World to the West – Recensione

Iniziamo subito col dire che World to the West, è il seguito spirituale di Teslagard, titolo sviluppato e distribuito dallo studio norvegese Rain Games, ma che, purtroppo, non ha avuto lo stesso successo: né dal punto di vista videoludico né da quello economico. Ricordiamo, infatti, l’ottimo risultato raggiunto, nel 2013, da Teslagard con 1,6 milioni di copie vendute in poco tempo.

Allo stesso tempo, però, apprezziamo molto il voler offrire, da parte degli sviluppatori, ai propri videogiocatori, un catalogo di titoli differenziato. E se il celebre Teslagard si presentava come un semplice platform-puzzle game in due dimensioni, con World to the West lo studio norvegese ha puntato molto sulla tridimensionalità, che si sposa perfettamente con la risoluzione dello schermo della Nintendo Switch, console su cui abbiamo provato il titolo, e su una grafica ispirata al mondo dei fumetti. Ma prima di soffermarci ed analizzare più nello specifico il comparto tecnico, facciamo un passo indietro e andiamo a collocare World to the West in uno o più generi videoludici. Essenzialmente il nuovo gioco dei ragazzi della Rain Games può essere definito un platform-puzzle game con al suo interno elementi dei più classici open-world. Simile, giusto per farsi un’idea, ma prendete con le pinze questo confronto, a The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

World to the West racconta le avventure di quattro simpatici personaggi: Lumina, Lord Clonigton, Miss Teri e Knaus, che dovranno, insieme, salvare il mondo dal male. Ognuno di loro ha un potere speciale che lo aiuterà, o che metterà a disposizione degli altri, per completare l’avventura. Lumina per esempio può teletrasportarsi da un punto all’altro, per brevi distanze, in uno schiocco di dita, Lord Clonington il più muscoloso del gruppo, con la forza dei suoi pugni può sfondare barriere ed ostacoli, Miss Teri può usare la sua lunga sciarpa per stordire i nemici e poi prendere il controllo della loro mente. Ed infine Knaus, il più piccolo, come un minatore, con la sua inseparabile pala, può scavare lunghi solchi ed aprire strade sotterranee. Ovviamente durante la campagna, che durerà dalle otto alle tredici ore, dovrete il più delle volte combinare i vari poteri dei quattro personaggi. Inizialmente, soprattutto nelle prime ore di gioco, il ritmo del gameplay vi risulterà abbastanza lento, piatto e con dialoghi infiniti e ripetitivi. A volte anche inutili. Poi, però, con l’avanzare della campagna il livello si alzerà: incontrerete nemici più duri da battere e puzzle ed enigmi più complicati da risolvere.

Peccato, però, che non potrete utilizzare tutti i quattro protagonisti contemporaneamente. Infatti, dovrete ogni volta selezionare, tramite la mappa e con l’ausilio dei tasti + e ZR del controller della Nintendo SW, il personaggio con l’abilità giusta per quel momento di gioco. A volte, questo, risulterà monotono e stancante.
Dopo avervi riassunto per sommi capi, e senza spoiler, la trama del gioco, passiamo ora a esaminare il comparto tecnico di World to the West. Come abbiamo già detto in precedenza, qualche rigo più su, graficamente, il nuovo titolo della Rain Games, raggiunge pienamente la sufficienza. Il suo stile fumettesco, la palette di colori utilizzati, la tridimensionalità che dà quel tocco di classe in più, sono un mix perfetto, bello da vedere. Peccato perché molte volte il frame-rate tende a calare, soprattutto nelle occasioni in cui sullo schermo si presentano più elementi. Le soundtrack sono qualcosa di sublime. Godibili. E che non vi stancherete mai di ascoltare. I comandi sono semplici, forse inizialmente farete fatica, ma una volta preso confidenza vi riuscirà tutto con più facilità. Qualcosa poteva essere fatta per risolvere i tanti bug che si presentano con continuità durante l’avventura. Ma si sa, nessuno è perfetto in questo mondo. Figuratevi un videogioco.

A dir la verità, però, dopo il successo di Teslagard, noi ci aspettavamo qualcosa in più dai ragazzi della Rain Games. Ma, comunque, dobbiamo ammettere che World to the West è una piccola perla in una marea infinita di titoli. Ovviamente con i suoi pregi e i suoi difetti. Ci siamo divertiti, affezionati ai personaggi e soprattutto ci ha tenuti incollati per parecchio tempo alla Switch. Il prezzo, poi, di 19,99 euro, non è esagerato. Quindi, in conclusione, noi ve lo consigliamo. Soprattutto se in questo momento non avete nessun gioco da completare.

In conclusione World to the West è quel platform-puzzle game che una volta completato vi lascerà un po' di malinconia - se come noi vi affezionerete ai quattro personaggio. Dopo il successo (inaspettato) di Teslagard speravamo in qualcosa in più da parte degli sviluppatori di Rain Games, ma tutto sommato World to the West è un gioco godibile sotto tutti i punti di vista. Noi ve lo consigliamo.
6.5
voto

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