Destiny 2 – Impressioni dalla Beta

Featured Videogiochi

Nello sviluppo dei videogiochi la fase “beta” è quella fase dove, completata la programmazione del contenuto di un gioco, si procede a testarlo alla ricerca di bug e di feedback riguardo la difficoltà o la funzionalità di certe meccaniche. Nel videogioco moderno si assiste spesso ad un uso improprio delle beta, che perdono la loro funzione originale diventando delle semplici demo, meri showcase del titolo in questione. La beta di Destiny 2 è appena terminata, e nonostante la sua estensione temporale ancora non saprei se definirla una vera beta o una pseudo demo. Ma non perché non abbia le idee chiare. Semplicemente perché la beta non funzionava.

Ho sempre avuto uno strano rapporto con Destiny. Da un lato ritengo che Bungie abbia commesso numerosi errori durante la progettazione della loro ultima opera a partire dall’assenza del matchmaking per molte attività, per la sua tendenza a creare DLC che si riducevano a due/tre missioni in mappe fin troppo spesso riciclate ed in generale per la mole enorme di bug e crash che il gioco si è portato appresso per un periodo di tempo fin troppo lungo. Dall’altro però non posso negare che Destiny è in grado di regalare grandi emozioni con un gunplay superlativo, un immaginario ricco ed affascinante ed un’esperienza multyplayer assolutamente appagante. Per questo motivo sono stato immediatamente interessato alla possibilità di partecipare alla beta di Destiny 2 e nonostante numerose vicissitudini tecniche sono riuscito a provare con mano una parte di essa. Dico parte di essa perché come tanti altri giocatori sono rimasto intrappolato nel ciclo infinito del terribile errore Moose, che ha fatto venire meno ogni tentativo di portare a termine la missione disponibile nella Beta. A nulla sono valsi i miei numerosi tentativi, i quasi 50 personaggi creati per cercare di andare oltre la piazza della Torre. L’errore era sempre in agguato.

Non sono digiuno di Beta avendo partecipato a numerose beta ed alpha per i titoli più disparati, ma questa è stata la prima volta in assoluto che un errore ricorrente mi ha impedito anche di vedere il contenuto disponibile. E non solo a me, praticamente ogni mio conoscente è incappato nel medesimo errore a prescindere dalla distanza geografica, dal nostro ISP e dal metodo di connessione. Bungie stessa è sembrata cadere dalle nuvole nei forum, incapace di dare consigli efficaci ai fini della risoluzione e rispondendo alle numerose lamentele in modo poco efficace. Non nego che la cosa mi abbia fatto storcere il naso. Il primo capitolo è stato infatti a lungo piagato da disconnessioni improvvise, bug e crash che attraverso nomi in codice improbabili riportavano sempre al medesimo consiglio: controllate la vostra rete. E durante la lunga serie di crash che ha caratterizzato la mia esperienza non ho potuto fare a meno di provare un pizzico di paura al pensiero che anche Destiny 2 possa soffrire dei medesimi problemi tecnici. Lo studio ha prontamente risposto alle preoccupazioni dell’utenza dichiarando che la beta era una build di oltre un mese fa, che oramai era fixata ed aveva già sistemato le perplessità sollevate dai feedback.
Non mi sono sentito rassicurato. Consapevoli di rilasciare un contenuto limitatissimo e vecchio di mesi, la beta sarebbe dovuta fungere semplicemente da stress test senza mettere in luce questa mole di problemi tecnici.

Per carità l’esperienza di gioco in se, quando funziona, è appagante e perfettamente in linea con gli standard del primo capitolo. Le modifiche al sistema delle armi potrebbero rivelarsi un’arma a doppio taglio per il bilanciamento del titolo (da sempre complicato dalla separazione PvP/PvE) ma senza una visione generale dei contenuti non è possibile esprimersi a riguardo. Le nuove sottoclassi disponibili sembrano abbastanza efficaci e l’aggiunta dell’abilità di classe apre senza dubbio nuove possibilità durante l’azione.
Il fronte audio visivo si è dimostrato assolutamente all’altezza della situazione, offrendo un comparto grafico di tutto rispetto e ricchissimo d’effetti a schermo. Le sfumature di luce accese delle fiamme, la pioggia battente ed i neon delle insegne si uniscono in un tripudio di colori veramente spettacolare. L’accompagnamento sonoro è stato capace di supportare in modo adeguato l’azione, e se questo è un assaggio delle musiche del titolo allora sono più che colpito.

Questa beta ha fondamentalmente chiarito che Destiny 2 condivide i punti di forza di Destiny, il suo gunplay raffinato e la sua azione frenetica. Purtroppo però sembra condividerne anche i punti negativi, primo tra tutti una generale instabilità tecnica ed una certa tendenza di Bungie a scelte quantomeno discutibili per quanto riguarda i contenuti. Con così poco da provare (ancor meno a causa dei bug) viene naturale domandarsi cosa avremmo dovuto testare in effetti, declassando la beta ad un mero showcase visivo del titolo. Uno showcase che in questo caso convince sotto certi aspetti, ma instilla anche la paura che Destiny 2 si riveli un prodotto che ripercorre le orme del primo anche quando non dovrebbe.
Con poco più di un mese a separarci dall’uscita è difficile determinare quale sarà il futuro del titolo, e per quanto mi riguarda non sottovaluterei la necessità di qualche settimana extra di lavoro.

Cresciuto a pane, giochi di ruolo p&p e videogiochi. Cerco sempre di mantenere i miei gusti videoludici vari senza farmi fermare dall’insolito.
Io non dico: giochiamo meno, giochiamo meglio. Io dico: giochiamo di più.

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up