“Tu che m’ascolti insegnami”, la nuova raccolta di De André. Morgan: “È il padre della musica italiana”

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“Fabrizio De André non è uno dei padri della musica italiana, Fabrizio De André è il padre della musica italiana”. Non ci gira attorno Morgan quando parla dell’importantissimo contributo musicale che il cantautore genovese ha dato al nostro paese. Proprio per questo la Sony ha deciso di lanciare una nuova raccolta con i brani dello stesso cantautore rimasterizzati in alta definizione direttamente dai master analogici originali di studio.

LA RACCOLTA – Tre versioni disponibili dello stesso album che sarà disponibile dal 24 novembre: la prima con 4 CD formato Bookset; il box 8LP 180 gr in edizione limitata; gatefold 4LP 180 gr essential selection. Il titolo del cofanetto è “Tu che m’ascolti insegnami” e, in occasione della presentazione avvenuta alla sede della Sony di Milano, la moglie del compianto cantautore, Dori Ghezzi, ha spiegato in merito: “Fabrizio raccontava storie, non le sue, ma quelle degli altri. Per questo amava molto ascoltare. Ricordo che per l’ultimo album partì con Ivano Fossati in macchina in giro per l’Italia proprio per raccogliere le storie, sensazioni, emozioni di altra gente. Proprio da questo deriva il titolo: ascoltare non solo l’album ma anche la gente da cui fondamentalmente Fabrizio prendeva ispirazione”. La versione dei 4 CD divide i 78 brani scelti accuratamente da Dori Ghezzi in dei temi principali. Il primo è “Femmine per un giorno e poi madri per sempre”, che raccoglie alcuni dei brani dedicati all’amore e all’universo femminile, come “Le Passanti”, “Tre Madri” e “Verranno a chiederti del nostro amore”. Il secondo invece titola “Il polline di Dio, di Dio il sorriso” dove si tratta il tema della spiritualità e del sogno con canzoni come “Il pescatore”, “Ave Maria” e “Il testamento di Tito”. Il titolo del terzo è invece “Dev’esserci un modo di vivere senza dolore”, con brani dedicati ai temi della giustizia, della libertà, della guerra e della pace, come “Don Raffaè”, “Le nuvole” e “Il bombarolo”. L’ultimo infine viene chiamato “Sotto il vento e le vele”, dove si parla di vita, infanzia e morte con brani come “Il testamento”, “Canzone per l’estate” e “Rimini”.

LE SCELTE – “Ho accolto subito questo progetto a braccia aperte – spiega Dori Ghezzi -. La Sony vuole conservare quello che è un patrimonio per il futuro, e non parlo ovviamente solo del progetto legato a Fabrizio, per rielaborarlo grazie alle tecnologie moderne e consegnarlo alle nuove generazioni. Abbiamo scelto di dividere i brani per dei temi principali, purtroppo qualcuno è rimasto fuori. Quando mi propongono nuovi lavori dedicati a Fabrizio sono contenta di realizzarli, ma cerco di farlo pensando a cosa farebbe lui”. In tal senso la Ghezzi ha anche aggiunto: “Ad esempio ci sono dei pezzi in inglese che però Fabrizio non ha mai voluto fare uscire e quindi non li pubblicherò per seguire il suo modus operandi e le sue volontà”. Accanto a lei, presente anche un altro artista, Morgan, che non ha mai nascosto la sua ammirazione per De André: “Se Dante è il padre della lingua italiana, De André è il padre della musica italiana. Essere cantautori impegnati significa anche fare roba impegnativa, che deve impegnare la gente durante l’ascolto. Sono felicissimo del modo in cui Dori gestisce il patrimonio artistico di Fabrizio, credo si veda anche da qui lo splendido rapporto che avevano. Credo poi che uno dei motivi per cui Fabrizio sia riuscito ad ottenere successo sia stato anche il suo timbro vocale che era davvero unico. E poi ovviamente le sue canzoni. La particolarità è che, se ci fate caso, a differenza di altri cantautori lui non parla di se stesso ma anzi racconta sempre storie di altri, in terza persona”.

FILMATI – Nel corso della presentazione sono stati anche proiettati diversi filmati. Alcuni avevano per protagonista lo stesso Faber (estratti di interviste). Poi viene mostrato il nuovo videoclip de “Il pescatore”: la Sony infatti ha deciso di lanciare un canale dove verranno proposti alcuni videoclip cuciti proprio addosso alle canzoni del cantautore genovese. Infine qualche spezzone del film “Principe Libero”, che uscirà verosimilmente a febbraio sulle reti RAI e che vedrà Luca Marinelli (“Non essere cattivo”, “Lo chiamavano Jeeg Robot”) nei panni proprio del cantautore. Estratti di qualche minuto che segnalano la grandissima somiglianza e lo studio delle movenze dell’attore per interpretare Faber e che non fanno altro che aumentare la voglia di vedere l’ennesima capitolo dei progetti dedicati a Fabrizio De André.

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