Recensione: Alone in The Dark (PS3)

A diversi anni dalla sua ultima apparizione su console per videogiochi, la serie di “Alone in The Dark” fa il suo ritorno, approdando su Playstation 3.

L’ultimo episodio, realizzato originariamente solo su Xbox 360, Personal Computer e Nintendo Wii, si era rivelato un prodotto di pessima qualità, a causa di numerosi bug che affliggevano il gioco e vistosi impedimenti nel gameplay.

Per cercare di riparare questi errori, la software house ha riprogrammato nuovamente il titolo per creare una versione riveduta e migliorata da pubblicare esclusivamente su Ps3, e chiamata “Inferno”. Analizziamola più nel dettaglio.

La trama ci introdurrà nuovamente nei panni del detective Edward Carnby, icona storica della serie, che dopo essere stato rapito da sconosciuti uomini armati, si ritrova in un albergo in uno stato di amnesia totale.

Mentre cercherà di ricordare, faranno la loro apparizione centinaia di orrende creature uscite dall’oscurità. In breve tempo la situazione precipita nel peggiore dei modi, con una serie di devastanti terremoti e immani cataclismi che ridurranno la città di New York in un cumulo di macerie fumanti. Edward, salvatosi insieme ad altri personaggi, dovrà riuscire a scoprire che cosa stia avvenendo e quale sia veramente la sua parte per salvare l’umanità intera.

Il gioco si rivela come un Action Game in terza persona: controllando i movimenti del nostro personaggio, dovremmo affrontare numerose situazioni che vanno dalla scalata di pareti precarie o semi-distrutte fino ai consueti scontri con mostri di vario genere. Per fronteggiare le orrende creature, saremo costrette ad usare sempre il fuoco, unica loro debolezza: raccogliendo vari oggetti nel corso dell’avventura, potremo gestirli in un innovativo inventario, con il quale saremo in grado di creare numerose armi incendiare, combinando tra di loro oggetti usuali come una bottiglia di alcolici con un fazzoletto per creare una micidiale molotov o uno spray insetticida ed un’accendino per un pratico lanciafiamme.

Per aiutarci nel corso del gioco è stata introdotta una pratica visuale in soggettiva, che ci aiuterà nel caso dovessimo affrontare dei nemici con armi da fuoco a distanza, facilitandone la mira. In diverse occasioni, avremo la possibilità di guidare una pratica autovettura per spostarci da un ambiente all’altro, anche in situazioni davvero estreme, come il crollo di una serie di grattacieli sulla nostra strada.

La grafica si rivela completamente grezze e arretrata, incapace di competere con giochi contemporanei dello stesso genere e lascia percepire al giocatore un lungo ritardo tra l’ultimazione del gioco e la sua pubblicazione.

Molto buono il comparto sonoro, grazie all’uso di una colonna sonora composta da un coro di voci bianche, in grado di attirare l’attenzione del giocatore fino alla fine.

La longevità si attesta intorno alle 7-8 ore di gioco, ma sarà possibile fin dalla nostra prima partita selezionare un qualsiasi livello della storia, grazie ad un pratico menù che ricorda molto quello usato nei Dvd-video, come se fosse un vero e proprio film.
“Alone in The Dark: Inferno” riesce a differenziarsi completamente dalla sua controparte precedente per xbox360 ,nintendo wii,ps2 , ma numerosi aspetti che abbassavano costantemente l’esperienza di gioco sono rimasti, quindi il titolo rimane sempre come un prodotto di discreta qualità, molto innovativo e appassionante, ma con una realizzazione tecnica mal curata e una giocabilità in grado di portare alla frustrazione persino il giocatore più abile visto la difficoltà nei comandi del gameplay e gestione delle telecamere.

La vera fortuna per i sonari è stata l’uscita posticipata  del gioco per  playstation 3 con la possibilità di correggere gli errori e l’uscita troppo affrettata delle versioni xbox360,nintendo wii ,ps2 apponendo diverse migliorie come la possibilità di curarsi dalle ferite e personalizzare la telecamera con il dualshock.

Un gioco che non deve mancare a tutti i possessori di una playstation 3 ed evitate assolutamente le versioni xbox360,nintendo wii ,ps2 e se volete farvi un favore compratevi solo la versione ps3.

massiccio

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