Recensione – Final Fantasy X

Siamo nell’anno 2001, e l’avvento sul mercato della sesta generazione di console, portò una nuova ventata di novità nel mondo videoludico. Fra le console prodotte in quel periodo una delle più vendute è stata senz’altro la PlayStation 2, di casa Sony, che ha potuto vantare un catalogo di software molto elevato. Fra i tanti titoli prodotti in quel periodo, spicca fra tutti il decimo capitolo di una delle saghe più longeve e vendute della storia dei videogame: Final Fantasy.

Romanzo videoludico

Final Fantasy X è, come già detto, il decimo capitolo della saga creata dal colosso nipponico Square (ora Square-Enix). Vestiremo i panni di Tidus, giovane giocatore di Blitzball (uno sport simile alla pallanuoto ma subacqueo) che, ritrovatosi catapultato in un mondo all’apparenza sconosciuto di nome Spira, accompagnerà la dolce e risoluta Yuna, appena diventata invocatrice, ed i suoi guardiani in un pellegrinaggio volto alla sconfitta del potente Sin, un’entità che minaccia la pace del mondo. Durante la storia verremo a conoscenza dei vari misteri che Spira nasconde, conoscendo man mano vari personaggi che aiuteranno il nostro gruppo nel loro scopo. Uno dei punti di forza di questo capitolo è appunto il filo narrativo. La trama è ben ordita, e non mancheranno i colpi di scena che faranno da motore per la continuazione della storia. I personaggi hanno un proprio carattere ben definito, ed ognuno ha la propria storia alle spalle che verrà spiegata ed illustrata nel corso del gioco. Temi fondamentali saranno la riscoperta di sé stessi, l’affronto dei problemi del passato, la forza dell’amicizia, e l’amore. I nostri eroi muteranno psicologicamente con il proseguirsi dell’avventura e svilupperanno sentimenti e consapevolezze. Il tutto verrà culminato da un finale pirotecnico, in puro stile hollywoodiano, di cui però non diremo nulla per non rovinare l’esperienza al giocatore!

Sistema di gioco

Il passaggio alla nuova console (e quindi la maggiore potenza a disposizione) ha permesso gli autori di poter imporre nuove regole di gioco. Ci si potrà, quindi, muovere con una visuale in terza persona in scenari completamente tridimensionali, in cui si potrà interagire con ciò da cui si è circondati. Questa scelta potrebbe far storcere il naso ai più nostalgici, ma l’effetto che ne deriva è quello di un mondo più vivo, più reattivo e più reale. Al contrario il sistema di combattimento è rimasto invariato, infatti ritroviamo i due schieramenti (nemici e personaggi) l’uno di fronte l’altro. Il gruppo potrà contenere tre personaggi durante il combattimento mentre gli altri saranno a disposizione nel menù. Il gioco utilizza il sistema denominato CTB (Conditional Turn Based), il cui l’ordine dei turni dei vari personaggi è determinato dalle loro caratteristiche quali la Destrezza o la Rapidità. Durante ogni turno il combattimento è fermo e fin quando non si effettuerà la scelta, il personaggio non effettuerà alcuna mossa. Interessante introduzione è quella di poter cambiare personaggio durante il combattimento tramite la pressione del tasto L1 e di poter scegliere fra quelli disponibili per un cambio immediato. Questa mossa è di fondamentale importanza in quanto ogni personaggio ha dei punti di forza che si rendono necessari durante alcuni combattimenti, ad esempio Lulu è fondamentale contro mostri deboli alla magia o Wakka è d’obbligo contro mostri volanti. Questo ci introduce al sistema di potenziamento dei personaggi. In Final Fantasy X ogni personaggio è potenziato tramite una tavola chiamata Sferografia. Si tratta di un percorso intervallato da sfere rappresentanti le varie abilità o potenziamenti chiamate somatosfere. Durante ogni combattimento si ottengono dei punti, chiamati livelli sfera, che possono essere convertiti per percorrere la Sferografia ed attivare le somatosfere per usufruire dei bonus o delle abilità in essa contenute. La Sferografia sarà la stessa per tutti i personaggi, il che significa che qualunque del nostro gruppo potrà apprendere le stesse abilità o accrescere le proprie statistiche allo stesso modo. Tuttavia all’inizio del gioco ogni elemento del gruppo partirà da un punto diverso, in modo da rendere più vari i personaggi e l’esperienza di gioco. Gradito ritorno è il sistema di equipaggiamenti, rappresentati dalla coppia arma-accessorio. Ogni arma o accessorio infatti possiede dei potenziamenti o delle abilità latenti, utili durante il proseguimento del gioco. Un esempio molto chiaro di questo solo le abilità HP Apeiron e MP Aperion che, per la prima volta nella saga, permettono di superare il limite di 9.999 punti vita (HP appunto) e 99 punti magia (MP) portandoli rispettivamente a 99.999 e 999. Stessa cosa per i danni inflitti dal personaggio. Altra importante caratteristica, fedele ai vecchi FF, corrisponde alla Trance, una barra che viene caricata durante il combattimento, per poi essere usata per attacchi speciali, più forti del normale. Infine, sono presenti le invocazioni, qui chiamate Eoni, che rivestiranno un ruolo chiave nella storia. Diversamente però dai vecchi capitoli, l’Eone sostituirà il party ed il giocatore si ritroverà a comandarlo come un qualsiasi altro personaggio, con i propri attacchi e i propri Turbo.

