Una Famiglia, di Sebastiano Riso, in concorso per il Festival di Venezia

Cinema Eventi La Biennale di Venezia

Tra i film in concorso per il prossimo Festival del cinema di Venezia c’è anche un bel film italiano, diretto da Sebastiano Riso, La Famiglia.

Il cast è di primo livello, con due interpreti principali ben noti come Micaela Ramazzotti (Maria) e Patrick Bruel (Vincenzo). Ma tra gli attori ci sono anche altri grandi professionisti come Pippo Delbono, Fortunato Cerlino, Marco Leonardi, Matilda De Angelis, Ennio Fantastichini, Manuela Lo Sicco,  Sebastian Gimelli Morosin.

La sceneggiatura è dello stesso regista assieme a Stefano Grasso e Andrea Cedrola.

Il racconto, la trama, è più che mai attuale…Siamo a Roma e Vincent, cinquantenne francese delle cui origini ha ormai  mantenuto solo l’accento (tanto è vero che è perfino chiamato Vincenzo), e Maria, di una quindicina d’anni più giovane, sembrano a prima vista una coppia simile a tante altre, anzi, addirittura notevolmente affiatata. Quando prendono la metropolitana, i due si siedono vicini e stanno abbracciati stretti-stretti…Poi, quando rientrano a casa sembrano davvero legati da una intensa passione amorosa, da una forte attrazione reciproca. I due vivono la loro relazione di coppia in una quotidianità vissuta principalmente in ambito domestico, quasi isolati dal mondo esterno, come se vivessero completamente l’uno per l’altra. Invece…se li osserviamo in modo più attento e preciso possiamo notare qua e là una infinità di piccoli ( e a volte non solo…) segni di inquietudine, che sono presenti soprattutto  in Maria. Il disagio parte soprattutto proprio da lei, troppo fragile ma al tempo stesso ancora troppo innamorata del suo lui per ammettere il proprio profondo stato di sofferenza  e di difficoltà interiore. I tentativi di ribellione che scaturiscono da Maria non sembrano tanto l’espressione di un desiderio di allontanamento dal partner, ma delle autentiche richieste di aiuto, dei veri e propri sos, peraltro non di rado connessi a una forte angoscia. Purtroppo questi segni di disagio vengono ignorati da Vincenzo, il quale non comprende, o almeno sembra non capire, che in  questo modo Maria non sta ponendo in discussione il loro rapporto ma solo lo stile di vita che hanno fatto proprio da tempo, peraltro troppo legato a quell’isolamento dal mondo esterno che Maria ormai non è più in grado di sopportare…

Davide Venturini

Comunicazione e informazione soprattutto per Cinema e Spettacolo, ma anche politica, sport e cultura. Si dedica anche alla pittura, con diverse mostre personali. È anche Avvocato nel Tribunale della Sacra Rota (Città del Vaticano) e si occupa di questioni vaticane come giurista. Per contatto: 349-1281303; zeus.dv@libero.it

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