Crysis 3 – Recensione

SCHEDA GIOCO
TITOLO: Crysis 3
SVILUPPATORE: Crytek
PRODUTTORE: EA Games
DATA DI USCITA: 21-02-2013 (PC, PS3, Xbox 360)
GENERE: FPS
LINGUA: Totalmente in italiano

 

Requisiti minimi:
– OS: Windows Vista, Windows 7 o Windows 8
– Scheda video: DirectX 11 compatibile con 1Gb RAM
– CPU: Dual core
– RAM: 2 GB (3 GB Windows Vista)

Nata al tramonto del ventesimo secolo in Baviera, da un trittico di fratelli turco-tedeschi (gli “Yerli brothers”), la software house Crytek ha saputo ritagliarsi una fetta importante di mercato, grazie a pochi prodotti lanciati sul mercato, ma dallo spessore assolutamente indiscutibile.
Sotto l’ala protettiva di UbiSoft, nel 2004 hanno esordito con Far Cry, uno sparatutto che ci metteva nei panni di un ex berretto verde (Jack Carver) impegnato nello sventare i piani di uno scienziato alle prese con la creazione di un virus mutagene.
Grazie a questo titolo, il team ha subito mostrato di saperci fare, sfoggiando una cura per i dettagli a dir poco maniacale ed un gameplay che donava un forte senso di libertà al videogiocatore, accaparrandosi in questo modo, consensi della critica e del pubblico.
Dopo aver ceduto la proprietà intellettuale di Far Cry alla UbiSoft, Crytek ha deciso di lanciare una nuova IP, che riprendesse i capisaldi del precedente titolo, ma che li ampliasse e li potenziasse grazie ad un’ambientazione vastissima  riprodotta con l’engine grafico nuovo di zecca, il CryEngine 2 (successore del CryEngine che muoveva Far Cry).
Il titolo in questione era Crysis, che narrava le gesta della squadra Raptor dei Delta Force, impegnata nell’arcipelago della Lingshan alla ricerca di una squadra di archeologi americani spariti nel nulla.
La particolarità del titolo, è l’innovativo equipaggiamento che caratterizza la squadra Raptor, dotata di un’iper-tecnologica Nanotuta, che permette l’occultamento, una forza maggiore ed un’aumento delle performances in battaglia.
Grazie a questi accorgimenti, il titolo offriva un gameplay mai visto prima in uno sparatutto, offrendo una libertà d’approccio senza precedenti.

Dopo aver scoperto che nell’arcipelago nord-coreano, giaceva silente una specie aliena (i Ceph), i sopravvissuti comandati da Prophet, riescono a fuggire dall’isola, ignari di ciò che sarebbe successo dopo… La specie aliena dei Ceph, invade New York, proprio nel momento in cui incalzano le sortite della multinazionale CELL, nei confronti di Prophet.
Sbarazzatosi della tuta e della propria vita, Prophet, lascia la propria nanotuta in eredità ad un marine sul punto di morte (Alcatraz), con il compito di rintracciare Nathan Gould, un dottore che è a conoscenza della cura per sventare la minaccia aliena.
Ma durante il percorso, Alcatraz scopre che la nanotuta è in grado di fondersi a livello cellulare con degli organismi Ceph, in modo da renderla una vera e propria arma.
Dopo aver eliminato in parte la minaccia aliena, Alcatraz si autodefinisce come Prophet, poiché indottrinato dai ricordi memorizzati nella nanotuta di quest’ultimo.
Dopo essere stato tenuto in criostasi, Prophet si riunisce con il compagno di un tempo, e sopravvissuto all’inferno delle Lingshan, Psycho. E con il suo aiuto, ci getteremo nella mischia ancora una volta, con la speranza di sopprimere i piani della CELL Corporation, e di eliminare una volta per tutte la minaccia aliena Ceph dalla Terra.

