Intervista a Stefano Labbia: “Scrivere è il mezzo più efficace, quello che colpisce al cuore”

Comics & Manga Interviste

Stefano Labbia, giovane autore romano classe 1984, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Gli Orari del Cuore” nel 2016 e quest’anno la sua seconda silloge poetica dal titolo “I Giardini Incantati”. Poeta, ma anche autore di diverse sitcom e serie tv, ora approda nel mondo dei comics. Lo abbiamo intervistato per sapere di più dei suoi prossimi progetti Kremisi e Killer Loop’S.

Ciao Stefano, per iniziare, parlaci di un po’ di te, chi sei, cosa fai?>

Salve a tutti! E grazie per questa fantastica opportunità! Sono un giovane autore che cerca di esprimere se stesso e ciò che vede attraverso i propri scritti, siano essi romanzi, poesie, comics o sceneggiature.

Da autore di programmi e di libri fino ai fumetti, com’è nata l’esigenza di confrontarti con questo mondo?

Senza volere credo di aver già risposto a questa domanda… Entrando nello specifico, Jules Renard ha detto una cosa fantastica a mio parere: “Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.” Ho sempre avuto bisogno di comunicare con gli altri le mie idee, le mie sensazioni. Quello che vedevo attorno a me. Ho scoperto che scrivere è il mezzo più efficace, quello che colpisce al cuore. Il resto è venuto con sé.

Kremisi e Killer Loop’S sono i tuoi primi lavori nel mondo dei fumetti, di cosa trattano?

Kremisi è la storia di Jackson Moore (e di altri validi personaggi che con lui interagiscono), un newyorkese che si ritrova a crescere suo figlio da solo dopo la prematura scomparsa della moglie. Un incidente dona lui dei poteri che non vuole, che non brama, di cui non ha bisogno. E che finiscono per rovinargli la vita… Le scelte che dopo l’evento è chiamato a fare lo conducono in un cammino fatto di sangue, vendetta e distruzione da cui è difficile se non impossibile evadere. È un gioco pericoloso. Una trasformazione – in questo caso, a livello letterale – da uomo buono a uomo cattivo. Siamo tutti Dottor Jekill & Mr Hyde, in realtà. È la vita che ci cambia. Le decisioni che spesso siamo costretti a prendere. In questa storia la vendetta fa da climax. Jackson non è un mostro. Ma non è nemmeno una vittima degli eventi… Su Kimberly (il protagonista NdR) c’è tanto da dire: come Kremisi cerca vendetta per un evento che ha cambiato la sua vita. E se Kremisi viene travolto letteralmente dal turbinio di eventi catastrofici che sembrano solo peggiorare la sua condizione, il “mercenario prezzolato dalla lingua lunga” (no non sto parlando di Deadpool!) la vendetta l’ha già ottenuta. Ma continua a lottare per una causa, a suo dire, giusta e alquanto utopica: pulire il mondo dal tocco del male. A causa di ciò finisce per “pestare i piedi alle persone sbagliate”. E, come riporta il titolo del primo volume, in uscita ad inizio 2018, darà per lui “L’Inizio della fine”.

Quali sono state, se ci sono state, le principali influenze che hanno portato alla creazione di questi due lavori?

Beh io sono sempre stato un cultore dei comics, specialmente quelli targati Marvel. Quindi a livello di caratterizzazione dei personaggi, di citazioni che mi sono concesso ma anche per alcune situazioni tipiche che La casa delle Idee ha per prima portato avanti… direi che Stan e Jack hanno in qualche modo condizionato la mia autorialità. Ovvio poi che, apprese le “nozioni” le ho fatte mie e spero – credo di averci lasciato un marchio personale, una visione privata delle cose, nei prodotti di cui sopra. Leggo (leggevo) anche molti manga da Dottor Slump & Arale passando per Dragon Ball, svirgolando a Detective Conan che adoro e danzando nel cinismo irriverente di Lupin III. Ho iniziato da poco la saga de Conan il Barbaro e di DareDevil ed ho apprezzato il geniale umorismo di Walt Kelly in Pogo. Anche Bone di Jeff Smith per me è una perla rara nel panorama internazionale dei Comics. Inutile dire che Spiderman (L’uomo ragno) per me è e resterà l’eroe a cui sono più legato. Last but not least, Ratman di Ortolani e Kick Ass si sono presi un pezzetto del mio cuore di nerd. Non posso farci niente…

Sono due storie completamente diverse, ma due filoni molto attuali nel cinema, in tv e nei fumetti, e cioè il vendicatore e i supereroi. Hai seguito la tendenza o pensi che i tuoi soggetti possano distinguersi dalla massa?

