Call of Duty: WWII – Recensione

A un anno esatto di distanza dall’ultimo capitolo della serie, Call of Duty fa ritorno su PC e console con un episodio sviluppato interamente da Sledgehammer Games, già realizzatrice di Advenced Warfare. A differenza di quanto visto nel precedente capitolo ambientato in un futuro distopico, tra pianeti e esoscheletri futuristici, in questo nuovo capitolo della serie gli sviluppatori hanno voluto riportare coi piedi per terra la serie, andando a raccontare (nuovamente) una delle guerre più crude della storia dell’umanità: la seconda guerra mondiale. E così, dopo uno sviluppo tribolato durato anni, fa la sua apparizione Call of Duty: WWII, capitolo che, per certi versi, richiama il primo capitolo della serie, pubblicato nel lontano 2003.

All’alba del 6 giugno del 1944  ebbe inizio una delle battaglie più cruente della storia dell’umanità che causò migliaia di morti dell’esercito alleato per mano della macchina da guerra nazista. Alcune navi statunitensi sbarcarono sulle coste della Normandia dando ai fanti dell’esercito americano il compito di aprire la strada alle forze terrestri. Di come andarono le cose ne sono pieni i libri, i documentari, i cinema e finanche i videogiochi: il D-Day è un evento che l’umanità non potrà mai dimenticare. Da questo evento, infatti, ha inizio la campagna principale di Call of Duty: WWII e saranno gli occhi del soldato Red Daniels a raccontarcela, un giovane che altro non desidera che tornare a casa dalla sua amata e il ricordo di questa resta vivo nella sua mente grazie a una foto sbiadita, in bianco e nero, che ogni tanto Daniels guarda. Fin da subito si ha l’impressione che Call of Duty: WII voglia dare quasi un calcio al suo passato e ricominciare da zero, dando una nuova identità alla serie, una identità più cruda e violenta, ahi noi fedele ai fatti raccontati: contrariamente a quanto visto nei precedenti capitoli, infatti, questa volta vedremo fin dalle prime battute di gioco corpi smembrati, arti spappolati e teste saltare via, così da far sgorgare litri e litri di sangue. Eccessivo? Troppo violento? Eppure i fatti andarono realmente così ed è ammirevole quanta crudezza abbiano avuto il coraggio di inserire i ragazzi di Sledgehammer Games.
La campagna del gioco, sebbene articolata in una serie di missioni ambientate durante alcune importanti battaglie della Seconda Guerra Mondiale, sembra fin dai primi minuti articolata in un modo alquanto bizzarro. Nonostante il protagonista sia sempre il soldato Daniels, la storia subisce degli sbalzi temporali proiettando il giocatore da un episodio all’altro senza però raccontare dettagliatamente (e in alcuni casi senza neanche accennarlo) cosa sia accaduto nel frattempo. Sia chiaro, non stiamo dicendo che la campagna del gioco sia brutta, al contrario, ma a volte ci siamo chiesti cosa sia accaduto nel passaggio del plotone dalla missione A alla missione B, quali emozioni abbiano provato i soldati e come si fosse evoluta la loro psiche dopo aver visto, per esempio, morire un compagno.  Come accaduto a molti capitoli precedenti a questo, anche WWII “soffre” della presenza di numerosi personaggi stereotipati, come il sergente irremovibile oppure il “fratello di armi” – che spesso fa una brutta fine -: non sarebbe il momento per gli sviluppatori di uscire fuori da questi canoni e mescolare un po’ le carte in tavolta, dando così una nuova vita ai personaggi nelle diverse produzioni videoludiche?

