From Indie to Mars: Cos’è successo ai Sick 4 Milk?

Interviste Musica

Ho intervistato i Sick 4 Milk (Jacopo Morroni – voce e chitarra; Gaël Cascioli – chitarra e percussioni; Andrea Falcone – Basso; Riccardo Finili – Percussioni; Michele Aprile – Sax: Fabio Di Michele – seconda chitarra) tempo fa, prima di questo nuovo album “Food for new songs“. E successivamente ho avuto il privilegio di poter ascoltare le tracce in anteprima di questo favoloso EP… Il live che ho seguito mi ha dato, per così dire, “la mazzata finale”, togliendomi il fiato, letteralmente! Questi ragazzi sono fantastici, è inutile negarlo: dominano il palco con una naturalezza da fare impressione. È il loro habitat primario. Sembra ci siano nati, strumenti in mano. Ed eccomi di nuovo qui a domandargli… cosa vi è successo, ragazzi? I membri del gruppo che diventano da cinque a sei (la new entry Fabio Di Michele – seconda chitarra. NdR)… Dall’acustico di “Pay Intention” al rock, seppur indie, di questo “Food for new songs”… Cambio di rotta? Cosa ci dobbiamo aspettare adesso? Abbiamo deciso di chiederlo direttamente a loro.

Hola Sick 4 Milk! Come state? Il release party è stato bellissimo… Complimenti! Come state?

Una bomba! Noi siamo in piena promozione, quindi pieni di cose belle da fare!

Sei domande sei: stavolta le ho contate. Sarò meno prolisso. Dunque… Abbiamo parlato in abbondanza di “Food for new songs” ma vogliamo sentirlo da Voi: cosa sta a significare – spiegateci il titolo e tutto quanto ruota attorno all’album, please!

Jacopo Morroni: Il titolo prende spunto da una frase di “Lonely Day”, terza traccia del mini-album. Cibo, nutrimento per nuove canzoni: è questo quel che volevamo trovare nello scrivere e poi incidere questo disco. Un disco che non sia un punto d’arrivo ma sia esso stesso “cibo” per portare il progetto ad uno step superiore.

Avete visto il Festival di Sanremo? Se si… Avete trovato differenze sostanziali tra la kermesse canora Rai e gli altri talent che affollano il palinsesto della tv pubblica e privata? O meglio… al di là del “sistema voto” intendo a livello “qualitativo”… Siete in campo da dieci anni, so che preferite approcciarVi i maniera umile a tutto quanto concerne la “musica” ma gradiremmo un Vostro parere in merito!

Riccardo Finili: Mah, dire che il livello è sceso è banale. Per certi versi il buon Gabbani ha portato a dignità un tipo di musica che poco tempo fa poteva essere quasi considerata “trash”. Detto ciò, Sanremo assicura spesso più qualità di un talent qualsiasi, come minimo per la cura degli arrangiamenti e delle esecuzioni. Arrivano artisti formati, che piacciano o no, al contrario di tanti ragazzi allo sbaraglio che è facile vedere nei talent…

Sick 4 Milk e social network: pro o contro? Se si… Quanto contano nella vita di un artista – musicista nel mondo di oggi? Bastano da soli per arrivare a contratti importanti?

Gael Cascioli: Contano tanto, tantissimo, ma noi su questo dovremmo migliorare… Beh, certo che no, non bastano: ci vogliono le canzoni, ovviamente! Noi lavoriamo su quello principalmente, ma un po’ più di social senza dubbio non farebbe male alla nostra carriera!

Disco uscito e reperibile su Amazon e Spotify, questo “Food for new songs”. Prossima tappa? Rumors ci dicono che avete avuto riscontri positivi da più di un’etichetta…

Andrea Falcone: Hmmm, bella domanda. Credo che la prossima tappa sia cercare di portare live il disco in maniera sempre più convincente e originale. Ci piace spesso ri-lavorare i pezzi per i live. I pezzi vanno dalla sala al palco, poi in studio, e poi ancora diversi tornano sul palco. E’ una cosa che un po’ ci contraddistingue. Per quel che riguarda le etichette, rimandiamo il discorso a Settembre, ma si, siamo in contatto con diverse persone, vedremo che ne uscirà fuori…

Dall’acustico all’indie rock… da cinque a sei componenti… cosa sta succedendo ai Sick 4 Milk?

Fabio Di Michele: Rispondo io che sono il chitarrista appena arrivato. Per farla breve, diciamo che ai Sick mancava e serviva un tocchetto di ignoranza blues, di aggressività rock, di sonorità più dure, zozze… ed eccomi qua a colmare quel gap! Porto la mia esperienza di rocker e bluesman per cercare un sound ancora più completo e convincente.

In chiusura… questi Sick 4 Milk… dove vogliono arrivare?!

Michele Aprile: Beh, sicuramente vogliamo arrivare avanti, il più in là possibile, sia dal punto di vista temporale che di risultati. Sono circa 8 anni che suoniamo insieme, abbiamo tirato su una piccola realtà che è cresciuta con noi, e che a sua volta ha aiutato noi a crescere, a passare da ragazzi a giovani uomini. Tanti ricordi si sono accumulati, abbiamo passato anche dei momenti difficili, ma insieme abbiamo trovato la strada per superarli e così faremo anche in futuro. Credo che questa sia una delle qualità migliori del nostro gruppo. Non so dove arriveremo, ma sicuramente la strada che faremo insieme per arrivarci sarà ricca di soddisfazioni ed esperienze positive che un giorno magari racconteremo ai nostri nipotini.

Grazie per la disponibilità ragazzi! A presto!

Stefano Labbia

Stefano Labbia, classe 1984, è un giovane autore italiano di origine brasiliana. Nato nella Capitale d’Italia, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Gli Orari del Cuore”, nel 2016 per Casa Editrice Leonida cui è seguita la sua seconda silloge poetica dal titolo “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni). Il suo romanzo “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing) ha vinto il Premio Elison 2017 – miglior romanzo inedito. Nel 2018 uscirà una raccolta di racconti, “Bingo Bongo & altre storie” (Il Faggio Edizioni) e, per LFA Publisher, la sua prima graphic novel da autore e sceneggiatore dal titolo “Killer Loop’S”.

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