Recensione Gears of War Judgment – Non proprio epico come in passato!

I prequel sono sempre più presenti nel mondo videoludico e rappresentano una via comoda per prolungare la vita di un brand, andando ad approfondire aspetti inediti o lasciati in ombra nei capitoli principali. Dopo un ottimo God of War Ascension, tocca a Gears of War Judgment, sviluppato da People Can Fly in collaborazione con Epic Games. Questa volta non ci saranno Marcus Fenix e Dom, ma Baird, Cole e due personaggi inediti: Sofia e Paduk. Naturalmente l’attesa attorno a questo gioco era enorme, in quanto si tratta di una delle saghe più amate su Xbox e molto probabilmente Judgment sarà l’ultima esclusiva AAA ad apparire su 360.

TRAMA

La trama di Gears of War Judgment si svolge circa quindici anni prima degli avvenimenti del primo capitolo, quindi in pieno E-Day. La squadra Kilo capitanata da Baird è stata catturata e messa sotto processo per l’utilizzo di un missile, per aver disobbedito agli ordini del generale Ezra Loomis e sopratutto per aver sprecato un’importantissima risorsa militare. Tutta la storia, eccetto l’ultimo atto, viene narrata con una serie di flashback, in cui andremo ad impersonare i quattro personaggi. Purtroppo, nonostante il racconto a base di flashback funzioni piuttosto bene, la storia di Gears of War Judgment non riesce ad immergere e a far coinvolgere completamente il giocatore. Avete presente la morte di Dom in Gears of War 3, il finale di tutta la trilogia o la morte della moglie di Dom in Gears of War 2? Bene, scordatevi del tutto questi momenti. Gears of War Judgment manca del tutto dell’epicità che ha contraddistinto i precedenti capitoli anche a causa di personaggi poco carismatici, tra tutti Augustus Cole, il quale sembra una copia muta del personaggio apparso nella trilogia principale.

GAMEPLAY

A livello di Gameplay sono molteplici le aggiunte. La novità più importante è rappresentata dalle missioni Declassified, le quali ci permettono di modificare l’esperienza di gioco, costringendoci a terminare una sezione in un determinato periodo di tempo, ad utilizzare determinate armi o andando a modificare l’ambiente di gioco, per esempio introducendo una fitta nebbia; queste missioni ci permetteranno di ottenere particolari stelle in maniera più veloce. Si tratta di un sistema di voti, che oltre a spingerci a rigiocare i vari livelli o a compiere determinate azioni come le esecuzioni, ci permetterà di sbloccare una seconda campagna dalla durata di un’ora e mezzo, denominata Aftermath, molto più frenetica e coinvolgente della storia principale. Importantissimo è anche il nuovo Smart Spawn System, il quale, ricominciando i livelli, ci permetterà di affrontare nemici diversi da quelli affrontati precedentemente e nonostante troveremo avversari diversi il livello di sfida sarà sempre analogo e bilanciato. Una modifica riguarda il sistema di cambio delle armi, infatti non potremo più utilizzare le frecce direzionali per selezionare un’arma o una granata, ma potremo portarci dietro due armi, da scambiare con il tasto y e selezionare la granata tramite il tasto RB. Il tutto rende gli scontri più frenetici sopratutto online. Da segnalare anche l’IA nemica, migliore rispetto al passato, ma ancora non del tutto convincente, infatti le locuste non tenteranno mai strategie molto complesse, ma cercheranno quasi sempre un approccio diretto. Discorso differente va fatto per l’IA amica, davvero ottima. Infatti gli alleati saranno di grande aiuto sia per massacrare i nemici sia per rianimarci. Purtroppo la campagna principale risulta essere troppo monotona e a tratti noiosa, sopratutto a causa della divisione degli atti in brevi sezioni. Mancano del tutto fasi di gioco con veicoli e sopratutto manca la grande varietà di Gears of War 3. Infatti la maggior parte del tempo la passeremo in luoghi chiusi simili ad arene, rendendo il single player una sorta di allenamento per il pezzo forte di Gears of War Judgment, il multiplayer. Gears of War Judgment è quindi pensato sopratutto per il gioco in co-op, fattore che limita la monotonia e la ripetitività di situazioni e scenari.

