Recensione Injustice: Gods Among Us

Dopo aver creato il grande ritorno della serie di Mortal Kombat nel 2011, NetherRealm Studios torna con Injustice: Gods Among Us, nuovo picchiaduro con protagonisti gli eroi e i villain dell’Universo DC.

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Joker questa volta l’ha combinata grossa: Metropolis viene distrutta da un ordigno nucleare, mentre Superman viene drogato e spinto ad uccidere la moglie Lois ancora incinta con le sue stesse mani. Il Kryptoniano trabocca di ira e desiderio di vendetta, e nonostante il tentativo di Batman di fermarlo Superman uccide Joker, e per prevenire ulteriori crimini decide di dare sfogo a tutti i suoi poteri, diventando di fatto il dittatore del mondo intero. Gli altri supereroi hanno due opzioni: sottomettersi al volere di Superman e diventare dei sottoposti oppure essere uccisi. Alcuni si alleano spontaneamente all’Uomo d’Acciaio, poiché nonostante i metodi spietati il crimine è stato effettivamente debellato, mentre altri si uniscono ma solo per avere salva la vita e terrorizzati da ciò che Superman può fargli in caso di rifiuto. Ci sono solo due persone che tentano una resistenza: Harley Quinn, che non può perdonare il Kryptoniano per aver ucciso il suo amato Joker, e Batman, che continua a credere nel suo senso della giustizia e non può accettare l’operato di Superman. Naturalmente da soli non hanno nessuna speranza di vittoria, così Bruce Wayne sfrutta le sue conoscenze in campo tecnologico per portare nel suo mondo le varie controparti da un universo alternativo dove il piano del Joker è stato sventato, e inizia così la ribellione.

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Il fatto che il gioco sia stato sviluppato dai creatori di Mortal Kombat si vede fin da subito, infatti lo stile di combattimento è praticamente lo stesso, e chi ha passato ore a giocare con Scorpion, Sub-Zero e compagni non faticherà a trovarsi a suo agio dopo pochi minuti.

La novità principale è data dall’interazione con l’ambiente: posizionandosi vicino ai vari oggetti ed elementi sullo scenario e premendo l’apposito tasto potremo usare una mossa speciale che varia a seconda dei personaggi, soprattutto in base alla loro forza: ad esempio se si è vicino ad una macchina lottatori come Superman, Doomsday o Bane non faticheranno a sollevarla e scagliarla contro l’avversario, mentre personaggi più “umani” come Harley Quinn, Joker e Batman possono piazzare delle bombe per far saltare in aria il veicolo e causare danno con l’esplosione, oppure sfruttare il mezzo come rampa per eseguire balzi e posizionarsi alle spalle o a distanza di sicurezza dal nemico.

Eseguendo degli attacchi potenti lungo i bordi di alcuni scenari inoltre si attivano delle sequenze in cui il malcapitato viene scaraventato violentemente verso un’altra parte del ring, spesso con situazioni al limite del comico per quanto sono esagerate e caricate.

Inoltre ogni personaggio ha anche un’abilità unica, e alcune sono attivabili in qualsiasi momento, mentre altre (di solito più potenti) richiedono prima di soddisfare alcuni requisiti, e alcuni esempi possono essere l’abilità di Superman di aumentare per pochi secondo il danno inflitto, oppure Flash può rallentare brevemente il tempo e Batman chiama dei piccoli pipistrelli meccanici che usa per attaccare.

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Naturalmente non mancano le mosse finali, attivabili una volta riempito l’apposita barra, che daranno il via ad una spettacolare sequenza scriptata e che infliggerà notevoli danni (l’equivalente delle X-Ray moves per rimanere in tema di paragoni con Mortal Kombat).

Sfruttando invece solo una parte della barra per la mossa finale si attivano delle varianti potenziate delle mosse speciali di base.

Altra novità infine è data dallo “Scontro”: quando entrambi i combattimenti hanno perso la prima barra della vita, in determinate occasioni può partire una sequenza scripata, e i giocatori devono “scommettere” una certa quantità di energia selezionandola tra quella rimasta. Dopo un devastante attacco in cui si scontrano i due lottatori chi ha scommesso più energia vince, e in base alla quantità scommessa si può infliggere danno al nemico oppure recuperare parte della vita.

