Recensione: Call of Duty Black Ops 2 – Revolution

Il 29 Gennaio arriva, come sempre in esclusiva temporale per Xbox 360, il primo DLC di Call of Duty Black Ops 2, che offre quattro mappe per la modalità multigiocatore, una nuova modalità, una nuova mappa per Zombie, e per la prima volta nella serie, una nuova arma, il Paciere.

Le quattro mappe offerte sono Hydro, Mirage, Grind e Downhill.

HYDRO

Iniziamo con la mappa meno riuscita del pacchetto. Hydro convice per quanto riguarda l’ambientazione, in quanto non è solito negli FPS combattere in una diga, ma fallisce proprio nel suo compito principale, il Level Design. Infatti la mappa stona con la filosofia di Call of Duty, fatta di mappe piene di vie, strade, ponti e costruite su più livelli e ciò non permette quasi mai grandi combattimenti frontali. In questo caso ciò avviene, in quanto il fulcro della mappa è la diga centrale, che occupa la maggior parte del territorio e costringe i giocatori a fronteggiarsi frontalmente, nonostante questo, l’aumentare della forza dell’acqua costringe i giocatori a scappare, pena la morte, causando al tempo stesso motivo di frustrazione e costringendo i giocatori a sfruttare altri punti della mappa.

DOWNHILL

Dalla diga pakistana passiamo alle Alpi Francesi, con  Downhill, la mappa più riuscita delle quattro per quanto riguarda il level design e non ha caso è la più giocata. Il fulcro della mappa è la stazione delle ovovie, in questo caso, però, differentemente da Hydro, l’approccio non sarà frontale, ma sarà possibile raggiungere la zona da tre punti. Proprio sotto questo aspetto si trova il principale difetto, in quanto la stazione della funivia offre un forte incentivo al camping, e sarà molto facile massacrare i soldati nemici sfruttando la zona rialzata della stazione. Nonostante questo, il camping viene in parte scoraggiato o almeno limitato, dalla presenza delle ovovie, che causeranno la morte, nel caso in cui il giocatore le toccherà mentre sono in movimento. Niente da dire, invece, sull’ambientazione, davvero immersiva e coinvolgente.

GRIND

Dal punto di vista estetico Grind, uno Skate Park a Veniche Beach, è la mappa migliore di Revolution; essa consentirà un approccio molto frenetico limitando tantissimo l’approccio statico, e risultando perfetta per gli amanti del rush. I ripari sono molteplici, ma quasi sempre saremo costretti ad esporre una parte del corpo, cosa che incentiverà anche l’utilizzo di granate. Non avremo un attimo di tregua e ci troveremo quasi sempre a dover affrontare nemici, anche se nella maggior parte dei casi in maniera frontale. Questo motivo rende Grind la mappa più divertente tra tutte.

MIRAGE

Chiudiamo con Mirage, ambientata nel deserto del Gobi, un complesso alberghiero abbandonato in seguito ad  una forte tempesta di sabbia. La mappa, pur non risultando molto originale, è di forte impatto, e presenta diverse percorsi da poter intraprendere per aggirare i nemici. Certo, il fulcro è rappresentato dal palazzo centrale e ciò non permette una grande varietà di scontri, ma è una mappa comunque riuscita e adatta sopratutto per la modalità deathmatch, che perlomeno aumenta la freneticità degli scontri.

DIE RISE

Die Rise è sicuramente il motivo migliore per acquistare questo add-on, in quanto finalmente avremo un valido motivo per giocare la modalità zombie. Ci troveremo in Cina, su un palazzo che sta letteralmente cadendo a pezzi e il nostro compito sarà semplicemente quello di arrivare a terra e scappare dall’attacco degli zombie, i quali, in questo caso, avranno un grande vantaggio, in quanto la mappa presenta sopratutto ascensori, corridoi, scale e in generale spazi ristretti, rendendo molto complesso sopravvivere e necessario, con l’aumentare dei round, l’utilizzo di mitragliette o fucili d’assalto. La mappa risulta divertentissima da affrontare e spesso ci troveremo a compiere scelte, sopratutto per quanto riguarda le strade da percorrere. Non sarà difficile separarsi dai compagni, e riuscire ad arrivare alla fine sarà davvero complesso.

TRASFORMATO

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Se vi siete mai chiesti come dev’essere impersonare uno zombie in Call of Duty, allora Trasformato è quello che fa per voi. Lo scopo della modalità è semplicemente quello di ottenere il punteggio più alto. Per trasformarsi in uomo, dovremo uccidere un umano, impersonato da un giocatore, il quale a sua volta diventerà infetto. Per far aumentare il punteggio dovremo semplicemente rimanere umani il più tempo possibile o uccidere il maggior numero di zombie. Insomma una sorta di Left 4 Dead, con le meccaniche di COD, una modalità molto divertente e che regala maggior varietà al titolo, nonostante non ci passerete tantissime ore.

PACIERE

Il Paciere è la prima arma introdotta in Call of Duty con un DLC. Le SMG sono delle armi molto potenti e piuttosto semplici da utilizzare, il Paciere non fa eccezione e pur non essendo particolarmente sbilanciata, risulta molto efficace sulla corta-media distanza, pur presentandosi meno efficace di armi come l’MP7 o il MSMC.

CONCLUSIONI

Concludendo, Revolution è un ottimo DLC e praticamente un must have per i fan della serie. Confrontandolo con gli add-on della maggior parte degli FPS, impressiona la qualità e la quantità del pacchetto. L’unico handicap è rappresentato dal prezzo, in quanto non tutti i giocatori vorranno spendere 15 euro o 1200 Microsoft Points. Tre ottime mappe, una modalità zombie molto divertente, il Paciere e Die Rise, rendono Revolution un ottimo inizio per gli add-on di Black Ops 2. Si spera che Treyarch riesca a mantenere la scia qualitativa intrapresa con Revolution e ad offrire sempre più varietà.

PRO      CONTRO
  • Finalmente un valido motivo per giocare la modalità Zombie
  • Ottimo level design…
  • Il paciere è un’arma bilanciata e facile da usare
  • 1200 Microsoft Points/20 euro potrebbero essere troppi
  • …tranne per Hydro
  • Sarebbe stata gradita qualche arma in più

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