Tomb Raider (2013) – Recensione

SCHEDA GIOCO
TITOLO: Tomb Raider
SVILUPPATORE: Crystal Dynamics – Eidos Montreal
PRODUTTORE: Square-Enix
DATA DI USCITA: 05-03-2013 (PC, PS3, Xbox 360)
GENERE: Action/Adventure
LINGUA: Totalmente in italiano

 

Requisiti minimi:
– Sistema Operativo: Windows XP SP3, Vista, 7, 8 (32bit/64bit)
– Scheda Video: DirectX 9 con 512Mb di RAM video (AMD Radeon HD 2600 XT, nVidia 8600)
– Processore: CPU dual core (AMD Athlon64 X2 2.1 Ghz 4050+), Intel Core2 Duo 1.86 Ghz)
– Memoria: 1GB RAM (2GB su Windows Vista)

Ormai la strada dei reboot è divenuta ben più che un’utopia nell’ambito dei videogames, tanto da stimolare la maggior parte delle major all’arduo compito di ringiovanire e ripulire un brand che può anche aver fatto la storia di questo mondo, ma che ormai da diversi anni a questa parte si ritrova impantanato in un limbo da cui non riesce proprio ad uscire… Dove nonostante gli sforzi profusi, la mancanza di idee tende a nuocere la qualità di un prodotto, facendolo apparire buono in molti aspetti, ma privo della scintilla che lo dovrebbe proiettare tra i must have di ogni videogiocatore che si rispetti.
Ed è il caso di Capcom con l’ottimo DmC Devil May Cry, oppure di EA con NFS Most Wanted o SimCity… Tutte software house importanti, che hanno deciso di optare per una ripartenza da zero, in modo da portare una ventata d’aria fresca in quei titoli che pur mantenendo la filosofia originale, presentano differenziazioni sostanziali col capostipite.
Oggi è il turno dell’affascinante archeologa Lara Croft… Chi non ha mai sentito pronunciare questo nome, alzi la mano!
Bene! Chi l’ha fatto probabilmente non è di questo mondo, visto che si tratta di una delle icone videoludiche di vecchia data, capace di attrarre milioni di videogiocatori con le sue avventure mistiche, le sue acrobazie, e (diciamolo) anche con le sue forme!
Crystal Dynamics nonostante sia in parte riuscita risollevare le sorti di un brand, che con il capitolo “The Angel Of Darkness” ha raggiunto il suo picco più basso, ha deciso di prendere il toro per le corna ed optare per un reboot delle avventure dell’avvenente archeologa britannica.
Dimentichiamoci della Lara che tutti conosciamo… Questa è la sua prima spedizione, e com’è giusto che sia, Crystal Dynamics ha voluto riproporci una protagonista che si discostasse repentinamente dal suo glorioso passato, quindi inesperta, insicura ma con un grande acume ed una forte curiosità.
Niente più piroette circensi, tigri o maggiordomi sforacchiati di proiettili e rinchiusi nella cella frigorifera… Funzionerà la nuova formula di Lara Croft?

L’avventura comincia con la nostra protagonista imbarcata sull’Endurance, una nave scientifica che si occupa di spedizioni nel bel mezzo del nulla.
Lara ha appena compiuto 21 anni ed ha appena terminato gli studi universitari, ma nonostante tutto, ne sa più di chiunque altro sulla nave.
La spedizione consiste nella ricerca della flotta perduta di Kublai Khan, lungo le coste del Giappone. Tuttavia, qualcosa turba Lara durante il raggiungimento delle coste nipponiche… Ossia il passaggio obbligato della nave attraverso il Triangolo Del Drago, dove la regina Himiko esercitava potere su qualunque fattore (antropico e non).
E proprio durante il passaggio nell’area sopracitata, la nave viene letteralmente spezzata da una furiosa tempesta, facendo naufragare l’intero equipaggio su un’isola apparentemente abbandonata. Ma nulla è come sembra… E Lara sarà costretta ad affrontare sfide ed avversità che mai si sarebbe immaginata, mettendo a dura prova il suo coraggio ed il suo istinto di sopravvivenza.

