[In Retro We Trust] Rabbids

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Tutti adesso stanno giustamente lodando il parto di Ubisoft Milan, Mario + Rabbids: Kingdom Battle, ma mentre pochi al mondo hanno dubbi su chi sia Mario, non tanto conosciuti possono essere i co-protagonisti del gioco: i Rabbids.

I conigli lunari “viziosi, ma allo stesso tempo stupidi”, definiti così da Michel Ancel, il padre di Rayman, fanno appunto parte dell’universo dello strano essere “disarticolato”, nato nel 1995.

Il concept iniziale li dipingeva come dei minacciosi conigli zombi che nascono dal sottosuolo, ma alla Ubisoft decisero di conferirgli un aspetto meno minaccioso, decretando così il loro successo.

La loro apparizione ufficiale come protagonisti di un gioco avviene in Rayman Raving Rabbids che idealmente sarebbe il quarto capitolo della serie Rayman. Si sta parlando del 2006 e ricordo bene che il gioco non ebbe assolutamente un riscontro positivo da parte della critica. Sulle console domestiche prese la forma di un party game, mentre la versione GBA era un platform a scorrimento orizzontale. In entrambi i casi, il gioco non sembrò all’altezza dei suoi predecessori. Nonostante tutto, furono prodotti ancora altri due giochi della serie Rayman Raving Rabbids, solo per Wii e DS.

Ma i Rabbids ormai avevano acquisito una loro vita propria ed incominciavano a stare stretti nel semplice ruolo di antagonisti di Rayman. Nel 2009 divennero i protagonisti del loro primo gioco, Rabbids Go Home.

La demenza dei “conigli cretini” (tradotto dal titolo originale francese del gioco) è esaltata da un gameplay folle. Si tratta ancora una volta di un party-game, che ci fa rivestire, sia in modalità single player che multyplayer, i panni dei Rabbids. Essi sono ammaliati dalla luna e per raggiungerla decidono di costruire una torre alta 23000 metri. Ma dove recuperare il materiale utile per questa assurda impresa? Semplice: si va in giro con un carrello della spesa, o con un lettino di ospedale, o ancor meglio con un gommone, a raccogliere oggetti nei vari livelli di gioco.

Come potete ben capire la follia scorre forte nel gioco e il divertimento era assicurato. Scorrazzare per ogni livello da soli era spassoso, farlo insieme agli amici veramente esilarante. Il gioco fu pubblicato su Wii e Ds, ma ne esiste anche una versione PC.

Ormai i Rabbids avevano rotto gli argini, negli anni successivi uscirono almeno altri otto titoli dedicati ai folli conigli, ma per capire bene la loro genesi, dovete guardare anche la serie animata Rabbids Invasion. Nel dicembre 2014 il canale Nickelodeon Italia ha inziato a trasmetterla e si trova anche sul canale del digitale terrestre Super!. Nella serie, oltre a narrare le stupidissime avventure dei Rabbids, si scoprono anche dei risvolti della loro genesi. Nel gioco si dice che essi provengano dalla luna, ma in un episodio alcuni archelogi scoprono un Rabbid congelato. Una volta fatto ritornare in vita si scopre che a dispetto dei suoi discendenti, è molto intelligente, per cui l’involuzione sarebbe avvenuta quando sono scappati dalla Terra e sono andati sulla luna.

I Rabbids sono agitati, frenetici, adrenalinici, pasticcioni, simpatici, dei personaggi che nel tempo hanno conquistato i videogiocatori. Mario + Rabbids: Kingdom Battle è il gioco che oggi li rende ancor più protagonisti e sono pronto a scommettere che, alla luce del successo che questo titolo sta avendo, di loro ne sentiremo parlare per molto tempo ancora!

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

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