Sine Mora EX – Recensione

Ritrovarsi tra le mani uno shoot’em up come Sine Mora, vecchio di cinque anni, dopo averlo giocato intensamente su PS Vita, mi fa uno strano effetto.

In un’epoca come quella attuale dove vanno di moda versioni reboot, redux,e tutta una serie di Re-qualcosa, sinceramente non mi trovo molto a mio agio, ma dopo aver letto della versione EX di Sine Mora, avendolo amato tantissimo a suo tempo, un po’ di curiosità mi è venuta. Per cui ho preso in mano il mio fidato pad Elite e mi sono buttato nella mischia. Quali sono le mie considerazioni? Continuate a leggere e le scoprirete.

In origine Sine Mora fu pubblicato su Xbox 360, per poi passare su PS Vita, sulla quale l’ho giocato per svariate ore, trovandolo un gioco che si rifaceva alla tradizione degli shump, ma con alcune aggiunte interessanti.

Principalmente la trama, che suddivide l’azione in varie linee narrative, che portano quindi a diversi tipi di combattimento e mezzi da usare.

La trama narra le vicende di un gruppo di animali antropomorfi che devono combattere in vari ambienti. Per quanto la realizzazione grafica di quest’ultimi sia superba e dettagliata, migliorata esponenzialmente da questa versione EX, la trama lungo la quale si dipana la vicenda è estremamente frammentata, tanto da renderla più caotica degli stessi combattimenti.

In realtà i combattimenti in Sine Mora sono brutalmente difficili e una volta iniziato il percorso attraverso i vari livelli, ci si rende conto di come sia solida la sua struttura da shump. Le varie navi con le quali potremo affrontare il gioco sono dotate di un’arma principale potenziabile, una secondaria dai colpi limitati, ma ricaricabile, da uno scudo e della possibilità di creare temporanee bolle temporali. In sostanza si tratta di un modo per rallentare il gioco e poterci districare nelle fasi più concitate e caotiche. Naturalmente questa possibilità non è illimitata, per cui per poterla usare nuovamente dopo averla esaurita, dovremo aspettare che si ricarichi.

Se nei primi livelli sarà divertente usarla a nostro piacimento, vi posso assicurare che imparerete ben presto a centellinarla, perché la perfida mente dei game designer ha inondato di letale cattiveria ogni singolo pixel del gioco.

Come da tradizione degli sparatutto, ad ogni fine livello c’è un bel Boss che ci aspetta per assassinarci un po’, citando EELST. La bellezza steampunk della loro realizzazione, le molteplici animazioni che compongono la maestosità dei Boss sono un elemento di distrazione che può costarci molto caro. Infatti mentre si rimane ad osservare ogni singolo dettaglio di queste mostruosità meccaniche, una gragnuola di colpi di diversa entità e composizione ci renderà ben presto allo stato di pappetta molle, costringendoci a ricominciare dall’ultimo checkpoint.

La giocabilità è immediata, così come la curva di apprendimento è rapida ed efficace, ma il livello di difficoltà potrebbe allontanare dopo qualche partita i meno esperti, lasciando il campo solo a coloro che si sono consumati gli occhi cercando di leggere i patterns della valanga di colpi che ci si riversano addosso.

La versione EX quindi non si discosta dall’originale come struttura, aggiungendo comunque, oltre agli abbellimenti grafici, anche alcune modalità interessanti. Oltre alla modalità Storia, quella arcade, lo “score attack mode” e il “Boss training” previsti nell’originale, ci sono in più 15 “extra challenges”, 3 diverse modalità versus e un local multiplayer che permette sia di combattere contro un avversario umano o cooperare con lui. Nella modalità co-op il nostro compagno potrà aiutarci gestendo un satellite che ha sia funzioni difensive che offensive.

La colonna sonora è ben fatta, peccato che sia messa in secondo piano rispetto agli effetti sonori, per cui è improbabile che possiate goderla appieno.

Sine Mora, in questa evoluzione EX, rimane un ottimo shump a scorrimento orizzontale con un gameplay solido e una grafica affascinante. Il livello di difficoltà in alcuni punti è realmente elevato ed anche utilizzando la “bolla temporale” per rallentare l'azione, molte volte ci si ritrova a dover ricominciare il livello solo per aver ricevuto un colpo e perchè una maledetta torretta mimetizzata ci ha colto alla sprovvista. Anche la storia non è che sia proprio avvincente, troppo spezzettata e frammentata per essere un minimo coerente. Ma questi difetti sono comunque surclassati da una maestosa grafica curata in ogni dettaglio, da una velocità d'azione frenetica ed avvincete, da giganteschi Boss e da una serie di modalità che ampliano divertimento e giocabilità.
8
voto

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