Intervista a Fred De Palma: “Vi presento il mio nuovo disco”

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Il rap in Italia vive un momento d’oro. Sempre più artisti riconducibili a questo genere occupano le classifiche musicali del nostro paese, raccogliendo consensi sia in termini di pubblico che di critica. Tra questi è facile pensare che ci possa essere anche Fred De Palma che, dopo aver stupito tutti nel noto programma ‘MTV Spit’ e aver conquistato i fan con i suoi lavori precedenti, torna in pista con l’album ‘Hanglover‘.

Anticipato dai singoli “Adiòs”, “Il cielo guarda te” (disco di platino) e quasi in contemporanea con l’uscita di ‘Ora che’, il disco è ufficialmente uscito lo scorso 15 settembre sotto l’etichetta Warner Music.

Figlio dell’evoluzione musicale del rapper negli ultimi anni, l’album raccoglie un po’ tutti questi cambiamenti e già ad un primo ascolto è facile intuire dei cambiamenti rispetto ai lavori precedenti dello stesso artista. Dopo l’uscita del disco, il passo successivo riguarda il tour di in-store prima ovviamente di una serie di live in giro per l’Italia. Noi di MyReviews abbiamo intervistato in esclusiva Fred De Palma, parlando con lui di questo disco e dei suoi progetti futuri.

fred de palma

Come descriveresti quest’album?

Sicuramente quest’album è il frutto di tutto il mio vissuto dell’ultimo anno e mezzo. E’ un po’ una raccolta. L’ho voluto chiamare così perché è un po’ un gioco di parole. L’ “hangover” del resto è il risveglio il giorno seguente ad una serata o una festa. Per me questo ultimo anno e mezzo è stato davvero importante, mi ha fatto crescere molto e fatto fare tante cose belle. Secondo me il disco ha un po’ questo concept, cioè il ricordo di tutte le cose che ho fatto nell’ultimo periodo, e penso sia molto importante che abbia questa forma perché, se chi ascolta ha una chiave di lettura, può comprenderlo di più.

Rispetto al disco precedente come è cambiato, se è cambiato, il tuo modo di scrivere e lavorare?

Io per un lungo periodo non sono riuscito a scrivere. Ho cancellato tutte le bozze che avevo sul telefono perché mi rendevano un po’ schiavo, perché mi sentivo obbligato a dover inserire le rime belle che mi ero segnato. Ho iniziato a scrivere meno e a pensare le canzoni mentalmente e poi andavo a registrarle. Credo che questo mi abbia permesso di avere un’evoluzione sia a livello di scrittura che di concetti che ho espresso. Venendo dal freestyle, la rima d’effetto è sempre stata un po’ il mio punto di forza. La rima d’effetto è quella per cui la gente ti fa l’applauso, ma poi l’applauso finisce. Mentre le emozioni che trasmetti con una canzone più profonda, durano di più. Forse è questa la maggiore differenza con l’album precedente.

Anche una maggiore consapevolezza nel modo di scrivere quindi?

Sì, una consapevolezza diversa anche nel modo di scrivere, però cambia proprio l’approccio che secondo me mi ha permesso di poter spaziare di più, senza essere vittima di quello che avevo già pensato.

All’interno dell’album ci sono diverse collaborazioni interessanti. C’è qualche aneddoto curioso dietro qualcuna di queste?

Le collaborazioni sono nate tutte per necessità: scrivevo un pezzo e poi sentivo che mancava qualcosa. Per questo motivo quel qualcosa che mancava l’ho dato poi agli artisti che potete leggere all’interno della tracklist, perché erano quelli che reputavo potessero dare l’apporto maggiore. Così diciamo sono nate le varie collaborazioni che si vedono nel disco, ogni featuring è stato scelto poi per le sue particolarità ovviamente.

Esce il disco e subito ti lanci in un tour di instore che ti porterà a incontrare i tuoi fan in giro per l’Italia. Che riscontri hai già avuto dai tuoi fan per questo nuovo lavoro e, in generale, qual è il tuo rapporto col pubblico?

E’ un rapporto molto stretto e vicino. Voglio essere un amico che gli racconta una storia, anche perché credo che l’epoca dell’artista visto come una divinità sia un po’ finita. I fan mi stanno scrivendo tantissimo, già dai primi singoli usciti, i feedback sono positivi quindi non posso non essere contento.

Come vedi il futuro di Fred De Palma?

Non saprei. Potrei anche passare a qualcosa che mi faccia proprio cambiare rotta a livello musicale oppure continuare con quello che sto già facendo. Sono un po’ imprevedibile quindi in realtà non so darti una risposta, purtroppo (ride ndr).

Il presente però si chiama ‘Hanglover’, il tour di instore e poi dobbiamo aspettarci delle tappe live?

Assolutamente sì, non vedo l’ora.

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