[In Retro We Trust] Secret of Mana

Videogiochi

Era il 1993 quando l’allora Squaresoft getto un sasso nel mare dell’intrattenimento videoludico, che ha fatto delle onde che sono arrivate fino ad oggi. Quel sasso, quella pietra miliare era Secret of Mana. Pubblicato per SuperNes ( o Supe Famicom) con il titolo originale (聖剣伝説2 Seiken Densetsu Tsū ) è l’unico Mana arrivato in occidente, in quanto il suo predecessore non è mai stato pubblicato all’infuori del Giappone. SoM di sicuro ruppe con la tradizione dei Jrpg dell’epoca, introducendo elementi che poi sarebbero nel tempo diventati una costante del genere.

Fino alla sua pubblicazione il sistema di combattimento classico era a turni, mentre in SoM si passa agli scontri in tempo reale, con l’introduzione della barra della “stamina”.Le battaglie possono essere interrotte accendendo al Ring Menù, che permette di prendere decisioni al giocatore durante gli scontri. Ma la cosa più stupefacente che si vide all’epoca era la possibilità di giocare in multiplayer co-op in qualsiasi momento. Difatti due nostri amici potevano affiancarci prendendo in mano il pad del SNES e giocando assieme a noi. Il personaggio principale, Randi è accompagnato da Primm e Popoi, che in assenza del controllo di giocatori umani (per aggiungere il terzo pad bisognava comprarsi il multitap per il SNES) erano controllati dalla IA. Il bello è che si poteva anche personalizzare i controlli dei nostri compagni di viaggio quando non erano gestiti da giocatori reali. Oggi questo può apparire ovvio, ma vi rammento che tutto quello di cui sto parlando risale a 25 anni fa, in un’epoca di sprites e 16-bit. La grafic infatti rispettava i limiti hardware dell’epoca, con una cura che però aveva del mirabolante dal punto di vista estetico.

La visuale a volo d’uccello apriva la visione su di un mondo ricco di dettagli, colorato, vivo e pieno di elementi da scoprire. L’avventura era semplice e lineare, ma molto coinvolgente. I produttori avrebbero voluto introdurre anche elementi ulteriori nella trama, come la possibilità di poter arrivare alla conclusione seguendo strade alternative, ma per colpa di Sony questo non fu possibile.
Che c’entra Sony con un gioco per Nintendo? E’ presto detto. Il concept del gioco era stato sviluppato pensando alla possibilità di farlo uscire per Snes CD, prodotto che sarebbe uscito di lì a poco, se la Sony non si fosse ritirata fdalla joint venture con la grande N e avesse così mandato all’aria i piani di Squaresoft. Per cui l’adattamento alla cartuccia, che aveva capacità di memoria ovviamente di molto inferiore rispetto al CD-Rom, costrinse gli sviluppatori a tagliare molte cose rispetto al progetto originale. La leggenda narra che questi problemi portarono Square a propendere di iniziare a produrre i loro giochi per Sony dal 1996.
Come temi ricorrenti e distintivi delle avventure targate Square, ci sono l’amicizia, la guerra e le forze della natura. Nel mondo fantasy dove è ambientato SoM abbiamo di fronte infatti il terzetto di amici, la guerra causata dall’apparizione delle Mana Fortress, delle gigantesche aeronavi reliquie di una antica civiltà, e il potere del Mana. Esso rappresenta la natura che viene forzatamente imbrigliata dalle forze del male per i loro belligeranti scopi, causando la perdita di energia vitale del pianeta. Per cui il nostro compito sarà quello di ristabilire l’equilibrio nel mondo, riportando la pace e sanando i danni causati dall’egoismo.

All’epoca il gioco fu osannato dalla critica, ricevendo anche un ottimo riscontro da parte degli acquirenti. SoM dimostrava che si poteva ancora creare qualcosa di diverso e intrigante, prendendosi dei rischi, ma credendo nella propria opera. Square ha venduto più di un milione e mezzo di copie di questo gioco in tutto il mondo. Rispetto ai suoi “avversari”, che erano belli tosti, considerando che si confrontava con The Legend of Zelda: A Link to the Past, e Ys I &II, risultò una ventata d’aria fresca, sia grazie al nuovo gameplay che alla trama avvincente. Già al tempo molte riviste profetizzarono che sarebbe stato un classico e così è stato!
La notizia che il 15 febbraio di quest’anno, Square avrebbe rilasciato una nuova versione, riveduta e corretta nell’impianto grafico, di SoM, ha messo in agitazione molti giocatori, me compreso, naturalmente!

Ho avuto modo di poterlo giocare di nuovo grazie allo SNES Mini uscito da poco, ma potermi confrontare con questo titolo avendo a disposizione adesso una grafica completamente diversa, ovvero completamente 3D, mi intriga parecchio. Secondo quanto annunciato e visto, questa nuova edizione di Secret of Mana promette molto bene, mantenendo da una parte inalterata la trama, ma aggiornando la grafica ai “tempi moderni”, rispettando però l’esplosione di colori che permeava il titolo originale.
Incrociamo l’incrociabile e aspettiamo fiduciosi il 15 febbraio. Naturalmente la recensione di questa nuova versione la potrete trovare su queste pagine!

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com