Recensione Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3

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A due anni e mezzo di distanza da Ultimate Ninja Storm 2 e intervallato dallo spin-off Generations, torna su console in ninja biondo di Konoha con Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3. Riuscirà anche questo capitolo a far breccia nel cuore dei fan?

naru

La trama di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 inizia con un flashback dello storico scontro tra il Terzo e Quarto Hokage contro la Volpe a Nove Code controllata da Tobi, per poi riprendere esattamente da dove si era concluso UNS2, ovvero con la vittoria di Naruto di Pain e la ricostruzione del Villaggio della Foglia andato distrutto nella violenta battaglia.

Il gioco si sviluppa nell’arco di 10 capitoli, in cui rivivremo la storia dalla Conferenza dei 5 Kage fino allo scontro tra Naruto e Tobi durante la 4° Grande Guerra Ninja, anche se il finale è stato modificato per dare una conclusione al gioco (nel manga stesso la battaglia non è ancora terminata).

A differenza di Generations, la modalità Storia di Naruto Shipuuden: Ultimate Ninja Storm 3 riprende lo stile del precedente capitolo canonico, offrendoci la possibilità di esplorare i vari villagi e ambienti e proponendo lunghi filmati realizzati con il motore di gioco, oltre a spettacolari boss battle condite con vari quick-time events per renderle fedelissime al manga originale.

Nonostante il sistema di combattimento sia rimasto sostanzialmente invariato e all’inizio sembra di trovarsi davanti ad un clone dei vecchi giochi, le novità non mancano e alla lunga faranno sentire il loro peso, cambiando il modo di giocare a cui eravamo abituati.

Per quanto riguarda le classiche battaglie, la novità più rilevante è data dalla possibilità di attivare il “Risveglio” in qualunque momento spostando la levetta analogica destra, anche nel bel mezzo di una combo.

In questo modo il metodo di combattimento di alcuni personaggi cambia radicalmente rispetto al passato: ad esempio con Naruto si può iniziare una combo normale, attivare il risveglio per proseguirla e lanciare in aria il nemico, disattivare il risveglio e con il giusto tempismo colpire con un Rasengan mentre l’avversario cade indifeso. Questo è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare, e ci vorrà del tempo prima di poter apprendere tutte le nuove possibilità offerte da questa feature, anche perchè ovviamente se usata malamente sarà un’arma a doppio taglio: attivando il risveglio infatti, la barra del chakra cala costantemente, e una volta esaurita finchè non sarà ricaricata saremo praticamente impossibilitati ad usare qualsiasi tecnica speciale.

Tuttavia non tutti i personaggi potranno sfruttare questo vantaggio, in particolare quelli che si trasformerebbero in veri e propri mostri, per loro il sistema rimane quello vecchio, ovvero attivabile solo dopo aver perso una certa quantità di vità.

Altra interessante novità è data dal sistema di Supporto.

Come in passato usando i personaggi di supporto si riempirà una specifica barra, e una volta piena si potrà usare una devastante mossa finale combinata, ma non finisce qui. Infatti, sempre con la barra piena, tenendo premuto il tasto di attacco si attiverà un ulteriore colpo speciale innescando una combo di coppia, in cui dovremo premere i tasti che compariranno su schermo per far intervenire anche il compagno e creare sequenze di attacco inedite.

I nostri supporti avranno una loro barra della vita, e se subiscono troppi danni non potranno più essere chiamati in aiuto fino al termine dello scontro.

Inoltre è stata aggiunta la possibilità di vincere per ring out in alcuni stage, e i supporti saranno fondamentali in quanto potranno sacrificarsi al posto nostro rilanciandoci nel ring, ma anche in questo caso non saranno più disponibili fino alla fine.

Riuscire a far cadere l’avversario fuori dal ring comunque non sarà semplice, infatti dovremo prima rompere una “barriera” invisibile lanciando più volte l’avversario contro lo stesso punto fino a farla cedere.

