Recensione: The Cave

In un mercato videoludico dominato da titoli tripla A con un grandissimo budget, come Assassin’s Creed e Call of Duty, The Cave cerca di ritagliarsi il suo spazio, pur presentandosi come un prodotto di nicchia. I nomi dietro al titolo, però, sono davvero importanti, si parla infatti, di Ron Gilbert e Double Fine, quindi è inutile dire che ci si aspetta qualcosa di grandioso, originale e divertente. Vedremo in questa recensione se le aspettative sono state pienamente soddisfatte.

GAMEPLAY

The Cave è un Puzzle Game con elementi platform, una sorta di Trine 2, insomma, anche se non si uccidono mostri. Ma ciò che lo contraddistingue dal resto dei titoli appartenenti a questo genere è la presenza di sette personaggi. Infatti iniziando una nuova partita potremo scegliere tre tra questi personaggi, un cavaliere, una viaggiatrice del tempo, zotico, due gemelli, un’esploratrice, un monaco e una scienziata pazza.Ogni personaggio avrà un potere differente, come la possibilità di diventare invincibile o di raggiungere punti lontani, altrimenti irragiungibili. Ma non è tutto, infatti, ogni personaggio disporrà di aree personali, legate al proprio potere; per completare il titolo al 100%, è necessario finirlo almeno tre volte. Il principale difetto del titolo, quindi, è subito chiaro, sarebbe stato decisamente meglio disporre di nove personaggi, in quanto durante il terzo playthrough, saremo costretti a riutilizzare due personaggi e a riaffrontare gli stessi enigmi. Un problema sicuramente stupido e al quale gli sviluppatori avrebbero potuto facilmente porre rimedio. Il titolo è molto semplice, infatti, oltre ai tasti per muoversi, potremo lanciare un incantesimo, interagire con gli oggetti su schermo, utilizzare un potere e cambiare al volo i personaggi.  Quindi le sezioni platform risultano molto semplici e non costituiscono il fulcro del gioco, anche per l’eccessiva meccanicità e la scarsa reattività dei personaggi. Ciò che stupisce,infatti, sono gli enigmi, nè troppo semplici nè eccessivamente complessi, quindi risultano essere soddisfacenti e richiedono un minimo di ragionamento per essere portati a termine. Inoltre essi risultano discretamente vari e a stupire sono sopratutto quelli dedicati ai vari personaggi, che ci vedranno affrontare una serie di sfide con il monaco o cercare di ottenere una spada con il cavaliere, tutti piuttosto divertenti. Queste sezioni sono accompagnate da una storia a parte legata ai singoli personaggi, in quanto essi hanno un preciso compito che li ha portati nella caverna. Ogni storia avrà una morale ben precisa, non molto complessa e significativa, ma comunque di impatto. Peccato per alcuni bug, che costringono di ricominciare i livelli, e per la longevità, davvero troppo limitata. Per il primo playthrough ci ho impiegato circa cinque ore e mezzo, ma considerando che gli enigmi di base sono sempre gli stessi, non ci dovreste impiegare più di dieci ore a finirlo al 100%.

GRAFICA E SONORO

Dal punto di vista tecnico The Cave è un vero e proprio gioiellino ed è impossibile rimanere passivi e non essere meravigliati dallo stile del gioco, molto spesso cupo e tetro. I livelli sono sempre diversi e ci troveremo a tornare indietro nel tempo, durante la preistoria, a esplorare la caverna, laboratori sotterranei, un tempio, una sorta di isola, un castello e molto altro ancora, e ciò non fa che incuriosire sempre di più il giocatore, che si chiederà costantemente cosa potrebbe trovarsi dopo, merito sopratutto dei personaggi. Ci troviamo, quindi, in un mondo magico e fantastico, e sarà compito del giocatore quello di capire cos’è realmente la caverna. Per quanto riguarda il comparto sonoro, non è presente una vera e propria colonna sonora, le traccie audio sono poche e spesso il giocatore rimarrà in completo silenzio, in compagnia dei suoi passi. Ma a stupire è il doppiaggio inglese (con ottimi sottotitoli in italiano), davvero molto espressivo ed immersivo, sopratutto per quanto riguarda la voce esterna, rappresentata dalla stessa caverna. Sotto questo aspetto The Cave crea un connubio riuscitissimo e si nota facilmente l’influenza di giochi come Monkey Island e Grim Fandango.

CONCLUSIONI

The Cave è un titolo consigliatissimo,  forte di un gameplay semplice, divertente e con il giusto livello di sfida, ma anche di un comparto tecnico davvero riuscito. Avventurarsi nella caverna è un’esperienza meravigliosa, coinvolgente e dal forte impatto. Magari da Ron Gilbert e Doulbe Fine ci si poteva aspettare qualcosa di ancora più bello, ma è chiaro come questo team di sviluppo ha ancora molto da regalare al mondo videoludico. The Cave, insomma, è una perla di rara bellezza, tutti i giocatori in cerca di qualcosa di nuovo, dovrebbero farci un pensierino.

   PRO      CONTRO
  • Ottimi enigmi
  • Coinvolgente, emozionante…
  • Sonoro di alto livello
  • Sette personaggi
  • … ma decisamente troppo breve
  • Sette personaggi
  • Gameplay “macchinoso”

Longevità: 7

Gameplay: 8

Grafica: 8,5

Sonoro: 8

Totale: 8


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