COMPARTO GRAFICO
Che i ragazzi di Crytek a livello grafico ci sapessero fare, è ormai cosa nota. Ma che sarebbero riusciti a spingere un hardware vecchio di 7 anni al limite, probabilmente quasi nessuno ci avrebbe scommesso.
Per ovvi motivi, il comparto grafico va ben distinto tra quello riproposto su console, e quello su Personal Computer.
Sebbene, per ovvi motivi, la versione PC sia nettamente superiore, tanto da considerarsi quasi un prodotto next-gen, è sul comparto grafico console, che la nostra analisi vuole fare maggiore chiarezza.
Perché, se con Crysis 2, l’allora nuovo di zecca CryEngine 3 seppe stupire e non poco con una realizzazione grafica di tutto rispetto, oggi con Crysis 3, Crytek ha raggiunto livelli mai scalati finora da qualunque software house.
La New York ormai dominata dalla natura, sotto il Liberty Dome, è stata realizzata con una cura a dir poco certosina, grazie al motore proprietario di Crytek.
La vegetazione in costante movimento, gli effetti di luce, e la rifrazione di quest’ultima nelle fasi d’immersione, la realizzazione dei fluidi, gli effetti particellari… Tutto l’hardware delle attuali console, è stato letteralmente spremuto per donare agli effetti sopracitati, un realismo ed una definizione assolutamente inarrivabili (almeno per ora) per qualunque software house.
Senza contare a panorami e scorci di paesaggi, che in alcuni casi sapranno davvero togliere il fiato.
Il tutto, mosso con naturalezza a 30fps stabili, salvo qualche cambio di scenario o qualche leggero rallentamento durante i caricamenti ingame.
Qualche piccolo difetto, è riscontrabile in qualche texture nascosta in bassa definizione ed a qualche saltuario problema nella gestione dei ragdoll. Ma nulla che possa compromettere in modo significativo l’eccellente lavoro compiuto da Crytek sulle nostre non più giovanissime macchine.
Tuttavia, se ne avete la possibilità, la versione PC è quella più raccomandata. Se su console il comparto grafico ha saputo stupire, su macchine equipaggiate a dovere, Crysis 3 fa il suo figurone, tanto da poterlo definire come un prodotto next-gen.

COMPARTO SONORO
Il comparto audio, si attesta su livelli più o meno sufficienti, presentando diversi alti, ma anche altrettanti bassi.
La colonna sonora è ottima, e ben si sposa con l’atmosfera del gioco, ma manca dell’epicità e dell’incalzare che caratterizzava la colonna sonora del predecessore, curata dal maestro hollywoodiano Hans Zimmer e di Borislav Slavov.
Zimmer è una defezione importante nell’organico del team, e ciò si nota specialmente nelle fasi più epiche e drammatiche, dove la colonna sonora (qui a cura del solo Slavov) fa bene il suo dovere, ma manca della classe e dell’incedere delle composizioni del più noto compositore cinematografico.
Come nel predecessore, il campionario di effetti sonori (in particolare quelli di sottofondo) rimane il punto debole del comparto sonoro. In più di una situazione ci troveremo nel bel mezzo di una concitata battaglia, ma si avrà sempre la sensazione che intorno a noi, non stia succedendo nulla.
Buono il doppiaggio totalmente in italiano, con il sempreverde Marco Balzarotti (già doppiatore di Batman in Arkham Asylum e Arkham City) nei panni di Prophet.