MULTIPLAYER

A fianco di una modalità Single Player con troppi alti e bassi, ci pensa il multigiocatore a far risollevare il gioco. Anche in questo caso ci sono molte novità, la più importante riguarda il sistema di classi. Infatti giocando la modalità OverRun e Orda potremo scegliere tra quattro classi per gli umani: Soldato, Ingegnere, Scout e Medico. Il soldato utilizza il Booshka, il Lancer e può fornire munizioni ai propri compagni; l’Ingegnere può attivare una torretta e possiede un fucile Gnascer e un attrezzo riparatore; lo Scout utilizza il fucile Marzka, la pistola Snub e possiede il segnalatore nemici; chiude la classe del medico, con il lancer e lo Shotgun e l’abilità di lanciare granate curative. Anche le locuste, in OverRun, sono suddivise in classi, quattro di base (Ticker, Wretch, Granatiere e Kantus) e altre quattro sbloccabili dopo aver ottenuto un determinato punteggio. Le varie classi sono risultate abbastanza bilanciate, anche se appare forse troppo semplice poter utilizzare il soldato grazie al booshka e sopratutto il geniere con la sua torretta, davvero molto letale. La modalità più riuscita è la già citata OverRun, si tratta di una sorta di misto tra Belva e Orda ed infatti una squadra assume il controllo dei soldati COG e l’altra squadra assume il controllo delle locuste, la partita è suddivisa in due turni e dopo il primo turno i giocatori si scambiano i compiti. I COG dovranno difendere un generatore, mentre le locuste, dopo aver aperto due buche per lo spawn, dovranno distruggere il generatore. La modalità Orda è stata rivista rispetto al passato, adesso troveremo già le fortificazioni e le ondate saranno semplicemente 10, ma questa volta dovremo sempre difendere un generatore, quindi una sorta di OverRun con le locuste controllate dal computer. Questo rende la modalità sempre complessa e necessità di cooperazione, ma risulta essere meno frustrante. Concludono il pacchetto le classiche modalità Dominio, Free for All (tutti contro tutti) e Deathmatch a squadre. A conti fatti le modalità sono piuttosto varie e divertenti e assicureranno una grande longevità, anche se gli sviluppatori potevano sforzarsi maggiormente e offrire più contenuti. Lo stesso discorso va fatto per le mappe, di ottima fattura per quanto riguarda il Level Design, quattro per OverRun e Orda e quattro per le rimanenti modalità, decisamente poche! Non manca neanche la personalizzazione del proprio personaggio. Infatti potremo modificare la skin dell’armatura, dell’arma o cambiare il nostro set di armi per le modalità. Per ottenere le skin potremo completare determinati obiettivi o aprire speciali casse, che oltre le skin, potrebbero regalarci anche punti esperienza gratuiti. Purtroppo alcune skin (anzi quasi tutte a dir la verità) possono essere ottenute solamente con Microsoft Points, ben 4000 per ottenerle tutte! Un sistema sicuramente evitabile, anche perchè stiamo parlando di un gioco venduto a prezzo pieno.

GRAFICA E SONORO

Gears of War Judgment dal punto di vista tecnico è semplicemente impressionante. Pur utilizzando l’ormai vecchio motore grafico Unreal Engine 3, il titolo offre scorci di rara bellezza, ambientazioni meravigliose e modelli poligonali di alto livello. Certo scendendo nei particolari si notano alcune sbavature, ma in generale il comparto tecnico è di ottima fattura, anche se afflitto da troppi bug. Da sottolineare anche le movenze dei personaggi, ora più credibili e fluide. La musica si dimostra come sempre immersiva e sottolinea in maniera efficace i momenti più importanti e carichi di intensità; di buon livello anche il doppiaggio inglese (la copia fornita per la recensione è totalmente in inglese).

CONCLUSIONI

Gears of War Judgment non è certo il capitolo migliore della serie, anzi, tutt’altro, la campagna principale si dimostra essere sottotono e sopratutto manca di epicità, mentre il titolo possiede il comparto multigiocatore migliore della saga. Se siete fan del multiplayer o non possedete il primo Gears of War (incluso nella confezione), fatelo vostro senza pensarci due volte, se invece siete fan del Single Player allora aspettate un abbassamento di prezzo, di certo il titolo non merita il prezzo al quale viene venduto.

PRO CONTRO
– Multiplayer vario e divertente… – … anche se povero di contenuti
– Comparto tecnico di ottima fattura – Campagna Single Player deludente, priva di epicità e monotona
– Gameplay ancora più frenetico – Sistema di microtransazioni
– Primo Gears of War incluso

4 Comments

  1. Avatar maidenmaniac
    • Avatar fullmetalalchemist25
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