Segnalo infine come anche le due principali novità introdotte nello spin-off Generations siano state mantenute in questo capitolo regolare, ovvero la possibilità di “annullare” una combo eseguendo uno scatto chakra durante l’esecuzione di una serie di attacchi e la presenza di una barra a parte dedicata unicamente alle sostituzioni.

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Anche nella modalità Storia tuttavia sono presenti diverse innovazioni.

Una di questa la vedremo nelle primissime sequenze, ovvero la “Decisione Finale”: in questa sorta di “bivio”, potremo decisere se affrontare il comabattimento che ci aspetta in modalità “Eroe” o Leggenda”. Nella maggior parte dei casi scegliere il percorso dell’eroe farà svolgere lo scontro in modo più fedele al manga, con alcuni aiuti e minor difficoltà, mentre in “Leggenda” avremo delle variazioni rendere lo scontro più ostico. Le modifiche a livello di trama saranno minime e di praticamente nessuna rilevanza, tuttavia alla fine dello scontro guadagneremo dei punti in base al percorso scelto grazie ai quali potremo ampliare il relativo set di oggetti da portare in battaglia.

Prima dello scontro infatti dovremo scegliere se utilizzare il set di oggetti Eroe o Leggenda: il primo metterà a disposizione oggetti incentrati più sulla difesa e sul recupero delle statistiche personali (come unguenti per recuperare vita o elisir per il chakra), invece il set Leggenda metterà a disposizione potenti mezzi per danneggiare o infliggere status alterati al nemico.

Tramite la “Decisione Finale” dovremo anche considerare quale set di oggetti si addice di più al nostro stile, infatti scegliendo un determinato percorso tramite i punti guadagnati potremo aumentare il numero di accessori selezionabili e anche la loro qualità.

Interessante anche alcune nuove sezioni nel corso della Storia in cui dovremo eliminare orde di nemici durante l’esplorazione, compresi alcuni boss. Il sistema di combattimento resta praticamente invariato, e potremo finalmente provare il vero potere di un ninja eliminando decine di avversari con poche mosse esattamente come nell’anime.

Nessuna novità invece per quanto riguarda il comparto multigiocatore, che offre le stesse opzioni viste in passato: in modalità offline potremo giocare contro un amico o la CPU, mentre online potremo partecipare a partite classificate o normali, oltre a battaglie infinite e tornei.

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PREGI

  • Un anime interattivo: Il comparto tecnico di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 è quanto di meglio si potesse chiedere per un gioco del genere. La grafica in cell shading rende tutto estremente fedele agli originali, tanto che sembra veramente di essere di fronte ad un episodio dell’anime con cui possiamo interagire. Degne di nota le fantastiche boss battle, che sfruttando i quick-time events hanno creato l’esatta riproduzione di quanto accaduto realmente nell’anime, ma rendendolo ancora più spettacolare grazie al motore di gioco.
  • Longevità: I 10 capitoli che compongono la storia di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 vi terranno impegnati per circa 14-15 ore, anche se va segnalato come il merito sia anche dei lunghi (a volte troppo) filmati presenti. Tuttavia l’esplorazione vera e propria inizierà solo una volta finita la Storia, infatti nel corso della trama avremo molti limiti sui luoghi che potremo visitare. Ho trovato questa scelta decisamente azzeccata, infatti “costringe” il giocatore a godersi la trama che ha un ritmo piuttosto serrato senza fargli perdere il filo con cose secondarie (come invece accadeva un Ultimate Ninja Storm 2), e una volta portata a termine gli permette finalmente di esplorare liberamente il mondo di gioco e proponendo tutta una serie di missioni secondarie, che seppur non originalissime offrono un motivo più che valido per continuare a giocare, ma soprattutto vi terranno impegnati per molto tempo, raddoppiando letteralmente la longevità del gioco che arriva così sulle 30 ore per essere completato del tutto.
  • Il roster dei sogni: il numero di personaggi giocabili in Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 è assolutamente soddisfacente: potremo infatti giocare nei panni di ben 80 personaggi (trasformazioni escluse), più altri 7 utilizzabili unicamente come supporto.
  • Cronologia Ninja: particolarmente apprezzata la sezione “Cronologia Ninja”: oltre a permettere di rigiocare in qualsiasi momento le battaglie già affrontate o rivedere i vari filmati, esplorando il mondo di gioco o portando a termine alcuni requisiti durante gli scontri si possono sbloccare delle pagine che permettono di giocare i principali scontri avvenuti in tutti i precedenti giochi, dalle primissime origini di Naruto fino alla fine. Un ottimo modo per rinfrescare la memoria o per chi proprio non ha avuto modo di provare i vecchi capitoli.

