Recensione – Un giorno devi andare

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Riconosciuto come film di Interesse Culturale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, “Un giorno devi andare” racconta l’evoluzione di un viaggio introspettivo. Una storia in cui Giorgio Diritti (“Il vento fa il suo giro; L’uomo che verrà”), grazie alla personale ricerca di un nuovo senso di sé e della vita della protagonista (Jasmine Trinca), crea una vicenda dal valore “universale”.
Un giorno devi andare

Augusta è segnata da alcuni eventi che hanno sgretolato molte certezze della sua vita, in seguito ad una profonda crisi emotiva e personale decide di intraprendere un viaggio in Amazzonia con la missionaria cattolica suor Franca (Pia Engleberth). Presto insoddisfatta delle poche risposte che la fede riesce a darle, prosegue il suo viaggio da sola recandosi in una favela di Manaus. Inizia per lei un percorso spirituale e fisico fatto di confronti e di riflessioni, di contemplazione e di isolamento. Augusta vuole ricongiungersi con se stessa, anzi con il lato più doloroso di sé, cerca di trovare il senso ai concetti basilari della vita, incarna un tormento totale, che avvicina il pubblico all’ignoto significato dell’esistenza umana. Una presenza discreta ma rilevante è infatti quella di Leandro: “la voce della palafitta”, un predicatore che parla alle coscienze (durante le partite di calcio) e mette in luce il senso di comunità, la fede e l’amore per la propria terra. Accanto alla protagonista emerge la madre Anna (Anne Alvaro), chiusa tra i suoi silenzi e il ricordo del marito, sebbene talvolta appaia priva di coinvolgimento riesce a comunicare forti emozioni, un esempio fra tutti è l’abbraccio con un’amica della figlia. Alcuni dialoghi purtroppo rimangono confinati e asettici, sbrogliano un rapporto, ma non dicono nulla sul passato. Tuttavia questo film colpisce per la sua semplicità, non ci sono eufemismi per il dolore, fatto di silenzi, di pioggia e di sguardi accennati, di paesaggi maestosi e intimi, dominati a stento dalla musica. Augusta lascia l’Italia per rispondere alle sue incertezze, le lacrime sono pregne del ricordo di un bambino che non è mai nato, e sono probabilmente proprio i bambini Indios a coinvolgerla sempre di più nel suo cammino verso una rinascita. Un giorno devi andare è affidato allo spettatore come un dono, quasi un punto di partenza da cui ricavare una visione alternativa della vita, un film che come l’esistenza stessa si presenta ciclico e con un destino aperto.

La frase: “Mi voglio legare alla terra, sento il bisogno di essere infinita”.

Scheda film
Titolo: Un giorno devi andare
Regia: Giorgio Diritti
Cast: Jasmine Trinca, Anne Alvaro, Sonia Gessner, Pia Engleberth, Amanda Fonseca Galvao, Paulo De Souza, Eder Frota Dos Santos, Manuela Mendonça Marinho.
Genere: drammatico
Durata: 110′
Produzione: Lumiere & co. Arancia Film con Rai Cinema
Distribuzione: BiM
Uscita: 28/03/2013

Annamaria Scali.

“Quando sei in dubbio, Meriadoc, segui sempre il tuo naso”

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