Recensione – Sly Cooper: Ladri Nel Tempo

La serie di Sly Cooper creata da Sucker Punch è stata una dei capisaldi del genere platform, e i protagonisti sono entrati nella “Hall Of Fame” insieme ad altre icone come Ratchet&Clank e Crash Bandicoot. Seguendo la moda delle rimasterizzazioni in HD di titoli del passato, i ragazzi di Sanzaru Games hanno ottenuto la licenza creando un’ottima trasposizione in alta definizione su PS3 della trilogia originale. Non contenti del solo lavoro di rimasterizzazione Sanzaru Games ha voluto dare un ulteriore contributo alla serie, creando un vero per proprio quarto capitolo, chiamandolo Sly Cooper: Ladri nel Tempo.

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Come ogni seguito che si rispetti, Sly Cooper: Ladri nel Tempo riprende da dove si era concluso il precedente gioco: Sly ha appeso il bastone al chiodo e si gode la pensione al fianco di Carmelita Fox, la bella agente di polizia che ha cercato di catturarlo più volte, ma di cui alla fine si è innamorata, e ora vivono insieme. Nonostante Sly cerchi di ricominciare da capo seguendo la retta via, le brutte abitudini sono dure a morire, e la svolta decisiva arriva quando il vecchio amico Bently lo avvisa che il Thieves Raccoonus, libro che contiene tutte le tecniche tramandate dalla famiglia Cooper, si sta lentamente cancellando, come se qualcuno stesse interferendo con la storia. Il procione ladro decide di partire quindi per un’ultima avventura, anche se questo significa commettere di nuovo un furto: la geniale tartaruga su sedia a rotelle Bently ha infatti creato una macchina del tempo, ma per funzionare ha bisogno di un oggetto appartenente al periodo storico che si vuole visitare. Dopo alcune ricerche scoprono che un possibile collegamento è dato da una spada del Giappone feudale custodita nel museo di Parigi, e dopo aver richiamato anche l’ippopotamo rosa Murray la banda al completo inizia un’avventura che li porterà in cinque periodi storici diversi.

Nel corso della trama visiteremo il Giappone del 1600, il Far West, l’Era Glaciale, il Medioevo e l’antica e mistica Arabia. In ogni epoca dovremo salvare un antenato di Slye ristabilire il regolare corso della storia, investigando man mano per scoprire chi ha inventato un’altra macchina del tempo e perchè è interessato ai bastoni della dinastia Cooper.

Il gameplay è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al passato: con Sly avremo fasi stealth e platform grazie alle sue abilità acrobatiche, con Bently invece ci occuperemo della fase di hacking dei sistemi di sicurezza attraverso una serie di minigiochi, mentre con Murray avremo più azione sfruttando la sua enorme forza fisica.

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Non mancano tuttavia le novità, infatti potremo vestire anche i panni di Carmelita Fox in alcuni livelli dove si rende necessario farsi strada sparando, inoltre in ogni epoca che visiteremo potremo controllare anche il relativo antenato, e ognuno ha caratteristiche uniche. Ad esempio Rioichi Cooper del Giappone feudale può lanciare degli shuriken, Tennesee Cooper del Far West può usare le sue abilità di pistolero (con tanto di focus per colpi al rallentatore), mentre Bob Cooper dell’Era Glaciale si basa anche sulla forza bruta.

Altra novità di rilevo sono i costumi: in ogni era Sly può usare un costume caratteristico che gli fornisce abilità speciali, rivelandosi fondamentali per superare alcuni livelli. Il costume da Samurai ad esempio rende invulnerabili alle fiamme e con lo scudo si possono respingere i proiettili di fuoco, il costume da prigioniero ci permette di utilizzare la palla incatenata al piede sia per attaccare sia come “veicolo” rimanendo in equilibrio su di essa. Grazie alle abilità dei costumi inoltre rivisitando le altre ambientazioni possiamo accedere a punti precedente irraggiungibili, scoprendo nuovi collezionabili e segreti.

Le varie epoche sono caratterizzate da un’area liberamente esplorabile che funge da hub centrale, nella quale possiamo usare qualsiasi personaggio e sfruttarne le caratteristiche per andare alla ricerca dei numerosi collezionabili (alcuni decisamente ben nascosti) o semplicemente rubare tutto quello che capita dalle tasche delle ignare guardie che pattugliano la zona. Ogni missione principale della trama richiede invece uno specifico personaggio, e una volta raggiunto il punto segnato sulla mappa basterà aspettare qualche secondo per far avviare la missione, che può svolgersi sia all’interno dell’area free-roaming sia in nuove zone inedite.