COMPARTO GRAFICO
Il prodotto Crystal Dynamics tecnicamente riesce davvero a stupire, consegnandoci una veste grafica eccezionale dimostrando che il potenziale delle attuali console non è ancora esaurito del tutto.
Il Crystal Engine svolge egregiamente il proprio dovere, mettendo in mostra scenari da togliere il fiato che spaziano da antichi tempi e rovine, a paesaggi innevati fino a tortuose caverne.
I suddetti scenari, oltre a godere di un design ed un livello di dettagli incredibile, sono anche caratterizzati da una struttura decisamente complessa, che necessitano anche di svariati minuti per poterli spulciare a fondo.
La grande cura dei dettagli profusa da Crystal Dynamics, non è riscontrabile soltanto nella realizzazione dei livelli, ma anche negli aspetti rimanenti del comparto grafico.
Come ad esempio, le splendide animazioni che caratterizzano i personaggi, in particolare Lara Croft.
Per il motion capture, è stato pensato bene di attuare sessioni di motion capture integrale per la protagonista, in modo che le animazioni siano quanto più realistiche e belle a vedersi possibile. Inoltre, se si considera che per tale scopo sia stata scelta un’attrice professionista (Camilla Luddington dei serial-tv Grey’s Anatomy e True Blood), il risultato non può che essere assolutamente soddisfacente.
Anche la regia è decisamente efficace durante le scene d’intermezzo. Spesso (forse troppo!) assisteremo a spettacolari scene d’intermezzo giocato o cut-scene ricche d’esplosioni e distruzioni a catena, sempre dirette con la massima puntualità.
Per quanto riguarda la regia, è doveroso precisare che non disdegna una buona dose di pugni nello stomaco al videogiocatore, risultando in diversi casi decisamente cruenta.
Il nuovo Tomb Raider, non è assolutamente un gioco per pivelli, e se guardare un protagonista tutto steroidi e parolacce finire fatto a pezzi può non suscitare nulla, altrettanto non si può dire se una cosa del genere accadesse ad una giovane ed avvenente ragazza! Non per niente è il primo titolo della serie ad avere un rating 18+.
Piccoli difetti non mancano, come una gestione dei ragdoll non sempre perfetta, ed un aliasing decisamente marcato  su console.
Ovviamente, occorre fare un discorso a parte per la grafica su Pc.
Il titolo è fruibile anche su Pc non propriamente moderni, e con risultati più o meno soddisfacenti. Ma se equipaggiati con una macchina d’ultima generazione, allora il discorso cambia.
Innanzi tutto, oltre ad un miglioramento generale della qualità grafica, è stata introdotta la nuova tecnologia di riproduzione dei capelli, intitolata TressFX.
La suddetta tecnologia, gestisce in modo indipendente ogni capello, offrendo un ulteriore senso di realismo verso i personaggi, già ottimamente modellati.
Nonostante i piccoli difetti, a cui possiamo tranquillamente soprassedere, possiamo dire con certezza che il comparto grafico di Tomb Raider è assolutamente di prim’ordine.

COMPARTO SONORO
Anche il comparto sonoro raggiunge livelli d’eccellenza, in tutti gli aspetti che lo caratterizzano.
Partendo dal doppiaggio, sebbene sia sensibilmente migliore quello in lingua originale (affidato anch’esso all’attrice Camilla Luddington), anche noi poveri mortali italiani possiamo vantare un buon doppiaggio, sia per la protagonista, sia per i personaggi comprimari.
Spesso, anche al cospetto di titoli doppiati in italiano, si era costretti ad attivare i sottotitoli… Fortunatamente, questo non è il caso! Ed è davvero bello concentrarsi sulla recitazione, una volta tanto.
Buono anche il campionamento degli effetti sonori, come elementi atmosferici (acqua, vento, pioggia) e durante gli scontri a fuoco.
E per finire, degna di nota anche la colonna sonora, che riesce ad alternare bene composizioni epiche e drammatiche, a seconda della situazione di gioco.