Nonostante la categoria a cui Call of Duty: WWII fa riferimento, l’ultima fatica di Sledgehammer non offre (fortunatamente) un gameplay “caciarone”, in cui il giocatore è chiamato a non staccare praticamente il dito dal grilletto, anzi: approcciarsi a Call of Duty: WWII gettandosi in battaglia a mo’ di Rambo, non farà altro che accelerare l’avvicinarsi della morte del personaggio e quindi un immediato gameover. Call of Duty: WWII propone un gameplay abbastanza variegato che, oltre a richiedere un approccio calmo e ponderato alla battaglia, consente di vivere più situazioni di gioco all’interno di uno stesso scenario poiché non mancheranno momenti in cui dovrete applicare una strategia stealth oppure guidare un mezzo su ruote oppure “cecchinare” dalla distanza alcuni nemici per permettere ai nostri commilitoni di passare.
In battaglia è inoltre importante prestare la dovuta attenzione ai propri compagni in quanto, salvarli da un agguato del nemico oppure trascinare via gli alleati feriti, potrebbe permettervi di eseguire delle azioni eroiche e guadagnare punti di prestigio. In altre situazioni, invece, i compagni vi permetteranno di ottenere munizioni extra e medikit una volta che si sarà riempita la barra (attraverso l’uccisione dei soldati nemici) che avvolge il loro avatar.
Per completare la campagna principale di Call of Duty: WWII ci vorranno all’incirca otto o dieci ore in base al livello di difficoltà che avrete scelto: inutile dirvi che, qualora vogliate una esperienza di gioco più appagante, è consigliato impostare il livello di difficoltà direttamente al massimo.

Come ogni anno, la sezione di Call of Duty che manterrà vivo l’interesse del giocatore e farà sì che questo capitolo se ne parli per molto tempo è sicuramente il comparto multigiocatore. Questo capitolo vede l’introduzione del Quartier Generale, una sorta di hub multigiocatore in cui, oltre a incontrare altri giocatori, è possibile avere a che fare con NPC da cui ottenere obbiettivi, informazioni oppure per accedere direttamente alle varie modalità multigiocatore.
Come accennavamo in precedenza il comparto multigiocatore è il fiore all’occhiello di Call of Duty: WWII non tanto per la quantità di contenuti che essa offre, ma per la capacità che hanno avuto (e che avranno) gli sviluppatori nel rinnovarla: alle consuete modalità di gioco se ne affiancano altre completamente nuove in cui l’obbiettivo non è solo far fuori il nemico ma anche quello di completare obbiettivi secondari sempre diversi. Gli sviluppatori hanno promesso che in futuro verranno implementati nuovi contenuti multigiocatore e speriamo, a questo punto, che la modalità di gioco Guerra diventi ancora più interessante (lasciamo a voi il piacere di scoprire di cosa si tratta).
Come sempre non mancherà per il giocatore la possibilità di progredire e di evolvere il proprio personaggio, sbloccando nuovi contenuti e nuove armi per renderlo sempre più letale in battaglia.

Come da tanti anni a questa parte, anche in Call of Duty: WWII è presente la modalità di gioco Nazi Zombies ma, questa volta, avrà una trama un po’ diversa. La location scelta per ambientare la suddetta modalità è un paesino della Germania dove affronteremo zombie via via sempre più potenti e difficili da abbattere. Nel corso delle diverse aree che compongono la suddetta modalità di gioco sarà possibile acquistare temporaneamente nuove armi oppure sfruttare le abilità speciali di ciascun personaggio. Il ritmo di gioco in questa modalità è sempre crescente e gli zombie possono praticamente sbucare da ogni parte (addirittura dall’alto) pertanto sarà necessario da parte vostra essere sempre in movimento per non diventare un facile bersaglio.

Dal punto di vista tecnico Call of Duty: WWII è un titolo bello da vedere e da sentire ma sicuramente non un prodotto impeccabile: abbiamo notato più volte, infatti, strane compenetrazioni tra soldati e oggetti di gioco, mentre resta ancora viva la “fastidiosa” presenza di oggetti indistruttibili. Ottimo il doppiaggio in lingua italiana e la colonna sonora di gioco, ma si sa: da questo punto di vista la serie Call of Duty non ha praticamente mai perso un colpo.

Call of Duty: WWII rappresenta finalmente quel ritorno alle origini della serie di cui il brand Call of Duty aveva bisogno. Bello da vedere, variegato da giocare il titolo di Sledgehammer ha tutte le carte in regola per ambire al titolo di migliore sparatutto dell'anno. Certo non sono esenti difetti e l'intelligenza artificiale dei nemici è deficitaria in molte situazioni di gioco, ma siamo abbastanza sicuri che gli amanti degli sparatutto (soprattutto di quelli ambientati durante la guerra mondiale) apprezzeranno lo sforzo fatto dagli sviluppatori con Call of Duty: WWII.
8.8
voto

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