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PREGI

  • Storia: Nei picchiaduro di solito la trama non è mai stata importante e relegata ad un ruolo marginale, ma NetherRealm aveva già dimostrato con Mortal Kombat che era possbile creare una buona storia ricca di cutscenes che spiegasse il perchè di tutti quei combattimenti, In questo modo inoltre si obbliga il giocatore ad usare quasi tutti i personaggi disponibili, in modo che venissero tutti provati e dando una chance anche a quei lottatori che magari erano stati scartati a prescindere, ma che una volta provati si sono rivelati essere migliori delle aspettative. Per fare un esempio personale, io non avrei mai scommesso su Harley Quinn, invece mi sono dovuto ricredere ed è diventata il mio personaggio preferito e con cui mi trovo meglio. La trama tuttavia non è originalissima: gli intrecci tra universi paralleli sono stati usati tantissime volte nei fumetti, e anche la soluzione finale non brilla certo per originalità. Sono presenti comunque alcuni colpi di scena, e nonostante tutto la storia fa il suo dovere, intrigando e incuriosendo il giocatore.
  • Quantità di contenuti: Oltre alla storia, abbiamo a disposizione la classica modalità Arcade (qui chiamata “Battaglia”), dove dovremo affrontare 9 lottatori casuali fino ad arrivare allo scontro finale con Superman, sbloccando così un filmato finale unico per ogni personaggio. Come se non bastasse, è possibile sbloccare diverse modalità alternative per la Battaglia: alcune sono poco rilevanti e subito disponibili, come quella in cui affrorteremo solo eroi o solo cattivi, ma ce ne sono tante altre che metteranno a dura prova le vostre abilità, come quelle in cui si gioca avvelenati, abbiamo metà vita o la salute non si rigenera tra un incontro e l’altro, e queste sono solo alcune tra le “classiche”, ma ce ne sono tante altre da scoprire. Torna anche la Torre delle Sfide, qui chiamata “Laboratori S.T.A.R.”: in questa modalità dovremo superare ben 240 sfide (10 per ogni personaggio) e ottenere più stelle possibili soddisfando le varie richieste. Ogni personaggio avrà inoltre una mini-trama legata alle missioni, aggiungendo così un ulteriore livello narrativo oltre a quello della Storia principale e il filmato alla fine della Battaglia. Sul versante online invece Injustice: Gods Among Us propone il repertorio classico, composto da partite classificate 1vs1, partite del giocatore, Re della Collina e possibilità di creare o unirsi a stanze dove sfidare i vari utenti all’interno.
  • Doppiaggio originale: ottimo i lavoro dei doppiatori originali in inglese, che fanno dimenticare il terribile doppiaggio italiano che ci era capitato in Mortal Kombat, forse uno dei peggiori mai sentiti in tutta la storia dei videogiochi. Fortunatamente non si è voluto ripetere l’errore e si è lasciato l’audio originale con sottotitoli in italiano.
  • Netcode più stabile…: altra piaga che aveva afflitto Mortal Kombat era il netcode, infatti le partite online erano afflitte da un pesantissimo lag nei primi mesi. Gli sviluppatori hanno fatto tesoro di quell’esperienza, e Injustice: Gods Among Us si è rivelato decisamente migliore da questo punto di vista, e nelle prove online solo poche volte è capitato un lag pesante, ma nella maggior parte dei casi la differenza tra le partite offline e quelle online era minima.

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DIFETTI

  • …ma ancora da migliorare: se da un lato il netcode si è dimostrato stabile, il vero problema è entrare nelle partite. Spesso infatti cercando una partita classificata passeranno diversi minuti prima di riuscire a giocare un incontro, con attese a volte snervanti.
  • Sottotitoli dispettosi: è vero che è stato apprezzato il fatto di voler mantenere il doppiaggio originale, peccato che i sottotitoli, oltre ad essere piuttosto minuscoli, ogni tanto fanno un po’ come gli pare. In alcuni casi il cambio di lingua è corretto, ad esempio è stata mantenuta l’originalità dei termini ispanici di Bane o una battuta del Joker in francese, ma in alcune situazioni dove non era assolutamente necessario i sottotitoli sono diventati in inglese, oppure non comparivano per nulla. C’è da dire che sono stati casi veramente isolati, tuttavia dimostra una certa noncuranza in fase di revisione, infatti sono piccoli errori che si notano subito, non serve di certo un controllo approfondito per accorgersene.
  • Stupido controller!: come molti altri picchiaduro 2D, anche Injustice: Gods Among Us rientra in quella categoria dove si rivela necessario acquistare un Arcade Stick. Se giocato con i normali joystick, infatti, le combo più complesse si rivelano quasi impossibili da eseguire, essendo richiesta una precisione millimetrica che solo gli Arcade Stick possono fornire. Fortunatamente io ne posseggo uno e ho potuto fare dei test, ed effettivamente combo che normalmente mi venivano quasi naturali una volta provate con il pad si sono rivelate molto più ostiche da eseguire. Se poi giocate su Xbox360 e avete i controller con la vecchia e oscena croce direzionale lasciate perdere in partenza o preparatevi a tante imprecazioni, mentre la situazione migliora leggermente se i nuovi controller o giocate su PS3.

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COMMENTO FINALE

Injustice: Gods Among Us è un ottimo picchiaduro, che riprende lo stile di Mortal Kombat e lo evolve ulteriolmente, aggiungendo anche la presenza e il carisma dei personaggi DC Comics. Se siete in cerca di un picchiaduro tecnico e coreografico, con una grande longevità e sfide sia in single che in multiplayer allora troverete pane per i vostri denti, a patto ovviamente che possediate un Arcade Stick con cui poter sfruttare al massimo il gioco.


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