GAMEPLAY
Il fulcro del gioco, rimane comunque il gameplay, e la sua nanotuta.
Quest’ultima è stata riproposta in maniere quasi identica rispetto al predecessore, con qualche accorgimento e feature aggiuntiva.
Oltre alle già note capacità di mimetizzazione, forza aumentata e corazza, adesso grazie alla nanovisione potremo hackerare terminali e torrette in modo da rendere più agevole il nostro percorso, e potenziare gli strati della nostra nanotuta grazie a dei componenti aggiuntivi che è possibile reperire sul campo di battaglia, in modo da potenziare, a nostra scelta, fattori come: resistenza, forza, furtività e velocità d’azione.
Queste nuove meccaniche ben si sposano con il classico gameplay a cui questa saga ci ha abituati… Ovvero quella libertà e varietà di approcci sul campo di battaglia, che variano dallo stealth più puro utilizzando la funzione di occultamento, allo sparatutto più classico, utilizzando la corazza massima, fino ad arrivare ad un ibrido, un compromesso tra le due strategie.
Durante la fase di pre-tattica, il gioco propone ottime meccaniche, simili a quanto già visto nel pluripremiato Far Cry 3 di UbiSoft, dove grazie al visore, potremo identificare nemici, postazioni di rifornimento e torrette.
L’arsenale offerto è molto vario, tra fucili d’assalto, di precisione, pistole, fucili a pompa ed esplosivi, sarà impossibile non trovare la combinazione adatta ai nostri gusti, specialmente grazie al solito menu di personalizzazione, con il quale potremo modificare l’equipaggiamento dell’arma a nostro piacimento.
A tutto ciò, gli sviluppatori hanno pensato bene  di aggiungere un bell’arco componibile (arma che si sta facendo sempre più frequente nei videogiochi).
Quest’arma rende meglio il concetto di “cacciatore” proposto dagli sviluppatori durante le campagne promozionali, approfondendo maggiormente le meccaniche stealth, e offrendo al videogiocatore una moltitudine di tattiche differenti grazie alle varie tipologie di frecce a nostra disposizione. Ad esempio, potremo eliminare interi gruppi di nemici in una pozza d’acqua o acquitrino, utilizzando una sola freccia ad alto voltaggio… Oppure potremo improvvisarci novelli Rambo, utilizzando una freccia dalla punta esplosiva.
Di tattiche ce ne sono a bizzeffe, ma d’altronde, un’IA avanzatissima ed una vasta scelta tattica, sono sempre stati ciò che hanno distinto Crysis, dalla massa di cloni FPS presenti sul mercato.

LONGEVITA’
La campagna principale sarà terminabile in 8-9 ore… Ma tutto, ovviamente, dipende dall’approccio che decideremo di attuare in battaglia, e dalla difficoltà con cui intraprenderemo l’avventura.
Ad una campagna principale discretamente longeva e spettacolare, è stata affiancata anche una modalità multiplayer, ormai praticamente onnipresente.
Abbiamo a disposizione 12 mappe, ispirate alla campagna principale. Le modalità disponibili in tutto saranno 8.
La maggior parte delle modalità si ispira ai classici del mondo online, ossia Deathmatch, Deathmatch a squadre e Cattura la bandiera.
Menzione particolare, va alla modalità Hunter, che propone un’interessante sfida tra giocatori nei panni dei soldati della CELL Corporation e altri nei panni di supersoldati armati di nanotuta e arco.
Questa modalità, oltre che ad incentivare la collaborazione e la comunicazione tra i membri dei poveri malcapitati CELL, offre anche un incentivo all’utilizzo delle meccaniche stealth da parte dei giocatori in nanotuta.
Ad ampliare il pacchetto online, gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire un sostanzioso editor, dove i giocatori potranno scegliere il loro equipaggiamento e scegliere la classe che più si avvicina al loro stile di gioco tra Assault, Scout, Sniper e Gunner.
Tra qualche novità interessante, e buoni cliché presi dal più classico degli sparatutto online, Crysis 3 fa del comparto online non solo un’aggiunta posticcia, ma un fattore comprimario che ben si sposa con l’avventura principale.

CONCLUSIONE
Ci sono voluti due capitoli di passaggio, ma alla fine la serie Crysis ha raggiunto la maturità in ogni aspetto.
Con la next-gen ormai prossima, Crytek ha voluto dare una lezione di stile a tutti, riuscendo a spremere ogni bit delle attuali console e offrendo all’utenza PC, un prodotto che non avrà nulla da invidiare ai prodotti che vedranno la luce da qui ai prossimi anni.
Un gameplay sandbox praticamente perfetto ed una trama finalmente sfaccettata e ben raccontata, proiettano di diritto il titolo Crytek tra i pilastri dello stantio panorama degli FPS, e tra i candidati per il migliore nella categoria del 2013.
Se siete alla ricerca di un vero sparatutto maturo, completo pressoché sotto ogni aspetto e che sprema a dovere le vostre console ed i vostri Personal Computer, Crysis 3 è il titolo che fa per voi!

 

PRO CONTRO
– Buona colonna sonora… – …Ma inferiore rispetto al predecessore
– Campagna single player valida… – …Ma poteva essere più longeva
– Comparto grafico eccezionale anche su console – Effetti sonori deludenti
– Libertà d’azione
– Gameplay perfetto
– Buon multiplayer

3 Comments

  1. Avatar fullmetalalchemist25
  2. Avatar fullmetalalchemist25
    • Avatar maidenmaniac

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