Uscito  nel luglio 2016, inizialmente  su Playstation 4, Furi è il gioco action ideato da The Game Bakers, la cui  casa madre di sviluppo è  in Francia. L’idea base del gioco è semplice: in Furi  si  affrontano una serie di sfide contro dei boss a livelli di difficoltà crescente, e ,tra uno scontro e l’altro, si interpongono scene di intermezzo che  narrano la storia del protagonista e di ogni cattivo di turno incanstrandosi comunque bene nell’economia di gioco. Cioè che stupisce è lo stile del gioco stesso. I personaggi sono disegnati da Takashi Okazaki ( autore di Afro Samurai) e hanno una resa su schermo davvero notevole. Colori molto accesi e molte forme stilizzate riescono a far apprezzare e a soddisfare l’occhio di quasi tutti i giocatori.

Il protagonista  è disegnato in modo eccellente: folta chioma bianchissima,  mantello rosso, tuta a led luminosi (ricorda il film Tron).
Furi inizia con il protagonista incarcetato. Nella stessa prigione vi è una guardia che si “diverte” a torturlarlo, anch’essa disegnata in modo superbo. Dopo pochi istanti ci si ritrova  ad affrontare il nostro primo Boss, che funge da tutorial e ci aiuta a capire i comandi base del sistema di combattimento. Già da queste prime “battute” si capisce subito che non si tratta di un gioco facile. Per poter sconfiggere l’avversario bisogna infatti imparare quasi a memoria gli attacchi del nemico e riusciere ad anticiparli ed a evitarli. Ci vuole una buona dose di pazienza inizialmente, ma con un pò di pratica si riesce ad andare comunque avanti. Ben più solida della narrazione invece è la parte sonora del gioco, lo  stile “elettronico” infatti accompagna questi elementi.

 In questo gioco viene premiata l’abilità del giocatore e perdona raramente chi pensa di abbattare un nemico senza studiarne bene i suoi movimenti. I duelli  sono davvvero  la vera essensa del gioco e come già spiegato  ci mettono di fronte a delle vere Boss fight.  Il protagonista è dotato essensialmente di due attacchi. Il primo: a lunga distanza (con cui dobbiamo colpire i nemici), il secondo: utilizzando la spada. Questa servierà per il combattimento a corpo a corpo. Il  mix  di colpi (lontano e vicino) è funzionale, esso riesce ad amalgamare bene i due stili di gioco completamente opposti. Ogni mossa diventa estremamente importante e la buona riuscita della battaglia dipende solo ed esclusivamente dalle scelte del giocatore durante il combattimento.  La versione per Nintendo Switch si adatta perfettamente sia nella modalità docket connessa alla TV, sia nella modalità tablet (versione che si presta maggiormente, secondo noi, al titolo). Ci sono pochi scatti durante tutto il gioco (sopratutto nelle scene più coincitate) ed alcuni elementi sono in bassa risoluzione rispetto alla versione per le altre console, ma tutto sommato il gioco è godibile in tutto e per tutto.