NASCAR Heat 2 – Recensione

Per i non-americani comprendere il concetto delle gare Nascar è al contempo semplice ed assurdo. In estrema sintesi si tratta di guidare per decine e decine di giri su circuiti ovali o simil-ovali, cercando naturalmente di vincere. I miei primi passi in questo sport motoristico, a livello digitale, li ho mossi moltissimi anni fa e ritrovarmi adesso tra le mani NASCAR Heat 2, dopo aver giocato ultimamente a Forza Motorsport, Project Cars e GT Sport, ha rappresentato una divertente variazione sul tema.

Carriera ovale

Dopo aver fatto qualche gara libera per riprendere la mano sul sistema di guida e capire le dinamiche del gioco, ho naturalmente deciso di affrontare la modalità Carriera.
Si parte dal livello più basso, quindi dimenticatevi di prendere subito il controllo di un bolide da trecento chilometri all’ora, o circa 190 mph per rimanere in tema americano. Prima di mettermi alla guida di un furgoncino super modificato, il veicolo entry level di Nascar Heat 2, ho dovuto aspettare che mi proponessero una gara nella quale cimentarmi. Ogni gara che ci viene proposta ha un determinato obiettivo, che non è forzatamente piazzarsi al primo posto. Di gara in gara avremo la possibilità di attirare su di noi le attenzioni di sponsor che nel tempo ci proporranno di scalare la classifica mondiale, e accedere alla tappa successiva, ovvero all’Xnfinity Cup. Qua avremo a disposizione finalmente una vera macchina. Anche in questo caso dovremo farci largo a sportellate per poter conquistare la testa della serie ed essere finalmente promossi nella Monster Energy NASCARCup, il gotha di questo sport, per essere proclamati campioni mondiali.
Il problema della modalità Carriera è la sua lentezza, che ci obbliga a fare un sacco di gare nella categoria inferiore, così come nella categoria intermedia, per arrivare a gareggiare tra i super-campioni.

Infinite laps

Oltre alla Carriera e alle gare libere, c’è anche una divertente sezione di sfide che ci permetterà di confrontarci con momenti iconici delle gare NASCAR. Anche qua ci sono degli obiettivi prefissati e verremo messi alla guida di varie macchine, impersonando campioni di questo sport, in sezioni di gara che richiederanno molto impegno e perseveranza per raggiungere l’obiettivo prefissato.
Guidare un’auto NASCAR sembra la cosa più semplice del mondo, perché nell’immaginario collettivo si tratta “solo” di girare quanto più velocemente possibile prendendo posizione su posizione. Ma nella realtà, così come in NASCAR Heat 2, le cose sono bene diverse.
Affrontare un circuito NASCAR vuol dire imparare alla perfezione ogni sua sezione, affrontare ogni curva con il giusto angolo di entrata e di uscita, avvantaggiarsi nei rettilinei usando la scia delle auto che ci precedono, ma senza arrivare troppo veloci alla curva successiva. Guidare un’auto NASCAR è un costante bilanciamento di forze, dove la fisica la fa da padrona.
Il livello di simulazione di NASCAR Heat 2, pur essendo orientato verso la componente arcade, è comunque molto fedele alle condizioni reali, per cui affrontare correttamente un tracciato richiederà molto impegno e la necessità di studiarselo alla perfezione. Il gioco ci propone tutti i tracciati ufficiali del circuito NASCAR, tra i quali i famosi Daytona e Indianapolis, sicuramente i più conosciuti da noi europei.
Le competizioni su questi circuiti si svolgono su di un numero abnorme di giri e NASCAR Heat 2 ci permette anche di affrontarli al 100%. Questo significa che durante la gara dovremo anche studiare una buona tattica di gestione dei pit stops, per non perdere posizioni faticosamente guadagnate. Vi posso assicurare che sicuramente questa è la sfida più masochistica che potrete affrontare, ma anche quella che vi permetterà di apprezzare a tutto tondo il concetto di gara NASCAR.

“This is radio crash!”

Fare un confronto tra la grafica di NASCAR e quella delle simulazioni motoristiche che sono apparse recentemente sui nostri schermi, sarebbe veramente impietoso. Nonostante una discreta realizzazione dei modelli delle macchine e dei tracciati, la componente grafica risulta carente dal punto di vista visivo, dando l’impressione di artificiosità. Ci sono anche dei clamorosi cali di framerate che a volte vi possono far perdere preziosi decimi di secondo se avvengono al momento topico dell’inserimento in curva. Tutto ciò dipende solo ed esclusivamente da un motore grafico ormai inadeguato e anche dalla presenza di alcuni caricamenti durante la gara. Infatti ho rilevato che i maggiori problemi di instabilità del framerate sono in corrispondenza dei messaggi radio che ci arrivano dagli ingegneri dal pit stop, ovvero quando il file audio viene caricato. Una cosa del genere doveva essere subito evidente nelle fasi di testing del gioco, ma probabilmente gli sviluppatori non hanno prestato molta attenzione a questo particolare, che però genera parecchia frustrazione in noi poveri giocatori.
Ad allungare la longevità del titolo c’è l’immancabile modalità multiplayer, che ci permette di sfidare giocatori online in gare che esulano le dinamiche imposte dalla IA del gioco.

NASCAR Heat 2 ha un buon potenziale, che però viene vanificato da alcune pecche di non poco conto. In primo luogo segnalo la lentezza inesorabile della modalità carriera, in grado di mettere alla prova la pazienza anche del più grande amante delle gare NASCAR. Partire dall'ultima serie per arrivare alla vetta delle classifiche mondiali richiede ore ed ore, la maggior parte delle quali spese nell'attesa di una gara disponibile. L'altro elemento negativo è la scarsa ottimizzazione del motore grafico, che pur non proponendo una visualizzazione fotorealistica del gioco, crolla pesantemente in vistosi cali di framerate. Ho comunque trovato NASCAR Heat 2 divertente ed impegnativo, ma lo vedo più un gioco riservato agli appassionati del genere che non aperto a chi ama la varietà di altri sport motoristici. Essendo uscito in concomitanza di titoli di maggioro richiamo come Forza Motostport, Project Cars 2 o GT Sport, sicuramente non l'ha avvantaggiato, anche se ha un prezzo nettamente inferiore ai suoi concorrenti, ma propone anche contenuti sicuramente inferiori.
6
voto

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