Senko no Ronde 2 – Recensione

Sono sempre stato un grande appassionato di shoot’em up, o shump che dir di voglia, ma devo ammettere la mia ignoranza rispetto alla serie Senko no Ronde. Documentandomi ho scoperto che Senko no Ronde 2 è il reboot di un gioco che nasce su Sega Naomi, ovvero come arcade da sala giochi e che poi è stato portato su Xbox 360, ovvero Senko no Ronde: Dis-United Order (DUO) nel 2010. Essendo curioso di natura mi sono gettato in questa strana declinazione di combattimento tra mech per capire se vale la pena avere questo titolo nelle nostre librerie ludiche.

 

Welcome to bullet-hell

Gli shump classici si suddividono in varie tipologie, ci sono i Tube, i Multi-direction, quelli a scorrimento orizzontale oppure verticale ed insieme anche quelli che i giapponesi chiamano danmaku, gli inglesi bullett hell  e noi un gran casino di colpi sullo schermo.
SnR2 appartiene a quest’ultima classificazione, ma esula delle definizioni classiche degli sparatutto. Questo perché coniuga la dinamica classica con la possibilità di scontri ravvicinati che lo fanno assomigliare ad un fighting game. Due mech, in un’arena toroidale, si affrontano in battaglie 1v1 e come avviene nei picchiaduro, ha la meglio chi vince due round su tre. Sicuramente a questo punto vi ho messo un po’ in confusione in testa con questa descrizione ed è la medesima sensazione che ho provato io durante le prime partite. E’ fondamentale quindi  giocare al lungo tutorial,  per capire a cosa ci troviamo di fronte. Con lo stick sinistro del pad possiamo muovere il nostro mech nell’arena, mentre con i pulsanti e i grilletti dorsali possiamo attivare armi e colpi bonus, che potranno combinarsi tra di loro per realizzare svariate combo.
Per quanto il tutorial sia esaustivo nella spiegazione delle meccaniche di gioco, purtroppo non basta a renderle di semplice esecuzione.La combinazione di movimento, armi primarie, armi secondarie, colpi bonus è una delle cose più caotiche che abbia mai avuto occasione di provare. L’azione è veloce, frenetica, adrenalinica e combinare i colpi con precisione e accuratezza è pressoché impossibile. Tendenzialmente viene da premere i tasti a casaccio, cercando di ricordarsi quale tasto attiva quella determinata arma o funzione e sperando che nell’inferno di colpi le nostre contorsioni digitali (nel senso delle dita che si muovono convuulsamente sui tasti) ci permettano di colpire l’avversario.


Quello che sicuramente non manca a SnR2 è la varietà dei combattenti. Ogni mech ha due configurazioni (alpha e beta) ed ognuno è dotato di un set di armi e colpi speciali. Ci sono varie  modalità di gioco, tra cui quella online, ma ad oggi, vista l’esigua popolazione mondiale di giocatori di SnR2 (ne ho contati una quarantina nelle classifiche dello Score Attack, altra modalità) il matchmaking è completamente inutilizzabile. Sono stato un quarto d’ora a cercare un avversario e poi ho dovuto rinunciare per il prolungarsi dell’attesa.
Graficamente non l’ho trovato per niente eccelso, soprattutto nel design delle arene toroidali, che nonostante la rimasterizzazione grafica, non risultano visivamente appaganti. Il design dei mech non è male, ma anch’esso soffre un po’ della “vetustà” de titolo.


Una cosa veramente appagante è la trasformazione durante il B.O.S.S. Mode. Quando siamo quasi a secco di energia vitale oppure dopo aver accumulato abbastanza bonus durante il match, possiamo accedere a questa modalità. Il nostro mech cambia configurazione, diventando una temibile fortezza armata. Le trasformazioni sono splendide, con una cura del dettaglio veramente elevata e una potenza di fuoco impressionante. All’interno del gioco c’è anche l’originale Senko no Ronde Duo, che consiglio vivamente di giocare per capire il background e apprezzare le animazioni sia bidimensionali che tridimensionali, che pur essendo di oltre una decade fa, sono di ottima realizzazione.
Durante il gioco si sbloccano anche un sacco di contenuti bonus che ci permetteranno di approfondire altri elementi del gioco, facendoci conoscere più da vicino i vari personaggi, le case costruttrici dei mech e permettendoci di apprezzare gli artworks in svariate gallerie di immagini.

Senko no Ronde 2 è uno shump atipico, che mescola i classici elementi del genere con spunti ripresi dal mondo del picchiaduro, assicurando ore di divertimento. Il gameplay, tipicamente frenetico dei bullet-hell, è purtroppo viziato da un seti di comandi e combinazioni degli stessi ben poco lineari, per cui il risultato dei singoli match il più delle volte è affidato più al caso che alla bravura. Anche il comparto grafico non è all’altezza delle piattaforme su cui gira, ma in definitiva Senko no Ronde 2 è un buon gioco, che saranno felici di provare sia gli appassionati degli shoot’em up classici che coloro che amano sfide difficili e al contempo gratificanti.
7
voto

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