a sé stanti, ben realizzate e molto piacevoli. Sfortunatamente i momenti in cui ci verrà chiesto di svelare il volto da detective di Ethan non saranno molti, e ciò non può che lasciare il giocatore un po’ con l’amaro in bocca.

Un’occhiata sui bassifondi

La realizzazione grafica di Condemned 2 è, al pari del gameplay, di grande livello: le ambientazioni sono curate in ogni aspetto, nonché molto varie. Gli effetti di luce e, soprattutto, ombre sono poi una vera gioia per gli occhi.

Dall’altro lato, la componente sonora è stata sufficientemente curata, nonostante alcuni problemi.  Se il doppiaggio in inglese e i rumori ambientali sono decisamente ottimi infatti, d’altro canto la già segnalata mancanza di sottofondo musicale in certe sequenze e in generale un’OST di gioco non indimenticabile sono elementi che penalizzano in complesso il comparto audio.
Resta il fatto che vagare nei meandri di alcune strade deserte e sentire rumori ogni dove è comunque una esperienza angosciante.

Qualche difettuccio “condanna” l’avventura dell’agente Thomas

A fronte delle lodi precedenti, qualche difetto va segnalato: innanzitutto, per chiunque cerchi una avventura dai forti tratti horror, sappia già che il titolo non è in grado di spaventare come altri titoli del genere, presentando comunque una forte dose di violenza che si accompagna ad ambientazioni cupe e malsane come se ne vedono in pochi altri giochi oggigiorno; secondariamente, il sistema di checkpoint viene penalizzato da una gestione non sempre adeguata e da un brusco calo di frame rate che si verifica durante i salvataggi.

Nel complesso Condemned 2 viene quindi penalizzato da questi elementi e da quelli precedentemente citati in maniera non gravosa, ma comunque non indifferente.

Orrore in compagnia

Alla corposa modalità single player i Monolith aggiungono anche l’ormai immancabile multiplayer. Nonostante la varietà di modalità si discosti dai canoni classici, il risultato non è sufficiente, rivelandosi solo un mero sistema per allungare le ore di gioco.

Una componente comunque non necessaria, dal momento che il single player vanta una longevità in ogni caso piuttosto buona.

Un violento viaggio con lieto fine?

Condemned 2 è un buon gioco quindi? Sì, e anche di più.
Una trama interessante, un gameplay profondo e un comparto grafico di livello rendono questo titolo una piccola perla da provare assolutamente. I difetti che gravano sul titolo gli impediscono di raggiungere il grado di “capolavoro”, ma ciò non toglie che la cura riposta sull’avventura di Ethan sia chiara ed evidente sin dai primi minuti di gioco.

La bontà del titolo non può quindi che essere lodata sia per il divertimento che regala, sia per la volontà di sperimentare ed innovare un genere che si sta via via sempre più cristallizzando.

PRO

  • Sistema di combattimento ottimo
  • Trama e ambientazioni di grande livello
  • Graficamente ottimo
  • Buon doppiaggio e ottimi effetti sonori
CONTRO
  • Il multiplayer è assolutamente inutile
  • Colonna sonora non eccelsa
  • Qualche problema coi checkpoint
  • Non fa paura
GRAFICA: 9
SONORO: 8
DIVERTIMENTO: 8.8
LONGEVITA’: 8

TOTALE: 8.5

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up