Al termine di ogni livello si sbloccheranno nuovi articoli su LadroNet, ovvero il negozio dove acquistare potenziamenti, gadget e nuove mosse con le monete guadagnate durante le partite.

Infine recuperando i vari tesori sparsi per le mappe si possono sbloccare dei mini-giochi in stile cabinato arcade degli anni ’80.

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PREGI

  • Old But Gold: in una generazione dominata da sparatutto in tutte le salse, il genere platform vecchio stile ha avuto pochissimi esponenti. Sly Cooper: Ladri nel Tempo riprende invece in pieno lo stile che ha caratterizzato la serie negli anni, portandosi dietro tutti i pregi (ma anche difetti) che hanno reso famosa la serie, per la gioia dei nostalgici che ormai erano a digiuno da giochi del genere, e magari facendo appassionare anche i più giovani che non hanno avuto la fortuna di godere dei capitoli originali.
  • Longevità: la sola trama principale vi terrà occupati per circa 12 ore, ma se vi dedicate anche alla ricerca di tutti i collezionabili e dei mini-giochi arcade che si sbloccano di conseguenza si sfiorano anche le 20, ovviamente in base alla vostra abilità nel rintracciare tutti i segreti.
  • Varietà di situazioni: come già accennato, la varietà di situazioni in Sly Cooper: Ladri nel Tempo è veramente tanta, e ogni personaggio permette di cambiare stile di gioco. Inoltre sono presenti anche tantissimi sotto-giochi durante le missioni che riprendono vari generi, come ad esempio rythm game in stile Guitar Hero, sparatutto a scorrimento in 2D, giochi di equilibrio sfruttando la tecnologia SixAxis dei controller Ps3 e tanti altri ancora.
  • Prezzo budget e Cross-Buy: oltre ad offrire un’ottima longevità, Sly Cooper: Ladri nel Tempo è invitante anche il prezzo con cui è uscito nei negozi: 39,90 euro per la versione Ps3 e 29,90 per PsVita. A questo si aggiunge anche il Cross-Buy, per cui chi acquista il gioco su Ps3 potrà scaricare gratuitamente la versione portatile, inoltre i possono anche trasferire i salvataggi da una console all’altra, in modo da poter continuare l’avventura sia a casa che fuori.

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DIFETTI

  • Palesemente per bambini: se avete dei figli piccoli questo non va considerato un difetto ma un pregio, ma i giocatori più navigati noteranno sicuramente come TUTTO sia stato palesemente pensato per un pubblico giovane. I dialoghi sono poco ispirati (quasi da cartone animato per infanti), si viene guidati passo passo dicendoci tutto quello che dobbiamo fare e ripetendolo più volte anche durante l’esecuzione, la storia è piuttosto banale e scontata e la difficoltà generale punta decisamente verso il basso, e sarà veramente difficile venire scoperti dalle guardie (il loro raggio visivo è decisamente corto e in molti casi segnalato dalla luce delle loro torce) o trovare ostici i combattimenti. Questo è un difetto piuttosto soggettivo, e il divertimento nel gameplay non viene comunque intaccato, però se vi aspettate una storia profonda o dialoghi più maturi potreste rimanere delusi.
  • Caricamenti biblici: piuttosto irritanti i tempi di caricamento dalla schermata di selezione dei personaggi all’area principale: spesso si raggiungono anche i 30 secondi fino a sfiorare il minuto intero in alcuni casi per un caricamento, un tempo decisamente troppo lungo.
  • Potenziamenti poco incisivi: come già detto il livello di sfida è decisamente basso, tanto che i potenziamenti acquistabili su LadroNet si rivelano spesso inutili, e ad eccezione di pochi gadget (come il paracadute), il gioco potrebbe tranquillamente essere portato a termine con le combo di base, senza acquistare nessuna nuova mossa.

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COMMENTO FINALE

Sly Cooper: Ladri nel Tempo è un gioco valido, divertente e riporta a galla la passione per una serie che ha fatto la storia su PlayStation 2. Peccato per l’eccessiva semplicità generale e per i toni troppo infantili, ma il gameplay, la varietà di situazioni e il non trascurabile prezzo economico con il Cross-Buy non possono che portarmi a consigliarvi l’acquisto, in particolare se siete fan nostalgici di Sly oppure se cercate qualcosa di diverso dai soliti titoli in commercio.


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