Non solo storia

Come in ogni capitolo della serie che si rispetti, anche nel decimo troviamo una serie di minigiochi e sottoquest, che aumentano di molto la longevità del gioco, la cui storia non eccelle in termini di durata. Fra tutte spicca il gioco del Blitzball che potremo portare avanti con una nostra squadra, assoldare nuovi giocatori in giro per Spira, e aumentarne le caratteristiche per vincere leghe e coppe. Scopo delle sottomissioni è spesso quello di raccogliere oggetti ed armi, introvabili seguendo solo la trama, o nuovi Eoni segreti. La longevità di questo capitolo è relativamente limitata, ma l’aggiunta di sottomissioni, del Blitzball e di altri minigiochi porta le ore di gioco oltre le 150 ore!

Difetti

Per una corretta valutazione, oltre a parlare del gioco in sé, viene d’obbligo l’istinto di paragonarlo ai vecchi capitoli della serie. Ad essere sinceri i difetti di questo capitolo non sono eccessivi, ed il gioco si lascia giocare (scusate il gioco di parole) in modo scorrevole. Tuttavia la nota più dolente, che snatura lo standard della serie, è l’eccessiva linearità. Per una buona parte della storia i percorsi saranno obbligati e non si potrà deviare per visitare altri luoghi. Questo rende il tutto troppo forzato e si avrà la sensazione di non poter scegliere strade perdendo la possibilità di rimandare la visita ad un luogo per preferirne un altro, scelta che in passato era possibile. Altra pecca è rappresentata dalla semplicità degli scontri nella trama principale. Chi ha giocato ai vecchi capitoli si ricorderà di nemici particolarmente ostici per la sconfitta dei quali era richiesta qualche sessione di allenamento per livellare. In questo capitolo si potrebbe finire l’intera storia senza soffermarsi in allenamenti il che potrebbe essere sgradito ai vecchi fan o agli amanti del “grinding” (il livellare appunto). Discorso completamente diverso invece è quello sui boss segreti e sugli scontri delle missioni secondarie che richiedono una buona dose di livellaggio per la loro risoluzione. Per quanto riguarda l’audio invece si potrebbe definire più una mancanza che un difetto. Infatti il gioco per quanto sia stato localizzato in tutta Europa, i dialoghi sono stati tradotti solo in inglese (seppur vantando degli ottimi sottotitoli multilingua, sia per traduzione che per tempismo duranti i FMV).

Conclusione

Con Final Fantasy X, la Square ha imposto un nuovo standard nei suoi progetti partendo proprio da questo capitolo: il gioco quindi si presenta innovativo e ricco di novità, che faranno da base per i seguenti capitoli, pur mantenendo lo stampo da rpg. La grafica è davvero notevole ed i filmati d’intermezzo sono ottimi. Le musiche sono firmate dall’indiscusso maestro Nobuo Uematsu quindi sinonimo di qualità, la cui fama è riconosciuta e la cui firma è presente anche nei passati capitoli. Quindi in conclusione, nonostante i difetti prima elencati, resta comunque un ottimo capitolo della saga, ed uno dei migliori rpg su PS2. Il gioco è quindi caldamente consigliato.


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com