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DIFETTI

  • Esplorazione non proprio esaltante: Purtroppo uno dei difetti incontrati in Ultimate Ninja Storm 2 si ripresenta anche in questo capitolo: l’esplorazione scarna. Gli ambienti sono tutti estremamente spogli, poco interattivi e con tanti, TROPPI microcaricamenti tra una sezione e l’altra. Questo porta ad una progressiva noia e senso di gratitudine verso i pochi punti in cui è possibile effettuare un viaggio rapido tra le principali zone. La seconda parte del gioco (quella che inizia dopo la conclusione della Storia) viene così afflitta da un grande problema di fondo: le missioni secondarie per quanto interessanti ovviamente non hanno lo stesso fascino e profondità della trama principale, e già questo potrebbe portare a non voler completarle tutte, se poi si aggiunge anche il fatto che per raggiungere i vari luoghi delle missioni bisogna affrontare parecchi viaggi decisamente noiosi ecco che o si vuole proprio spolpare il titolo perchè si è fan sfegati oppure ci si limita alla sola trama principale, che comunque offre una longevità più che dignitosa.
  • Qualche calo di frame-rate: purtroppo una delle novità introdotte ha portato con sé anche un difetto: durante le battaglie di massa contro più nemici, purtroppo ogni volta si assisterà ad un improvviso calo di frame-rate con conseguenti scatti più o meno pesanti a seconda della quantità di avversari sullo schermo. Stessa situazione a volte capita con durante gli scontri con personaggi in modalità Risveglio (in particolare quelli con una trasformazione in qualche essere gigantesco), i cui movimenti non risultano del tutto fluidi come invece appaiono normalmente.
  • Filmati spezza-azione: come già accennato, a volte i filmati in Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 tendono ad essere troppo lunghi, spezzando l’azione. Tutte le parti in cui si parla di strategie, flashback e simili sono sempre interessanti e necessarie per capire la trama, tuttavia chi ha già letto il manga sa già tutto a memoria potrebbe trovare noioso risentire per l’ennesima volta tutte le spiegazioni, che si dilungano perfino più dell’anime (ci sono alcuni filmati che durano più di mezz’ora).

naru

COMMENTO FINALE

In attesa del gran finale del manga e del conseguente Ultimate Ninja Storm 4, Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 si conferma come acquisto d’obbligo per tutti i fan del ninja biondo di Konoha. Un roster numeroso, piccole ma importanti novità, un modalità Storia ben strutturata e con boss battle epiche faranno la felicità di tutti gli appassionati, mentre la Cronologia Ninja aiuterà anche che si avvicina per la prima volta al brand. L’esplorazione purtroppo rimane il vero tallone d’Achille della serie, ma se il seguito riuscirà a migliorare anche quell’aspetto si preannuncia come il gioco definitivo di Naruto.

I videogiochi non sono solo una passatempo per Andrea: da anni ormai scrive su riviste e siti specializzati, trasformando così la passione in lavoro. Ha una ossessione al limite del maniacale per Batman, Star Wars e il collezionismo di statue e collector’s edition di videogiochi, tanto che la madre ancora si chiede perché semplicemente non si droghi come tutti i ragazzi della sua età… di sicuro spendeva di meno.

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