Recensione – Machinarium

SCHEDA DI GIOCO

Data di uscita: 16 ottobre 2009
Piattaforma: Windows (versione testata), MAC, Linux, PS3, Android, iOS.
Genere: Avventura grafica
Publisher: Amanita Design
Sviluppatore: Amanita Design
Lingua: Italiano

 

PREMESSA

Frutto della mente del team di Amanita Design, piccola software house della Repubblica Ceca, Machinarium si presenta come un esponente di un genere sempre più meno diffuso, le avventure grafiche, distinguendosi all’interno di un contesto videoludico animato da giochi graficamente all’avanguardia e dal carattere sempre più frenetico.

TRAMA

Senza nessuna introduzione al mondo di gioco e nessun prologo, verremo immediatamente catapultati nel mondo di gioco, trovando, come primo scenario di gioco, una discarica, all’interno della quale si trova un piccolo robottino, ossia il nostro alter ego, destinato alla rottamazione per un motivo non precisato. Preso possesso del nostro bizzarro automa, il nostro primo passo sarà ritrovare i nostri arti meccanici sparsi nella discarica e, una volta fatto ciò, dirigersi verso la città robotica all’orizzonte, per scoprire il perché della nostra situazione iniziale, senza saper nient’altro. Nonostante possa sembrare una prefazione alquanto blanda, non lo è, in quanto verremo a conoscenza della storia risolvendo un rompicapo dietro l’altro attraverso una narrazione atipica, lasciando quindi sempre alto il fattore curiosità.

La vicenda non viene narrata in maniera convenzionale (in tutto il gioco non si leggerà nessun dialogo e non si udirà nessuna parola), ma viene raccontata interamente sotto forma di balloon, ossia semplici nuvolette animate in stile fumetto che si attivano quando si interagisce con il mondo gioco, con uno dei tanti e peculiari robot presenti nell’avventura e in momenti casuali per mostrare alcuni flashback del passato del protagonista.

GAMEPLAY

Dal punto di vista delle meccaniche che animano il titolo, ci troviamo dinnanzi ad una impostazione tipica dei punta e clicca: il nostro personaggio potrà interagire con molti elementi di gioco (interruttori, quadri elettrici, pannelli di controllo…), ingoiare oggetti per poi utilizzarli successivamente e/o combinarli tra loro attraverso un comodo inventario a scomparsa, allungarsi e comprimersi per raggiungere/attraversare luoghi se no inaccessibili e dovrà risolvere una buona dose di difficili rompicapo che, proseguendo di livello in livello, si faranno sempre più articolati.
Gli enigmi proposti hanno come tema la tecnologia e la meccanica e si presentano vari e decisamente complessi, nonostante non si abbia a che fare con tanti oggetti tutti in una volta. In molti casi, si dovrà riflettere parecchio prima di giungere alla soluzione di rompicapo, ma, per ovviare il senso di frustrazione che potrebbe scaturire, gli sviluppatori hanno pensato di offrire due agevolazioni per coloro che proprio non sanno che pesci pigliare: un’icona a forma di lampadina che dà un suggerimento e un’icona a forma di libro che, tramite la risoluzione di un semplice mini gioco, permette di accedere alla soluzione vera e propria. Da notare anche l’integrazione riuscita di mini giochi, che danno una marcia in più al tutto, come lo storico Space Invaders.

NOTA BENE: l’utilizzo di programmi come CCleaner potrebbe andare a toccare anche la voce flash player, portando alla cancellazione di tutti i salvataggi!

ATMOSFERA

L’atmosfera di Machinarium è ineccepibile. Pur essendo realizzato sull’immediato Adobe Flash Player, l’ambientazione meccanica e robotica messa in scena è magnifica e ricca di dettagli, complice di ciò un design creativo e di egregia fattura e gli affascinanti scenari in 2D interamente disegnati a mano. Ciascuna location è fedele al contesto di gioco e diversa dalla precedente, ciascun robot incontrato presenta delle peculiarità e delle fattezze uniche, dando l’idea di trovarsi all’interno di una città viva, curata sotto ogni aspetto ed arricchita da un coloro grigio e un tratto di sporcizia e disordine che danno all’anima di Machinarium un tratto originale.
Come se non bastasse, l’intera vicenda è accompagnata da suoni ambientali ben assortiti e sempre al posto giusto e da musiche di prim’ordine, creando una armonia ad hoc e rendendo l’atmosfera impeccabile.

LONGEVITA’

Vista la sua natura indie, il gioco vanta una durata che può variare da giocatore a giocatore, in quanto alcuni potranno concludere tutto nel giro di 4 ore grazie alla loro perspicacia oppure impiegare il doppio del tempo. Non sussistono i presupposti per una seconda partita.

CONCLUSIONE

Machinarium è una avventura grafica dal fascino unico, capace di trasportare il giocatore in un viaggio onirico e di catturarlo con i suoi strabilianti scenari in 2D ricchi di dettagli, con la sua atmosfera peculiare e con il suo comparto sonoro magistrale.
Trama e gameplay percorrono i binari della genuinità, senza proporre chissà quale storyline o chissà quali meccaniche complesse, ma risultano essere pienamente appaganti, in quanto si basano su un clima sorprendentemente originale, fatto di piccoli gesti, di vignette ricche di espressività e di animazioni piacevoli ed in grado di dare un tocco pittoresco ad ogni robot incontrato.
Machinarium, considerando anche il prezzo molto accessibile, è sicuramente una esperienza di gioco che tutti dovrebbero provare a prescindere dai propri gusti.
Voto globale: 9

 


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