GAMEPLAY
Tomb Raider, per quanto riguarda il gameplay si ispira ai più classici standard dei TPS, con le dovute caratteristiche che lo contraddistinguono, donandogli una grande personalità.
Ciò che differenzia il titolo in maniera sostanziale rispetto agli altri concorrenti TPS è lo sviluppo progressivo della protagonista.
La campagna inizia con una Lara Croft inesperta, e che progressivamente diverrà una micidiale avventuriera sopravvissuta, grazie a delle abilità ottenibili tramite degli accampamenti posizionati lungo tutta l’isola.
Oltre alle abilità di Lara, sarà anche possibile potenziare il nostro equipaggiamento, grazie a diversi materiali reperibili dalle carcasse dei nemici, e in alcune casse sparse negli scenari.
Come la tradizione dei TPS vuole, grazie all’utilizzo dorsali si entra in fase “aim & shoot”, mentre la copertura entra in automatico senza la pressione di alcun tasto.
Oltre alle abilità da tiratrice, Lara è dotata di un’agilità fuori dall’ordinario, riuscendo a compiere balzi felini da un appiglio all’altro e ricorrendo anche all’utilizzo di una comoda piccozza da scalata.
Grazie alla piccozza saremo anche in grado di utilizzare delle funi per poterci spostare più velocemente da una parte all’altra dello scenario.
Queste doti hanno permesso agli sviluppatori di sviluppare i livelli in maniera molto complessa, con diversi appigli, cunicoli e caverne.
Lara ha a disposizione anche il suo istinto di sopravvivenza selezionabile tramite (L2 o RB), utile per individuare elementi interattivi dello scenario, nemici ed altri oggetti d’interesse.
Il gioco oltre alle sopracitate fasi action, riesce ad introdurre anche piccole fasi survival, tramite piccole fasi di caccia e d’esplorazione, e anche fasi stealth.
Lara si muoverà sempre in maniera silenziosa e felina, e grazie all’arco, alle armi silenziate e alle uccisioni silenziose, saranno diversi i momenti che potranno essere risolti con un approccio da “incursore”. Tranne quei momenti in cui l’azione è scriptata e saremo costretti a farci largo con la forza bruta.
Ovviamente non ci si poteva dimenticare delle tombe… Che Tomb Raider sarebbe senza le tombe?
Saranno sparse lungo tutti gli scenari, e saranno caratterizzate dalla stessa struttura, dove si ripresenteranno anche i celebri enigmi che, seppure non raggiungano una difficoltà insormontabile, riescono a stuzzicare la materia grigia.
Un gameplay completo e mappe complesse sono i pilastri portanti della struttura di gioco di questo titolo.

LONGEVITA’
Per portare a termine la campagna principale saranno necessarie all’incirca 10 ore, senza contare i numerosissimi oggetti collezionabili. Nel caso si voglia completare tutti gli obiettivi, saranno necessarie altre 4-5 ore, che costituiscono una durata di prim’ordine.
Ad aumentare sensibilmente il fattore longevità, ci pensa il comparto multigiocatore, sviluppato separatamente da Eidos Montreal.
Nonostante non sia particolarmente innovativo, il comparto multigiocatore è comunque una gradita aggiunta. Ma se volete un consiglio, Tomb Raider è un titolo che va giocato e vissuto per la campagna in singolo, capace di regalare un’esperienza assolutamente unica.

CONCLUSIONE
Il reboot portato avanti da Square-Enix e Crystal Dynamics è un’operazione riuscita alla grande! Con una nuova Lara Croft, un nuovo setting, ma con la stessa personalità di sempre, il nuovo Tomb Raider ha tutte le carte in regola per ergersi come tra i migliori titoli del 2013.
Nonostante qualche difetto “di gioventù”, come una componente survival appena accennata ed un’innovazione minimale a livello di gameplay rispetto ai concorrenti nel campo dei TPS, Tomb Raider è considerabile come uno dei migliori capitoli della saga, degno dei fasti di un tempo, in cui la bella Lara Croft divenne una delle icone indelebili del panorama videoludico… E siamo sicuri che con un titolo del genere, con un “nuovo inizio” come questo, la saga ha tutte le carte in regola per tornare ai vertici del panorama degli action/adventure.
Ben (ri)tornata, Lara!

 

PRO CONTRO
– Buon multiplayer… – …Ma niente di eccezionale
– Campagna coinvolgente – Poche innovazioni
– Ottima longevità – Componente survival appena accennata
– Ottimo comparto grafico
– Buona localizzazione in italiano

13 Comments

  1. Avatar fullmetalalchemist25
  2. Avatar maidenmaniac
  3. Avatar fullmetalalchemist25
    • Avatar maidenmaniac
      • Avatar fullmetalalchemist25
    • Avatar fullmetalalchemist25
  4. Avatar fullmetalalchemist25
  5. Avatar fullmetalalchemist25
    • Avatar maidenmaniac
  6. Avatar fullmetalalchemist25
    • Avatar maidenmaniac
      • Avatar fullmetalalchemist25

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.