Inutile negare che sono argomenti attuali ma, no, personalmente cerco sempre una chiave di lettura diversa rispetto alle tendenze. Di supereroi, così come di “buoni e cattivi” si è sempre parlato: entrambi saranno temi attuali anche fra dieci o vent’anni, su questo non ci piove. Da quanti anni ci si chiede se l’uomo sia quello di Rosseau o quello di Hobbes? Ovvio che spero che, alla fine, i miei scritti – ed in questo caso anche i disegni – possano dare un punto di vista, un’interpretazione diversa al lettore sui temi trattati. Il succo, a mio avviso, è che la violenza (e la vendetta) non serve a nulla e non fa altro invece che trascinarti nel baratro all’inferno.

Chi si occupa della parte grafica dei due progetti? I soggetti hanno determinato la scelta dello stile e delle tecniche usate?

Il primo volume di Killer Loop’S avrà le matite di Marco Proietto, giovane disegnatore romano, classe 1982. Le tavole di Kremisi che hai pubblicato sono invece a firma Francesco Tosi. Di Killer Loop’S abbiamo in lavorazione anche un altro progetto, una sorta di presentazione dei comprimari – spin off che andremo a trovare nel corso dell’avventura di Kimberly, il protagonista (si è un uomo con il (sopran)nome da donna. Niente di strano. Verrà chiarito durante lo svolgersi della saga). Quest’ultimo lavoro sarà affidato a Francesco Grieco, giovane artista di Roma. Ho tenuto io i contatti con i disegnatori. Sono ragazzi validi sotto tutti i punti di vista ed è un vero peccato che in Italia, spesso e volentieri, ci si affidi invece ai “soliti noti” o ai “vecchi leoni”, anche in questo campo. Lo stile dei comics che andrete a leggere era quello che immaginavo fosse giusto per le due storie: stile USA per Kremisi, uno stile secco, asciutto e tratteggiato per Kimberly.

Quando usciranno i due fumetti? Saranno autoconclusivi?

Per quanto riguarda Kremisi stiamo aspettando che le case editrici che si sono dette interessate ci facciano una proposta. Noi siamo pronti… Il primo volume di Killer Loop’S invece uscirà ad inizio 2018 per LFA Comics, una costola di LFA Publisher, giovane ma brillante casa editrice del Sud Italia. No, nessuno dei due sarà autoconclusivo… Di Killer Loop’S ho pronti 4 volumi della serie originale più vari spin off (Killer Loop’S: Kaos che presenterà i comprimari di Kimberly, Killer Loop’S short stories volume #1 che vedrà i comprimari interagire con Kimberly, SAFE, comics dedicato al team di Safe presente nell’universo di Killer Loop’S… e sarebbe fantastico poter lavorare ad una serie regolare dedicata a Kanvas, assassina che fa parte de La Distale). È in lavorazione anche Super Santa, storia ambientata nello stesso universo di Kremisi…

Oltre a questa parentesi fumettistica, hai altri progetti in ballo, o in mente?

Tantissimi! Sto cercando produttori e case di produzione per il mio primo lungometraggio: alcune/i si sono dette interessate. Vedremo. A parte romanzi (il mio primo libro di narrativa, Piccole Vite Infelici, è stato pubblicato su “Il Fatto Quotidiano”), raccolte di poesie (la terza è chiusa ed in attesa di Editore!), raccolte di racconti (“Bingo Bongo & altre storie” sarà pubblicato da Il Faggio Edizioni a breve), c’è “Fear” la mia prima serie tv drama, che ha suscitato l’interesse di due importanti broadcast UK. Alcune produzioni straniere sono pronte ad avviare il progetto. Si tratta di definire i dettagli, insomma. Ma si sa… finché non c’è un contratto…

Hai qualche consiglio da dare a chi vorrebbe intraprendere questo lavoro (autore, scrittore etc..)

Nessun consiglio: mi muovo in questo mondo da un paio d’anni… Posso però dire che la vita è una sola e che chi vive i suoi sogni ha già vinto. Vivete i vostri sogni. Fate quello che vi piace fare!

Grazie Stefano per il tempo che ci hai dedicato. Alla prossima!

Grazie a Voi! A presto!

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