Essere ridimensionato da vendita al dettaglio a XBLA aveva sollevato alcune perplessità, ma per quello che si rumoreggiava dovevano essere le potenzialità del gioco, non c’era alcun dubbio sulla sua debacle come gioco full retail. È bello dire, che quelli di Ubisoft Shanghai sono riusciti invece a produrre un gran bel gioco.

I giocatori prenderanno il controllo di un uomo che dopo l’ “Evento” cercherà di tornare a piedi nella sua città per riunirsi alla sua famiglia. La storia riprende quella che sarà la parte finale del suo viaggio, il ritorno, appunto, nella sua città. La storia è raccontata attraverso dei flashback ripresi da una videocamera digitale, un modo abbastanza originale ed efficace per raccontare gli eventi.

Il mondo in cui vi troverete sarà grigio, molto, molto grigio. Qualunque sia stato l’Evento, ha lasciato spessi strati di polvere da dare al mondo un aspetto sbiadito. Qui gi sviluppatori hanno utilizzato questa idea delle polveri, dando una sensazione realistica della nebbia, creando una atmosfera fantastica senza necessariamente ricorrere ad una enorme potenza di elaborazione. Questa atmosfera ricorda molto Silent Hill.

Il sonoro aggiunge la giusta atmosfera, durante tutta la partita sentirete dei misteriori fischi che daranno il senso di disperazione e solitudine. Non mancano degli spunti musicali durante i momenti più concitati.

Il gioco si basa puramente sulla sopravvivenza, così la gestione delle risorse è di vitale importanza. Il nostro protagonista andrà in giro armato solo di un macete e una pistola (scarica), e risulterà importante quindi centellinare le munizioni che si troveranno in giro (poche). Inoltre avremo una barra della salute e della stamina, importantissima quando dovremo arrampicarci o saltare. E le arrampicate da fare in I Am Alive sono tante, ecco quindi che la gestione della resistenza risulta cruciale, alcune zone da superare arrampicandosi sono molto grandi, bisognerà quindi valutare volta per volta le situazioni.

Durante il gioco non saremo soli, incontreremo altri sopravvissuti, alcuni buoni e altri cattivi. Alcuni possono aver bisogno del nostro aiuto, dovremo scegliere quindi di rinunciare o meno ad alcune nostre risorse per aiutarli o lasciarli al loro destino decidendo di mantenere quello che si è trovato in precedenza.

Anche con i cosiddetti nemici dovremo ragionare sul da farsi. Alcuni cercheranno solo di difendere le proprie risorse, altri possono far parte di una banda che tenterà di uccidervi. Varierà anche il modo di affrontare queste bande, con alcune potrebbe essere necessario uccidere il leader per provocare la ritirata del resto della banda, per altre bisognerà valutare chi uccidere per primo e come, per eliminare l’intera gang. Infatti i nemici con le pistole saranno la minaccia più grande, anche se avranno in canna solo uno o due proiettili.  Sarà necessario quindi attaccare di sorpresa quello con la pistola, e utilizzare la propria arma per intimidire o uccidere gli altri.
Questi incontri non sono eccessivamente regolari, in modo che la tensione, quando capita, è davvero elevata, soprattutto sapendo che se si gioca in modalità survivor, si avranno meno risorse e meno tentativi per poter proseguire il gioco una volta morti. Infatti un errore vi vedrà dover ricominciare un capitolo tutto da capo. Questo aiuta nel creare la giusta sensazione di sopravvivenza.

Veniamo alle note dolenti. Il primo punto riguarda la realizzazione un pò grossolana, con textures poco definite, dovuto molto probabilmente al budget ridotto, ma non giustificato dai quattro anni di sviluppo. Abbiamo poi un piccolo problema nella giocabilità dovuto ad un ritardo nei controlli che inficia un poco la componente platform, ed una storia che sembra incompleta.

In generale, I Am Alive è un risultato fantastico per un titolo scaricabile. Riesce a raggiungere una sensazione di sopravvivenza che non molti sono riusciti a realizzare. La storia è raccontata davvero bene, e alla fine di ogni capitolo si mantiene alta la voglia di proseguire il gioco. Un fantastico finale per gli XBLA House Party 2012.

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