Venezia 74: presentato il docufilm La voce di Fantozzi, in onore del grande Paolo Villaggio

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In questi giorni al Festival del cinema di Venezia è stato presentato il docufilm di Mario Sesti in onore di Paolo Villaggio dal titolo La voce di Fantozzi.

Paolo è scomparso questa estate ma la sua memoria resterà sempre con quanti amano il cinema e il mondo dello spettacolo.

Definito  “La persona più intelligente che abbia mai conosciuto”, da Ricky Tognazzi, che oltre che essere un grande regista e attore è il figlio del mitico Ugo, dobbiamo anche ricordare che sempre Ricky ha precisato che Paolo Villaggio “è stato il miglior amico di papà”, un biglietto di presentazione niente male…

Il docufilm è prodotto da Daniele Liburdi e Massimo Mescia, per Volume, in collaborazione con Pepperpot e Piero Villaggio, ed è in concorso per la sezione Venezia Classici.

Nel docufilm  troviamo contributi incredibili, come interviste realizzate da Maura Villaggio a Diego Abatantuono, Renzo Arbore, Lino Banfi, Roberto Benigni, Maurizio Costanzo, Fiorello, Neri Parenti.

Ci sono poi anche i contributi di Plinio Fernando, la celebre Mariagela Fantozzi, di Paolo Paoloni, ovvero il Mega Direttore Galattico, di Piero Villaggio, di Clemente Ukmar (che è stato sempre la controfigura di Paolo in tutti i suoi film). Poi, che dire, la grande Milena Vukotic, la indimenticabile Pina Fantozzi, che in questi giorni era al Lido per la presentazione del docufilm.

A tal proposito Milena ha detto con simpatia e commozione: “Ci sarebbero tante cose da dire, ma in questo momento non mi vengono. Però c’è stato un episodio cne mi na colpito: ieri sera sono arrivata e sul vaporetto una signora si è avvicinata dato che mi aveva riconosciuto e mi ha detto di essere felice, perché le era nato un nipotino e l’avevano chiamato Psolo. Questo fa capire quello che ha rappresentato per tutti noi e quanto abbia lasciato il segno”.

Per parte sua il regista del docufilm Mario Sesti ha poi aggiunto: “Il titolo del film è proprio legato a questo. Ci sono le cifre del primo successo  ma è ben più radicale il modo in cui lui e la sua voce sono entrati nell’immaginario collettivo, Quanti di noi hanno provato ad imitarla o a dire che si sentivano, in giornate particolarmente sfortunate, come Fantozzi? Ci piaceva l’idea che lui fosse il primo spettatore di questo lavoro, ma purtroppo non è stato cosī e la cosa ci riempie di tristezza”.

Davide Venturini
Comunicazione e informazione soprattutto per Cinema e Spettacolo, ma anche politica, sport e cultura. Si dedica anche alla pittura, con diverse mostre personali. È anche Avvocato nel Tribunale della Sacra Rota (Città del Vaticano) e si occupa di questioni vaticane come giurista. Per contatto: 349-1281303; [email protected]

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